Scommesse sul baseball 2026: le concessioni ADM, i mercati e i dieci operatori a confronto

Updated Ottobre 2026
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31 Ottobre 2026 — concessioni e numeri di licenza verificati sull’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l’autorità che in Italia vigila sul gioco pubblico.

Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino
La Major League Baseball ha 30 squadre, 29 negli Stati Uniti e 1 in Canada, divise in parti uguali tra National League e American League, e ogni squadra gioca 162 partite di stagione regolare.

Nessun bookmaker riceve il baseball per cortesia. Prima che una partita dei New York Yankees finisca su una schedina italiana deve stare dentro un palinsesto approvato dall’ADM, cioè l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ex AAMS), e dietro quel palinsesto deve esserci una concessione intestata a un sito preciso. Questa è la parte che nessuna pubblicità racconta, e su questo si decide tutto il resto: chi può prendere la giocata, chi protegge il conto quando il giocatore vuole fermarsi, chi risponde quando la quota è sbagliata.

Da qui l’impostazione che seguo. Il baseball italiano è un mercato di nicchia dentro un mercato grande, e le strade per giocarci sono più di una: il concessionario che ha il baseball nel palinsesto, quello che lo copre solo come sport minore fra tante discipline, e il sito estero che accetta giocate italiane senza concessione. Le prime due si assomigliano molto più di quanto le due pubblicità facciano credere. La terza costa al giocatore strumenti che dal 2026 non si improvvisano, e su quel punto torno con i numeri.

La normativa: chi può prendere una giocata sul baseball in Italia

Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 — «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. La parola chiave è «concessione»: non una licenza aperta che chiunque si compra, ma un titolo assegnato per gara pubblica. All’art. 6, comma 1 l’elenco delle partite di gioco che si possono offrire a distanza: alla lett. a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi — anche simulati — e su corse di cavalli; alla lett. e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, il betting exchange; alla lett. f) il bingo, con le altre tipologie in mezzo. Un concessionario può chiedere e ottenere più di una di queste voci, in qualsiasi combinazione, e il titolo dura al massimo nove anni senza rinnovo (art. 6, comma 3).

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
I Los Angeles Dodgers hanno vinto le World Series 2025 per 4-3 contro i Toronto Blue Jays, chiudendo il 1° novembre 2025 con una vittoria per 5-4 in 11 inning in gara 7.

Chi concorre deve essere una società di capitale con sede nello Spazio economico europeo, presentare un piano di investimenti e impegnarsi sui limiti di deposito che l’ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5), mentre le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3, e art. 5, comma 3). Si capisce perché: un operatore che costruisce un palinsesto su nove anni ha bisogno di sapere che regole e aliquote non cambiano sotto i piedi a metà strada.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco dell’ADM che ho letto porta 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo sito .it. La concessione è per sito, non per azienda: Eurobet Italia S.r.l. compare su Eurobet, Bwin e Gioco Digitale con tre titoli distinti. Dunque nessun marchio è «l’unico autorizzato», e nessun elenco di dieci nomi esaurisce il mercato — altre concessioni esistono, e un marchio che qui non trovo non è per questo privo di titolo.

Vigilanza e giurisdizione: che cosa resta fuori dall’elenco

L’elenco ha una lacuna che vale più di tutte le altre: non c’è una colonna per i giochi. Un nome sull’elenco dimostra che quel sito ha una concessione, non che quel sito offra scommesse sportive — un concessionario può avere diritto a poker, giochi di abilità, casino, exchange e bingo in qualunque combinazione. La prova di un’offerta sul baseball sta nel sito e nell’app dell’operatore, e gli operatori per loro scelta scrivono numero di concessione e società nelle proprie condizioni.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
I New York Yankees hanno vinto più World Series di tutti, con 27 titoli.

Due conseguenze pratiche. La prima: chi controlla solo la presenza sull’elenco ha fatto metà del lavoro. La seconda: il baseball deve essere dentro il palinsesto. L’art. 2, lett. s) definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall’ADM, e una giocata si accetta solo su eventi che ci stanno dentro — l’ADM aggiunge gli eventi uno per uno, e a settembre 2026 ha autorizzato per esempio la Setka Cup, come riporta la stampa di settore. Quali discipline e quali tipi di giocata contenga il palinsesto di un singolo operatore, compreso il baseball, si legge nel suo programma.

Il resto della legge vale a maglie larghe e va detto con precisione. Le scommesse su eventi simulati hanno una definizione propria (art. 2, lett. v): eventi sportivi, ippici e non, generati al computer e mostrati con animazione o con la ripresa di un evento reale. Nei portali compaiono sotto l’etichetta «Virtuali», e ormai rappresentano una fetta di volume che il baseball vero non tocca. L’ippica è due cose distinte: le scommesse sulle corse, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i «giochi di ippica nazionale» — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté (art. 2, lett. h) — che richiedono una concessione separata. Il live è offerto da tutti i grandi operatori, ma le regole dell’ADM su mercati in diretta, ritardi e gestione degli eventi non sono ricostruibili da qui, e nessun elenco di mercati live esiste. Le scommesse su eventi che coinvolgono minori hanno un provvedimento del direttore dell’ADM che cita il DM 111/2006, di contenuto non noto. Gli esports hanno una collocazione nel palinsesto che non risulta. E un tetto legale in euro sulle puntate sportive non è previsto da nessuna norma che io riesca a indicare: gli strumenti che mordono sono i limiti che il giocatore si dà e il limite di deposito scelto in registrazione.

L’altra faccia dell’elenco è la lista dei siti inibiti. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 affianca all’elenco dei concessionari quello dei siti di cui si dispone il blocco, entrambi pubblici sui siti dell’ADM e della Guardia di Finanza, con sanzioni da 30.000 € a 180.000 € per ogni violazione a carico di fornitori di accesso e di pagamento che disattendono un ordine dell’Agenzia. L’ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Funziona a livello DNS, e qualche fornitore resta indietro: un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia alla volta, e i mirror ricompaiono in poche ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati», non «scomparsi».

Normativa fiscale e pubblicitaria: chi paga, e chi non può dirlo

La pubblicità è la parte che nessun operatore italiano può usare per attirarmi e che gli stranieri possono usare benissimo. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e l’ADM lo ha citato il 28 febbraio 2024 in questi termini: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’AGCOM vigila, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Il decreto stesso (art. 3, lett. l) promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile, e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3).

Il contenzioso è vivo e va raccontato per quello che è. Nel 2025 l’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazione del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 proponeva di rimuovere il divieto per la pubblicità indiretta, per esempio le sponsorizzazioni: l’esito non è dato sapere, e alla data di verifica il divieto è in vigore. Il punto per il lettore è questo — l’assenza di pubblicità italiana non è un segno di debolezza di un operatore, e la presenza di pubblicità martellante non è un segno di solidità: è la firma di chi non ha una concessione da difendere.

La fiscalità va tenuta separata in due righe che non si mescolano. Sull’imposta unica sulle scommesse a quota fissa (art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato) l’operatore versa il 24,5 % se la raccolta è a distanza e il 20,5 % se è su rete fisica, calcolati sulla differenza fra giocate e vincite; le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, dove prima erano il 43 % e il 47 %, e le giocate su eventi simulati il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta del «Decreto Sport» di portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i bonus entrino nella base imponibile non risulta. Il giocatore, dal canto suo, non paga nulla sulle vincite incassate da un concessionario ADM e non le dichiara, perché l’imposta è trattenuta alla fonte dall’operatore: è una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi la conclusione onesta resta una sola — prima di fare affidamento sulla propria posizione conviene consultare un commercialista.

Sui siti senza concessione, o esteri, la musica cambia e cambia in peggio. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto e senza deduzioni: in pratica nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. E andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Gioco responsabile: gli strumenti che un conto con concessione porta con sé

Un conto italiano nasce con dei paletti, e li mette prima di far giocare. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 elenca ciò che il concessionario deve offrire: limiti di tempo, di spesa e di perdita che il giocatore si impone; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall’ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.

In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e nelle sue condizioni si legge una regola che vale la pena di conoscere prima di toccare quel cursore: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Non è una bizzarria contrattuale. È la differenza fra un cambio di idea e una decisione presa alle due di notte dopo tre sconfitte, e i sette giorni stanno lì esattamente per quella seconda ipotesi.

L’autoesclusione è il gradino successivo, e in Italia ha una particolarità che nessun altro mercato europeo replica allo stesso modo: il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018, chiude tutte le piattaforme online autorizzate in Italia e le sale fisiche insieme. Non è un pulsante del singolo operatore. AdmiralBet indica periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Le forme parziali di esclusione, sempre dal 1° febbraio 2026, sono riportate dalla stampa di settore e ricalcano i termini degli operatori. Un dettaglio che conta più di tutti: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso che apre un conto offshore non è protetto da nessuno.

Il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 è il riferimento per chi ha bisogno di parlare con qualcuno, e bet365 lo indica espressamente per i residenti in Italia fra i propri strumenti di gioco responsabile, che comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione. Che un operatore commerciale stampi un numero pubblico sui propri materiali è il minimo sindacale, e va detto che è il minimo: la tutela vera è quella che non si può disattivare dall’app.

L’età è diciotto anni. L’art. 3, comma 1, lett. a) mette «tutela dei minori di età» fra i principi, le condizioni di concessione impongono di escludere i minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18. Sul piano dell’identificazione, un conto di gioco richiede identificazione completa: si apre con modulo e copia di un documento oppure con SPID, e qualcuno passa dal CIE attraverso un fornitore SPID. Goldbet mette a disposizione entrambe le strade e la registrazione classica resta. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano, come dichiarano le pagine degli operatori. Chi apre un conto e poi lascia la pratica a metà scopre il problema nel momento peggiore, cioè quando prova a ritirare.

C’è infine un obbligo che appartiene all’operatore e non al giocatore: l’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Il denaro della comunicazione sul gioco sicuro esce dallo stesso settore che lo genera. È un dato di struttura, non una virtù dei singoli marchi.

Consigli e metodo: dove il baseball punisce chi improvvisa

Il primo consiglio è il più noioso e il più redditizio: sapere quanti soldi si possono perdere senza che cambi qualcosa nella settimana. Poi arriva il secondo, che è quello specifico del baseball. Un mercato di nicchia ha bisogno di un bookmaker che lo tratti come un mercato, non come una voce di riempimento — e questa è una constatazione sulle quotazioni, non una previsione sul risultato. Sul baseball si sbaglia quasi sempre per la stessa ragione: si ragiona di squadre, di campioni e di storia invece che di lanciatori partenti, di rotazioni e di riposi, che è la variabile che decide più partite di qualsiasi altro fattore.

Il bankroll si costruisce sul numero di giocate, non sull’emozione di una serata. Chi punta il 20 % delle proprie disponibilità su una singola partita di regular season non sta gestendo un capitale, sta comprando una serata. E la regular season offre 162 occasioni per squadra: una stagione intera senza una giocata è un risultato perfettamente normale per chi cerca valore invece di movimento.

L’analitica utile sta nei dati che si possono contare. Media battuta e media ERA dicono poco prese da sole; quello che conta è il confronto fra il rendimento di una squadra contro lanciatori destrorsi e mancini, la forma recente delle rotazioni e il parco dove si gioca, perché gli stadi MLB hanno dimensioni e venti diversi e una palla che esce a Cincinnati può morire a San Francisco. Chi guarda gli inning finali deve accettare di studiare i bullpen, perché nel baseball moderno un partente lancia cinque o sei inning e il resto della partita lo decide chi entra dalla tribuna.

Le tendenze non sono pronostici e vanno trattate come rumore finché non reggono su un campione ampio. Una squadra che vince dieci partite di fila non è «in forma»: ha semplicemente incontrato avversari più deboli in un ordine favorevole, e la quota se ne accorge prima del pubblico. Sul mercato italiano questa distanza è materiale, perché il baseball non è il calcio e le linee si aggiustano più lentamente e con meno occhi addosso. È l’unico vantaggio strutturale che un giocatore italiano può avere: non sapere di più, ma vedere un prezzo fermo più a lungo.

Sul regolamento, che è la parte che genera più contestazioni, due cose vanno fissate prima di puntare. Una partita di baseball si compone di nove inning, con tre eliminazioni per ogni mezzo inning; se il punteggio è pari dopo nove inning si giocano inning supplementari. Nel gioco, tre strike fanno uno strikeout e quattro ball fanno una base per ball, e ogni squadra schiera nove giocatori in campo. Da qui derivano le regole che contano sulla schedina: i mercati Under/Over si chiudono quasi sempre sui nove inning e non sugli extra, e una partita sospesa per pioggia non è una partita rinviata. Chi non legge la clausola prima di puntare sull’Under scopre la differenza dopo.

Sul margine, che è il prezzo reale dell’operazione, il conto è presto fatto. Su un mercato a due esiti proposti a quota 1,90 e 1,90 — esempio illustrativo, non un prezzo quotato — la somma degli inversi è 1/1,90 + 1/1,90, pari a 1,0526 circa; il payout di quel mercato sta quindi intorno al 95 %, e il margine che il bookmaker trattiene, cioè 1 meno il payout, intorno al 5 %. Sto parlando di un intervallo, non di una cifra esatta, perché il risultato dipende da quanto la quota è arrotondata: su 1,90 tondo la quota di ritorno può oscillare tra il 94,7 % e il 95,2 % a seconda che il prezzo vero sia 1,903 o 1,898, e il margine si muove di conseguenza tra il 4,8 % e il 5,3 %. Quel punto e mezzo di differenza sembra nulla e non lo è: su cento giocate da 10 €, la forbice vale qualche euro di differenza nella restituzione attesa. Su un mercato a tre esiti il margine di solito sale, perché la quota di pareggio dentro un mercato a tre esiti è quasi sempre il prezzo più penalizzato.

Il punto che il margine spiega meglio di qualunque avvertimento è la frequenza. Un margine del 5 % su ogni giocata significa che una strategia deve battere il mercato del cinque per cento solo per andare in pari, e non del cinque per cento in un anno: in ogni singola schedina. Chi pensa di essere «in piccolo profitto» dopo venti giocate sta leggendo la varianza, non il risultato. E il baseball, con 162 partite per squadra e una variabilità giornaliera alta, è la disciplina che produce più rumore di tutte: sessanta partite di una squadra dicono molto meno di quanto sembri.

Sul versante delle offerte, i requisiti di puntata e rigioco vanno letti prima dell’importo. L’Extra Bet Club di William Hill assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Tre condizioni in una riga e mezzo: un importo minimo di giocata, un numero minimo di eventi e una quota complessiva minima. È l’archetipo dell’offerta italiana: piccola, condizionata, e costruita su un prodotto — la multipla — che nel baseball ha senso solo se si accettano legami fra partite diverse. Il conto si fa così: una multipla non è un modo per abbassare il rischio, è un modo per moltiplicare il prezzo e insieme la difficoltà, e cinque eventi a quota totale minima 10.0 significa che ogni singolo pezzo della catena deve reggere.

Il caso della freebet merita una riga di aritmetica perché è il tipo di offerta che tutti leggono male. Una freebet è la scommessa gratuita il cui importo vinto non comprende la quota messa a disposizione dall’operatore: se la giocata paga, il giocatore incassa il profitto, non l’importo della freebet. Vale la stessa cosa per il bonus senza deposito, che resta un’offerta a sé e non un bonus di benvenuto travestito. Chi legge «5 € di freebet» come «5 € in tasca» ha già perso la prima differenza.

E poi c’è la regola che nessun giocatore legge e tutti scoprono: il conto che non viene convalidato entro trenta giorni si sospende, e con esso i prelievi. Vale anche per chi è in regola con tutti i limiti di deposito e con tutte le pratiche di tutela.

Sport e tornei: il calendario, i formati e ciò che il palinsesto contiene

La Major League Baseball ha 30 squadre, 29 negli Stati Uniti e 1 in Canada, divise in parti uguali tra National League e American League, e ogni squadra gioca 162 partite di stagione regolare. È una scala che il tifoso italiano di calcio fa fatica a immaginare: la nostra Serie A gioca 38 giornate e si concede una pausa ogni settimana, mentre qui si scende in campo quasi ogni giorno da aprile a settembre. Per chi scommette la differenza è sostanziale, perché un palinsesto quotidiano di quindici partite non chiede mai di aspettare il fine settimana per trovare un prezzo.

La postseason porta sei squadre per lega in un torneo a quattro turni a ottobre, che si chiude con le World Series al meglio delle sette tra i due campioni di lega. È la fase in cui anche il pubblico italiano si accorge del baseball, e la fase in cui le quote si stringono di più, perché il volume si concentra su pochi incontri. Sul piano del palinsesto più tradizionale e più riconoscibile, i New York Yankees hanno vinto più World Series di tutti, con 27 titoli: un primato che nel baseball italiano funziona come la Juventus per il calcio, cioè come richiamo e come coda di tifosi, con tutto quello che comporta per le linee.

Il campione in carica è arrivato con una serie che vale la pena di ricordare per come è finita. I Los Angeles Dodgers hanno vinto le World Series 2025 per 4-3 contro i Toronto Blue Jays, chiudendo il 1° novembre 2025 con una vittoria per 5-4 in 11 inning in gara 7; l’MVP è stato Yoshinobu Yamamoto. Una settima partita decisa all’undicesimo inning è l’argomento migliore e peggiore insieme per i mercati live: meglio, perché ogni lancio cambia il prezzo; peggio, perché è esattamente la situazione in cui si gioca di pancia. Chi ha chiuso quella giocata prima della fine ha usato il cash out; chi l’ha lasciata aperta ha visto il proprio prezzo oscillare per quattro ore.

Sul piano internazionale il governo dello sport fa capo alla World Baseball Softball Confederation (WBSC), l’organo di governo internazionale del baseball. Da lì passano i grandi tornei a squadre nazionali, che nel calendario italiano restano appuntamenti rari e concentrati, con palinsesti più poveri di quelli MLB e una profondità di mercato limitata ai principali tipi di giocata — 1X2, Under/Over, handicap — mentre su una partita di regular season di un concessionario attento si trova anche il mercato sui lanciatori.

Nel catalogo degli operatori italiani il baseball compare quasi sempre nella lista degli sport minori, dopo calcio, tennis e basket. NetWin, per esempio, elenca nella propria app scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. Il baseball c’è, ed è elencato accanto a discipline che in Italia hanno un seguito incomparabilmente maggiore. Questo dice una cosa precisa sulla profondità del mercato: non manca l’offerta, manca la personalizzazione. Chi cerca un mercato sui lanciatori o sull’esito del primo inning non lo trova per contratto, lo trova solo se l’operatore ha costruito un palinsesto con quella profondità.

Calendario e competizione: come leggere una stagione da scommesse sul baseball

La stagione regolare comincia in primavera e finisce a fine settembre; ottobre è territorio di playoff. Chi punta deve sapere che le partite della stessa giornata non si giocano tutte: la costa est e la costa ovest sono a tre ore di distanza, e una partita della California comincia quando a New York è già passata la mezzanotte. Per un giocatore italiano significa una cosa sola e molto concreta: la fascia serale italiana copre il finale delle partite della costa est e l’inizio di quelle della west coast, e sono due partite diverse con due mercati diversi. Chi vuole giocare sul live deve sapere a che ora guarda, non solo che cosa guarda.

Il formato delle serie è un’altra cosa che i mercati trattano con cura. Nel baseball si gioca in serie di due, tre o quattro partite consecutive contro la stessa squadra, e questo moltiplica i confronti diretti, che è un bene per chi studia i lanciatori e un male per chi si affida alla forza complessiva delle rose. Le partite di una stessa serie non sono eventi indipendenti dal punto di vista informativo, anche se lo sono su una schedina: la multipla che lega tre partite della stessa serie sta scommettendo su una cosa sola travestita da tre.

Il torneo a quattro turni di ottobre ha un effetto noto sui prezzi. Con sei squadre per lega, le teste di serie entrano in gioco in momenti diversi, e le serie brevi — al meglio delle cinque nei turni intermedi — riducono il campione talmente tanto che una linea costruita sulla stagione regolare vale poco. È il momento in cui il margine implicito nelle quote conta di più, perché le partite sono poche e le informazioni sono già dentro il prezzo. Chi vuole scommettere a ottobre deve accettare di giocare su un mercato più efficiente, non su un mercato più facile.

Valutazione e classifica: come ho ordinato questi dieci concessionari

L’ordine che segue non è una graduatoria di qualità e non nasce da una preferenza. Ogni nome che compare è un marchio presente nell’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’ADM, con numero di concessione e società concessionaria, e ogni card ha un sito .it proprio. La concessione è per sito, quindi il numero che compare accanto al marchio è il titolo di quel sito e non del gruppo che lo controlla: Bwin, per esempio, fa capo a Eurobet Italia, e Betsson e StarCasinò a un’unica società, Azzurri Limited. La società si legge dalla riga della concessione, e qualche volta è una sorpresa.

Perché non prendo posizione su chi sia «il migliore»? Perché il baseball non è la variabile che distingue questi operatori. Nessuno dei dieci pubblica un palinsesto di baseball consultabile a colpo d’occhio, le app non lo mettono in vetrina e i mercati dedicati non sono il terreno su cui si sfidano. Su quello che invece si può verificare — concessione, tipo di offerta, strumenti di tutela, tipo di prodotto — la distanza fra un marchio e l’altro è reale, e il lettore che vuole capire da dove cominciare la trova nei numeri. Chi sceglie guardando la classifica sbaglia metodo; chi sceglie leggendo le condizioni non sbaglia.

I criteri: quello che ho guardato e quello che non ho guardato

Le colonne su cui ho costruito il confronto sono quattro, e ognuna risponde a una domanda diversa. Il marchio è l’identità del sito che compare nell’elenco. Il numero di concessione ADM e la società che lo detiene sono la verifica: sono l’unica cosa dell’intera tabella che non dipende da ciò che l’operatore racconta di sé. Quello che le condizioni dell’operatore stabiliscono sul tema di questa pagina è la parte sostanziale, ed è deliberatamente formulata in modo generico, perché ogni marchio tratta il baseball e gli strumenti di tutela in modo diverso e la colonna raccoglie la voce specifica di ciascuno. Il tipo di offerta sportiva chiude la tabella, e serve a capire quale prodotto l’operatore vuole che il giocatore usi.

Fuori dalle colonne restano cose che sembrerebbero naturali e che non hanno retto. Non c’è una colonna dei margini, perché i margini dei mercati di baseball di questi dieci siti non sono disponibili in modo comparabile, e una colonna di trattini non dice niente. Non c’è una colonna della velocità dei prelievi, perché una singola misura di un singolo operatore non è un metro per gli altri. Non c’è una colonna dei bonus con i relativi requisiti di puntata, perché gli importi esistono ma i requisiti di rigioco non sono dichiarati in modo uniforme, e metà colonna vale meno di nessuna colonna. Il principio che ho applicato è semplice: se un dato non regge su quasi tutte le righe, quella colonna non compare.

La panoramica dei dieci concessionari

Marchio Numero di concessione ADM e concessionaria Che cosa stabiliscono le condizioni dell’operatore sul tema di questa pagina Tipo di offerta sportiva
Planetwin365 Concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei e oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta Offerta sportiva ampia, con una copertura multisport che va oltre il calcio
AdmiralBet Concessione ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. In registrazione richiede limiti di ricarica, spesa e tempo su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto è immediato, uno aumentato dopo 7 giorni Offerta sportiva con un impianto di tutela impostato fin dall’apertura del conto
William Hill Concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0 Offerta sportiva costruita sulla multipla e su un prodotto a premi settimanali
Betfair Concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo e mercati unici a quote maggiorate Offerta orientata ai mercati combinati e alle sezioni speciali
BetFlag Concessione ADM n. 16008, Betflag S.p.a. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €; l’apertura del conto passa anche da SPID e CIE Offerta sportiva con un bonus di benvenuto legato al primo deposito
Betsson Concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited Offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo Offerta sportiva pre-match e live con una gamma ampia di tipi di mercato
StarCasinò Concessione ADM n. 16026, Azzurri Limited Permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò Offerta sportiva affiancata a un catalogo di casinò
SNAI Concessione ADM n. 16032, Snaitech Spa Offre singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out Offerta sportiva con la funzione Cash Out e mercati di dettaglio
Goldbet Concessione ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; l’apertura del conto passa anche da CIE Offerta sportiva con tutte le tipologie di giocata, dal pre-match al sistema
NetWin Concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score Offerta sportiva multisport con baseball in elenco e una sezione di eventi virtuali

Il numero di concessione è il dato più noioso della tabella e l’unico che non si può contestare. Un marchio può cambiare interfaccia, alzare un bonus, togliere un mercato: il codice resta lì, legato a un sito preciso. E la colonna più corta è anche quella che spiega meglio la natura di questo mercato. Il baseball compare per nome una volta sola, nella riga di NetWin, e ci compare dentro un elenco che mette insieme calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf ed esports. Non è una dimenticanza degli altri nove operatori: è la fotografia di una disciplina che in Italia si gioca, ma che nessun concessionario usa per presentarsi.

Questo cambia il modo in cui si legge la tabella. Chi cerca il concessionario «specialista di baseball» non lo trova, perché non esiste, e chi legge la colonna delle condizioni lo fa per capire che tipo di casa è quella dove andrà a mettere i soldi: se imposta limiti in registrazione, se costruisce il prodotto sulla multipla, se ha il cash out, se ha un bonus legato al deposito o un premio settimanale. Sono tutte cose che valgono anche sul baseball, e sono le uniche su cui un confronto fra questi dieci nomi ha senso.

Il margine che ho calcolato prima è il motivo per cui questa tabella vale più di una classifica. Su un mercato a due esiti a quota 1,90 e 1,90 il payout sta intorno al 95 %, e il margine intorno al 5 %: su ogni giocata da 10 €, in media, circa cinquanta centesimi restano al banco. Non c’è un marchio di questa tabella che cambi quella matematica, e non c’è un bonus che la cancelli. Quello che un operatore può fare è rendere il percorso più o meno costoso: limiti che si alzano in sette giorni invece che in un’ora, un cash out che permette di chiudere prima, un mercato su cui il prezzo si muove più lentamente. Sono differenze di esperienza, non di convenienza pura.

Mettere alla prova una panoramica: quello che si verifica in due minuti

L’elenco dell’ADM si legge con calma e non richiede di fidarsi di nessuno. Si cerca il nome del sito, si confrontano le ultime cifre del codice con quelle che l’operatore dichiara nelle proprie condizioni, e si controlla che il sito abbia il dominio .it — perché la concessione è per sito, e un marchio che apre una porta .com per i giocatori italiani sta facendo una cosa diversa da quella che l’elenco certifica. Il passaggio che quasi tutti saltano è il secondo: leggere nel sito dell’operatore che cosa quel sito offre davvero, perché l’elenco non ha una colonna per i giochi e un nome sull’elenco non prova un’offerta di scommesse sportive.

Nel baseball questa verifica ha un valore aggiunto, perché è il momento in cui si scopre se il concessionario ha il baseball nel palinsesto e con quale profondità. Non tutte le partite, non tutti i mercati: il palinsesto è approvato evento per evento e il concessionario lo costruisce secondo il proprio piano industriale. Chi trova il baseball con il mercato sui lanciatori ha trovato un operatore che ha investito su quella disciplina; chi lo trova solo con l’1X2 ha trovato un operatore che lo offre perché deve, non perché ci crede. È un’informazione gratuita e verificabile, e vale più di dieci recensioni.

I dieci concessionari, uno per uno

L’ordine è quello dell’elenco e non cambia: non è una graduatoria, e chi legge la riga della concessione vede da sé che cosa è verificabile e che cosa no. Le concessioni sono numeri di titolo, non punteggi.

Planetwin365: multisport con oltre venti discipline

Concessione ADM n. 16007, Pwa S.p.a., sito .it proprio. La copertura dichiarata è quella di un operatore generalista: campionati di calcio nazionali ed europei, Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga e La Liga, competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. I risultati in diretta sono la parte da guardare con attenzione: significano che il live score esiste, non che esistano mercati live profondi su ogni disciplina. Il baseball, in un catalogo costruito così, entra come ventunesima voce e non come specialità. Chi cerca un operatore dove il calcio è il centro e il resto è contorno trova qui quello che cerca; chi cerca profondità su una partita di MLB a una certa ora della notte deve verificare nel palinsesto prima di aprire il conto.

AdmiralBet: la tutela impostata in registrazione

Concessione ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Qui la differenza non sta nel catalogo ma nella sequenza di apertura. In registrazione l’operatore chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e nelle condizioni è fissata la regola che conta: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Per chi ha già capito che il problema non è scegliere la partita giusta ma non giocare quella sbagliata, questa è la caratteristica più utile dell’intera lista: il rallentatore è inserito nel contratto, non lasciato al buon senso. L’autoesclusione dell’operatore prevede periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Chi apre un conto con l’idea di «provare per un mese» ha già in mano lo strumento per farlo, e lo ha prima di rischiare.

William Hill: una freebet che chiede una multipla da cinque eventi

Concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc. L’offerta di riferimento non è un bonus di benvenuto ma un club: l’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Le tre soglie vanno lette insieme, perché ognuna restringe il campo: la giocata minima, il numero di eventi e la quota complessiva minima. Una multipla da cinque eventi a quota totale 10.0 è una giocata che chiede cinque pronostici giusti, e il valore della freebet va misurato su quella difficoltà, non sui 5 €. Il tetto di 100 € segnala anche la scala del premio: è una settimana alla volta, per la durata della stagione, non un colpo unico. Chi punta abitualmente multiple di calcio trova il senso di questa meccanica; chi cerca valore su singole di baseball non è il destinatario, e farlo entrare in una multipla da cinque eventi per prendere 5 € è il modo più rapido per trasformare un’offerta in una spesa.

Betfair: mercati combinati e quote maggiorate

Concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. L’app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. La parola «maggiorate» è quella che va pesata: una quota maggiorata non è un regalo, è un modo di presentare un mercato in cui l’operatore ha ridotto il proprio margine su un singolo prezzo, spesso su una combinazione che il giocatore non avrebbe scelto da solo. Sul piano dei prodotti, la struttura è quella di chi spinge verso la combinazione, esattamente come altri due marchi della lista. La concessione di Betfair è anche quella che in Italia accompagna la storia del betting exchange, il gioco in cui il giocatore può fare la banca e non solo puntare; quale sia oggi l’assetto di quell’offerta sul mercato italiano e con quali regole, però, non è ricostruibile dalle condizioni pubblicate, e chi è interessato a quel prodotto particolare deve verificarlo direttamente con l’operatore. Su questo, la distanza fra chi ha il prodotto e chi lo ha avuto è una domanda aperta.

BetFlag: bonus sul deposito e accesso con SPID

Concessione ADM n. 16008, Betflag S.p.a. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. La percentuale è la più semplice che esista e la più facile da sopravvalutare: il 100 % del primo deposito non è il 100 % di un guadagno, è la stessa cifra messa a disposizione in più, vincolata alle condizioni dell’operatore. Il tetto di 5.000 € è alto per il mercato italiano e dice a chi è rivolto il messaggio: a chi deposita cifre serie, non a chi mette 20 € per provare. Il secondo elemento è l’accesso: per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica. È una comodità reale, perché evita la pratica del documento caricato e del conto convalidato entro 30 giorni che tanti lasciano a metà. Il divieto di gioco sotto i 18 anni è ribadito dall’operatore, come da norma. Chi deposita somme considerevoli trova qui la struttura più adatta; chi vuole provare con poco trova un bonus che vale poco o nulla se non ha un deposito da trasformare in giocate.

Betsson: pre-match e live su migliaia di eventi

Concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited. L’app offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Il catalogo dei mercati elencati è quello tipico del calcio, dove Goal/NoGoal e marcatori hanno senso pieno, e in questo Betsson non si distingue dai concorrenti orientati al pallone. Il dato interessante è l’altro: migliaia di eventi fra pre-match e live significa che la profondità c’è, e che una disciplina come il baseball ha spazio per esistere dentro un catalogo grande. Che poi quel baseball venga quotato con mercati avanzati o con il minimo indispensabile dipende dal palinsesto approvato, e questo si controlla nel programma dell’operatore. Chi punta su una varietà ampia di eventi anche fuori dai grandi campionati trova qui un catalogo dimensionato al bisogno.

StarCasinò: il calcio come coda di un catalogo di casinò

Concessione ADM n. 16026, Azzurri Limited. La stessa società di Betsson, con un titolo distinto e un posizionamento diverso: l’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. La concessione è per sito, quindi StarCasinò e Betsson sono due titoli separati che rispondono allo stesso concessionario, e per il giocatore è un’informazione utile quando confronta due marchi che sembrano estranei e hanno la stessa regia. La descrizione è quella di un catalogo in cui lo sport arriva dopo il casinò: le tipologie di scommessa ci sono, i campionati citati sono «i principali eventi sportivi italiani e internazionali», e il baseball non compare. Chi cerca un portale di slot con anche un bookmaker trova l’accoppiata che cercava; chi vuole un bookmaker con una sezione sportiva di primo piano e una scheda dedicata al baseball deve guardare altrove, e questa è una differenza di prodotto, non un difetto.

SNAI: il cash out e i mercati di dettaglio

Concessione ADM n. 16032, Snaitech Spa. L’offerta comprende singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. Il cash out è la caratteristica da valutare con più attenzione di tutte: chiuderne una schedina prima della fine significa accettare un prezzo deciso dall’operatore, che non è mai quello che si vedrebbe sul mercato in quel momento — è quello meno il margine, e nel finale di una partita il margine si allarga. Su un mercato come il baseball, dove la partita cambia tre volte e un partente può crollare in un inning, il cash out è uno strumento di gestione del rischio reale e anche la voce di costo che si tende a dimenticare. I mercati di dettaglio sul calcio, dal risultato esatto ai cartellini, dicono invece che l’operatore ha un palinsesto profondo: la stessa profondità sul baseball dipende dal programma.

Goldbet: tutte le tipologie, dal pre-match al sistema

Concessione ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. La parola «Sistemi» è quella che distingue: la giocata di sistema combina più eventi in una griglia di scommesse in modo che una parte della giocata paghi anche se un pezzo salta, e chiede una comprensione del prodotto che non tutti gli operatori danno per scontata. È il tipo di giocata che nel baseball, con quindici partite in una giornata, ha un senso tecnico e un costo tecnico. Sul versante dell’apertura del conto, oltre alla registrazione classica sono disponibili identificazione con CIE e con SPID. Chi vuole costruire giocate articolate dentro un’unica schedina trova qui l’attrezzatura.

NetWin: il baseball in elenco, insieme a venti altri sport

Concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. L’app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. Il baseball compare per nome, ed è l’unico dei dieci marchi di questa pagina a elencarlo in modo esplicito: non è una garanzia di profondità, è una dichiarazione di catalogo, e vale come punto di partenza per la verifica. Altri due elementi meritano una nota. Il primo è la sezione virtuale, con partenze ogni due minuti: un baseball simulato che gira di continuo è un prodotto con una logica completamente diversa dal baseball vero, e chi ci si avvicina distratto gioca su un generatore, non su una partita. Il secondo è la presenza degli esports nello stesso elenco, che conferma il posizionamento multisport dell’operatore. Chi cerca un concessionario che dichiari il baseball nella propria offerta parte da qui; chi cerca un bookmaker che lo tratti come una specialità deve ancora guardare nel palinsesto.

Domande frequenti

Su quali eventi si può scommettere presso un concessionario ADM?

Solo su eventi compresi nel palinsesto approvato dall’ADM, cioè il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e autorizzato evento per evento. Il baseball può esserci come no: quali discipline e quali mercati contenga il programma di un singolo operatore si verifica nel suo sito e nella sua app.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si controlla il nome del sito nell’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» dell’ADM, confrontando il codice con quello che l’operatore dichiara nelle proprie condizioni. La concessione è per sito e l’elenco non distingue i giochi: un nome presente non prova da solo un’offerta di scommesse sportive.

Come si calcola la vincita di una scommessa da puntata e quota?

La vincita è la puntata moltiplicata per la quota; il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Su una singola da 10 € a quota 1,90 si incassano 19 €, con 9 € di utile; in una multipla le quote dei singoli eventi si moltiplicano fra loro in un unico prezzo.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si divide uno per quella somma: si ottiene la quota di ritorno. Il margine è la differenza rispetto al cento per cento. Su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 il ritorno sta intorno al 95 % e il margine intorno al 5 %.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

No, le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta è trattenuta alla fonte dall’operatore. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: per la propria posizione conviene consultare un commercialista.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, riducibile in qualsiasi momento con effetto immediato e aumentabile solo dopo un’attesa di sette giorni. AdmiralBet chiede di impostare anche limiti di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

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