Siti di scommesse per l'Italia, elenco dei migliori 2026: chi ha la concessione e chi no
31 Ottobre 2026 — dati verificati contro l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ex AAMS).

Prima di guardare una quota, guarda la riga. Un bookmaker che accetta scommesse in Italia ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza, rilasciata sito per sito, e di un dominio .it su cui esercitarla. Quando il 25 ottobre 2026 ADM ha pubblicato l’elenco dei concessionari autorizzati, le righe erano 52, i codici andavano da 16000 a 16051 e ogni riga era legata a un solo sito. Non a un marchio: a un sito. Eurobet Italia S.r.l. compare con Eurobet, ma anche con Bwin e Gioco Digitale, tre concessioni diverse per lo stesso concessionario. È una distinzione che quasi nessuna pagina di confronto fa, e cambia il modo in cui si legge un elenco.
Cambia anche il modo in cui si legge una classifica. Questo elenco non è una graduatoria di chi paga meglio, e non lo potrebbe essere: la concessione dice che un operatore è autorizzato, non che il suo prodotto sia buono, non che il suo bonus sia conveniente e non che offra scommesse sportive. Il registro di ADM non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può avere il diritto alle scommesse sportive, al poker, ai giochi di abilità, al casinò, all’exchange e al bingo in qualunque combinazione, quindi un nome sull’elenco non dimostra da solo che dietro ci sia un palinsesto sportivo. Quello lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore, con i mercati che espone e le condizioni che scrive nei propri termini.
Da qui in avanti la pagina procede per gradi: prima cosa deve fare un operatore per tutelare chi gioca, poi cosa si può effettivamente scommettere, poi il confronto fra dieci concessionari con i loro numeri di concessione, poi come si legge un’offerta di benvenuto senza farsi male, e infine la cornice legale che tiene insieme tutto il resto. Le due cose che valgono più di ogni altra, per un lettore che sta per aprire un conto, sono il limite di deposito e il registro degli autoesclusi. Sono anche le due che nessun sito privo di concessione può darti.
Prevenzione e tutela: quello che l’operatore deve metterti a disposizione
Il quadro italiano degli strumenti di gioco responsabile non è un’etichetta di marketing. È un obbligo, con una data e una firma. L’art. 15, comma 1, del D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, elenca quali strumenti il concessionario deve offrire a chi apre un conto di gioco. La lettera a) parla di autolimitazioni su tempo, spesa e perdita. La lettera b) di limiti agli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore, dentro protocolli approvati da ADM. La lettera c) di messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa. La lettera e) di strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto. La lettera f) di un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
Questo è il pavimento, non il soffitto. Quello che un operatore aggiunge sopra il pavimento è dove si vede la differenza fra un sito che ha copiato la norma e uno che ha pensato a chi la usa.
Limiti di ricarica, spesa e tempo: chi li fissa e quando entrano in vigore
AdmiralBet chiede già in fase di registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco, su base giornaliera, settimanale e mensile. È una scelta che l’operatore fa per te, e non è scontata: significa che il limite è parte del modulo di apertura, non un’impostazione sepolta da qualche parte nelle preferenze, quella che nessuno trova e che quindi nessuno usa. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. La logica è quella di un freno che morde subito e molla lentamente, ed è la stessa logica che sta dietro a ogni buon sistema di autoesclusione.
Il dato che conta, per chi legge, è l’asimmetria: abbassare un limite è una decisione che vale da subito, alzarlo è una decisione che vale tra una settimana. Chi scommette d’impulso dopo una serata storta incontra un ostacolo, e quell’ostacolo è progettato. Vale la pena leggere quali limiti propone il tuo operatore prima di depositare, non dopo.
Autoesclusione: il RUA vale su tutto il gioco a distanza autorizzato
Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, è il pezzo che nessun sito senza concessione può offrirti. Quando ti iscrivi al RUA, il blocco vale su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e sulle sale fisiche. Non è un’opzione di sito: è un’interdizione di sistema.
AdmiralBet indica l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Le due cose stanno insieme: l’operatore scrive le proprie finestre, la disciplina generale indica il perimetro entro cui quelle finestre si muovono. La revoca a nove mesi, in particolare, è il numero che smonta l’idea che l’autoesclusione sia una pausa di comodo. Chi decide di uscire dal registro lo fa dopo un’attesa lunga, e l’attesa è il punto.
Un lettore attento noterà la parte scomoda: se giochi su un sito inibito, il RUA non ti conosce e non ti protegge. Ne riparliamo nella sezione sulla normativa, perché è lì che quel buco diventa una scelta con conseguenze penali.
Pause, avvisi e il numero verde: gli strumenti di bet365
bet365 mette nel proprio paniere i periodi di pausa, i limiti di versamento, gli avvisi sull’attività di gioco e l’auto esclusione. È un elenco che ricalca l’art. 15, comma 1, quasi voce per voce, e non c’è niente di male: la norma chiede quelle cose, e un operatore che le rende visibili fa il suo lavoro.
La parte interessante è un’altra. Per i residenti in Italia l’app indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Un numero gratuito, staccato dal sito, che non passa dall’operatore. Chi ha visto un paio di questi pannelli sa riconoscere la differenza fra un link che porta alla pagina delle promozioni e un numero che porta fuori dalla piattaforma. Il secondo è quello che serve quando il problema è già il gioco, non l’offerta.
Identificazione: conto di gioco, SPID e i 30 giorni che contano
Un conto di gioco italiano richiede l’identificazione completa. Non è una formalità: è il meccanismo che lega una persona a un conto, e quindi il presupposto perché un limite di deposito, un’autoesclusione o un blocco abbiano un destinatario.
BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e l’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la tutela dei minori fra i principi del settore, mentre le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco. Goldbet, oltre a SPID e CIE, offre anche la strada del documento caricato con la registrazione via modulo.
C’è una scadenza che vale la pena tenere a mente: senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati. Trenta giorni sembrano tanti finché non sono passati. Un conto sospeso con un saldo dentro è una seccatura che si evita con una foto del documento fatta il giorno stesso, non il mese dopo.
Calendario, torneo, competizione: cosa si può scommettere
Il palinsesto è la parola che l’ordinamento usa per indicare il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM. L’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 lo definisce così, e aggiunge la parte che conta davvero: si può accettare una scommessa solo su eventi che stanno dentro un palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno. A settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner, secondo quanto riporta la stampa di settore.
La conseguenza per chi scommette è che il catalogo di una sera non è una scelta di marketing dell’operatore, è una lista autorizzata. Quando un mercato non c’è, spesso non è perché il bookmaker non l’ha voluto.
Il prodotto centrale resta la scommessa sportiva a quota fissa. La legge prevede anche il totalizzatore, cioè la scommessa a monte comune, ma se qualche marchio online offra oggi pool sportivi non risulta. Le scommesse su eventi simulati hanno una definizione propria, l’art. 2, lett. v): eventi sportivi, ippici e altri generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive. Ecco perché nei siti degli operatori la sezione «Virtuali» non è un corpo estraneo: è una categoria legale, non un riempitivo.
L’ippica, invece, va tenuta separata in due cose che il linguaggio comune confonde. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a). I giochi di ippica nazionale, quelli del tipo vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté, stanno nella lett. c) e richiedono una concessione propria. Se un marchio accetti oggi i pool di ippica nazionale online, non risulta.
Serie A, coppe europee e i campionati che trovano spazio nelle app
Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
Il calcio, in un sito italiano, non è una linea di prodotto fra le altre. È la ragione per cui la maggior parte dei conti viene aperta. Chi confronta due bookmaker lo fa quasi sempre sulle prime due serie e sulla coppa continentale, e non sul golf o sugli scacchi. Per questo la differenza fra un palinsesto profondo e uno di facciata si misura in Serie C e nei campionati minori: sono quelli che scelgono se il sito è per il tifoso o solo per chi gioca il big match del sabato.
Palinsesti che escono dal campo: Eurobet, show e politica
Eurobet Sport va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese.
È l’elenco che fa storcere il naso a chi pensa che una scommessa sportiva debba avere un pallone in mezzo. Ma la definizione di palinsesto nel D.Lgs. 41/2024 è esplicitamente più larga: eventi sportivi, ippici e non sportivi, preparati dal concessionario e approvati da ADM. Il confine non lo decide il gusto del lettore, lo decide il regolamento. Chi vuole scommettere sulle elezioni trova pochi posti dove farlo; chi li trova, li trova lì.
Virtuali, ippica e corse: il secondo palinsesto
Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.
SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito.
Lottomatica, nella sezione Virtuali, copre calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.
Eurobet, nella sua sezione Virtual, mette partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli in galoppo, corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0.
Quattro operatori, quattro cataloghi di simulato, e un orizzonte che per Sisal e SNAI arriva a tremila eventi al giorno. È il numero che spiega perché i virtuali stiano dove stanno: un palinsesto vero non ha pause notturne, e alle 3 di notte l’unica cosa aperta è il calcio simulato. Chi cerca il brivido della diretta a orari impossibili lo trova lì. Chi cerca un mercato di nicchia su un campionato reale, no.
Live, streaming e cash out: come si chiude una giocata prima della fine
Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Il rapporto fra le due cifre racconta la direzione del mercato: l’offerta pre-match è ampia, quella in-play è un ordine di grandezza più grande.
Tra le scommesse proposte da Sisal figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. La funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
SNAI offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento.
La funzione My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su partite o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica.
Il cash out merita una riga in più di quelle che gli dedica il marketing. Chiuderla prima vuol dire accettare il prezzo che il bookmaker ti offre in quel momento, e quel prezzo è costruito sul margine come qualunque altro. Non è una via d’uscita gratuita, è una seconda scommessa. Chi la usa per «salvare» una multipla già compromessa sta pagando per ridurre una varianza che aveva scelto di prendere.
Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. Le scommesse live sono offerte da ogni grande operatore; le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note, e non esiste qui un elenco dei mercati live.
Admiralbet costruisce la sua offerta su un’altra logica, che è quella dei limiti descritta più sopra, e per il resto si appoggia a un palinsesto ampio senza specializzarsi in una nicchia.
Valutazione: dieci concessionari, i criteri e il confronto
Un elenco di agenzie di scommesse ha senso solo se si dice con che metro è ordinato. Il metro di questa pagina è stretto e dichiarato: sono stati presi in esame dieci marchi presenti sull’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, con codice di concessione, su un sito .it proprio e con fatti verificabili sul prodotto sportivo. Non è una classifica di merito, non è un elenco esaustivo del mercato — altri concessionari esistono, e un marchio che non compare qui non è per questo privo di licenza — e non è un ordine di convenienza.
I criteri che pesano davvero, quando si confrontano due concessionari, sono quattro. Il primo è il palinsesto: quanti sport, quali campionati, quanta profondità fuori dalle prime due serie. Il secondo è il prodotto, cioè se oltre alla singola ci sono multiple, sistemi, combo costruite dall’utente e cash out. Il terzo è la parte di tutela, che è l’unica in cui i valori non sono tutti uguali: chi mette i limiti nel modulo di registrazione parte avanti a chi li nasconde. Il quarto è la coerenza fra ciò che l’app promette e ciò che i termini scrivono, e su questo si torna nella sezione sui fondamenti dell’offerta.
Manca, di proposito, il criterio che molti lettori cercano per primo: la quota più alta. Non c’è un modo onesto di stilarlo qui, perché le quote cambiano di ora in ora e perché il margine va misurato su un mercato preciso, non su un bookmaker in astratto.
Quanto trattiene il bookmaker: il margine su un mercato a due esiti
Vale la pena fermarsi un momento su una cosa che quasi nessuna recensione spiega, e che invece decide il valore di ogni singola giocata. Le quote che leggi contengono già il compenso del bookmaker. Per vederlo basta un esempio: un mercato a due esiti proposto a quota 1,90 e 1,90, che non è una quota praticata da nessuno in particolare ma un caso di scuola utile per fare il conto.
Su un mercato con due soli esiti, la quota 1,90 su ciascuno dei due lati significa che il bookmaker paga il 95 % circa di quanto incassa e si tiene il resto. La quota di payout si ricava sommando gli inversi delle due quote — 1 diviso 1,90 più 1 diviso 1,90, che fa circa 1,053 — e prendendo l’inverso di quel totale, ossia circa 0,95. Il margine è il complemento: circa il 5 %. Detto in modo più utile, se punti 10 € e vinci, la quota ti restituisce 19 €, con un profitto netto di 9 €; ma sul lungo periodo un mercato di questo tipo restituisce ai giocatori nel loro insieme circa 95 centesimi per ogni euro puntato.
Sul mercato reale, però, il numero non si presenta quasi mai così pulito. A due esiti con quote più sbilanciate il margine si muove dentro una banda che dipende da quanto sono distanti le due quote: più le due quote sono vicine e simmetriche, più il margine tende a stare basso, e più le quote salgono verso l’1,90–2,00, più il payout si assesta intorno al 95 %. Su un 1X2, che ha tre esiti, lo stesso conto su tre quote dà un payout diverso da quello di un mercato a due esiti. Il margine non è una proprietà del marchio: è una proprietà del mercato che stai guardando, e cambia fra il pre-match e il live, fra il calcio e il tennis, fra la singola e la combo. È anche per questo che non esiste un «bookmaker con le quote più alte» in assoluto, e chi te lo vende sta vendendo una semplificazione.
La stima vale come media su molte giocate, non come garanzia su una singola. Nessun margine, per quanto basso, dice se quella giocata vincerà.
La tabella: concessione e termini di gioco responsabile
| Marchio | Numero di concessione ADM e concessionario | Cosa scrivono i termini dell’operatore sul gioco responsabile |
|---|---|---|
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme autorizzate in Italia; limite massimo di ricarica, spesa e tempo da impostare in registrazione, su base giornaliera, settimanale e mensile, con riduzione immediata e aumento dopo 7 giorni |
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | — |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | — |
| StarCasinò | ADM n. 16026, Azzurri Limited | — |
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | — |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | — |
| Goldbet | ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | — |
| BetFlag | ADM n. 16008, Betflag S.p.a. | Identificazione con SPID e CIE accanto alla registrazione classica; gioco vietato ai minori di 18 anni |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | — |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | — |
Le due colonne raccontano cose molto diverse, e vale la pena dirlo senza girarci intorno. La prima è piena per tutte e dieci le righe, perché il numero di concessione è un fatto pubblico e verificabile. La seconda è piena per tre righe su dieci, perché è la colonna che dipende da quanto un operatore ha scritto e reso leggibile nei propri termini. Un lettore che cerca la pagella sintetica non la trova qui, e non la trova nemmeno altrove: la troverà leggendo il pannello dei limiti dentro il conto, che è l’unico posto dove si vede cosa il sito chiede di impostare prima del primo deposito.
Il resto della tabella è istruttivo. Goldbet e Lottomatica hanno lo stesso concessionario, GBO Italy, e due numeri di concessione diversi: è la prova più concreta che la concessione è legata al sito e non alla società. Chi pensa che «Lottomatica» e «Goldbet» siano due facce della stessa azienda ha ragione sulla proprietà e torto sulla licenza, e la differenza conta il giorno in cui un sito chiude e il conto si sposta.
I dieci profili, uno per uno
AdmiralBet: i limiti impostati prima del primo deposito
AdmiralBet, ADM n. 16048 con Admiral Bet S.r.l., è il marchio di questa lista che ha fatto del gioco responsabile la parte più visibile del proprio contratto con il giocatore. L’autoesclusione ha finestre da 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato, e vale sull’intero panorama italiano del gioco autorizzato. Dal 1° febbraio 2026 la durata si muove fra 7 e 270 giorni, con la forma indeterminata revocabile dopo 9 mesi. In registrazione l’operatore chiede di fissare il limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo, su base giornaliera, settimanale e mensile; abbassare un limite ha effetto immediato, alzarlo richiede 7 giorni.
Chi ha un rapporto complicato con il gioco dovrebbe leggere questa scheda prima delle altre. La differenza fra un sito che chiede i limiti quando apri il conto e uno che li offre in un menu separato non è una differenza di grafica: è la differenza fra una decisione presa a mente fredda, prima di aver voglia di scommettere, e una decisione presa nel momento peggiore. AdmiralBet sposta la scelta dove serve.
Il palinsesto non è quello che emerge dai materiali di questa scheda, e chi cerca una nicchia particolare lo verifichi sul sito. La parte che questa pagina può valutare è l’impianto di tutela, e su quello il marchio non ha concorrenti nel gruppo.
Planetwin365: venti sport e il calcio che conta
Planetwin365, ADM n. 16007 con Pwo S.p.a., punta tutto sulla larghezza del catalogo. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
La Serie C nell’elenco è il dettaglio che distingue un palinsesto costruito per il tifoso da uno costruito per il grande evento. Chi segue la propria squadra di provincia sa che molti bookmaker la trattano come riempitivo, con un menu ridotto e quote che non invogliano; un operatore che dichiara quella copertura sta dicendo per chi è il prodotto.
Oltre venti sport e i risultati in diretta completano il quadro: c’è quasi sempre qualcosa da guardare, anche in un martedì di gennaio. Chi sceglie in base all’ampiezza del calendario parte da qui.
Betfair: mercati combo e lo scambio fra giocatori
Betfair, ADM n. 16028 con Betfair Italia S.r.l., presenta mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate.
Il marchio è anche il primo nome associato al betting exchange, la forma di gioco che l’art. 6, comma 1, lett. e) e l’art. 2, lett. u) del D.Lgs. 41/2024 trattano come gioco separato: il giocatore può fare la parte del puntatore o quella del banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50, mentre un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite e che il prelievo ricade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni, non risulta.
L’exchange è il prodotto più interessante e il meno capito fra quelli elencati in questa pagina, e la Supercombo è la parte che interessa a chi cerca quote costruite invece di quote di listino. Chi non ha mai giocato contro un altro giocatore invece che contro il banco troverà qui una cosa che gli altri nove non offrono.
StarCasinò: un casinò con il bookmaker accanto
StarCasinò, ADM n. 16026 con Azzurri Limited, permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
La concessione sta su StarCasinò, e Azzurri Limited è la stessa società dietro Betsson secondo quanto riporta la riga di licenza. È un marchio nato dal casinò che si è dotato di un bookmaker, non il contrario, e questo si vede nell’ordine in cui le cose vengono presentate all’utente.
Per un lettore di questa pagina è un segnale da pesare, non un difetto. Chi apre un conto per scommettere sul calcio e si trova una lobby piena di slot ha davanti una distrazione in più, e la distrazione è esattamente quello che i limiti di spesa cercano di contenere. Chi invece cerca entrambe le cose sotto la stessa concessione sa dove guardare. La separazione fra concessione per le scommesse e concessione per il casinò resta comunque un fatto: sono permessi diversi con regole diverse, e un limite pensato per il casinò non è un limite per le scommesse.
NetWin: il bonus del 100 % e il confine dei 50 €
NetWin, ADM n. 16035 con Netwin Italia S.p.a., è il marchio con l’offerta di benvenuto più bassa di questa lista e, per certi versi, la più leggibile. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.
Le tre condizioni sono lì, tutte insieme, e non si contraddicono: cento per cento, tetto a cinquanta, minimo a venti. Chi deposita 20 € ne ha 40; chi deposita 50 € ne ha 100 e basta. Non c’è una scala che premia il deposito grosso, e non c’è un massimale alto che fa sembrare l’offerta più di quello che è.
È la differenza fra un bonus scritto per essere capito e un numero grande scritto per essere cliccato. Chi ha un budget piccolo troverà qui un’offerta che non gli chiede di alzare la posta per avere senso, e chi ha un budget grande troverà un tetto che non lo riguarda. Un’accortezza: il codice promo va inserito al primo versamento, e questo è il punto in cui molti lettori perdono il bonus senza accorgersene — non perché sia difficile, ma perché depositano prima di leggere. La pagina descrive cosa vale l’offerta e non come si riscatta.
Sisal: duemila eventi al giorno, in diretta e in negozio
Sisal, ADM n. 16020 con Sisal Italia S.p.a., è il marchio che in questa lista copre più terreno contemporaneamente. L’app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; il Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
La parte in-play è quella che salta all’occhio: quindici volte l’offerta pre-match. Il numero dice qualcosa di preciso sul tipo di giocatore che il prodotto serve, e cioè che il calcio guardato vale più del calcio previsto. Lo streaming gratuito è l’ingrediente che rende possibile tutto il resto, perché non si scommette live su una partita che non si vede.
Poi c’è il lato fisico, che è la vera particolarità. Con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Il conto di gioco si gestisce dall’app, dove si può ricaricare con più modalità, e Sisal indica un’assistenza a disposizione 7 giorni su 7. L’accesso può avvenire anche con Touch ID, per piazzare le scommesse da mobile.
L’integrazione fra negozio e app è una cosa che nessun bookmaker solo-online può replicare, e non è un dettaglio da collezionisti. Chi ha un ricevitore vicino a casa ha una strada per caricare il conto in contanti che non passa dalla carta, e chi gioca in negozio non deve più tenere il biglietto in tasca per giorni per sapere com’è finita. Il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e accanto alle scommesse sportive l’app mette l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Chi prenota una schedina e poi la gioca dal divano ha il prodotto che gli serve.
Goldbet: schedine di ogni tipo, tra negozio e app
Goldbet, ADM n. 16009 con Goldbet Better Organization Italy S.p.a., permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Il marchio accetta anche l’identificazione con CIE attraverso un fornitore SPID, oltre alla registrazione classica.
La gamma delle giocate è quella completa, senza sorprese: dalla singola al sistema, dal pre-match al live. Il sistema, in particolare, è la forma che i giocatori italiani usano più di quanto le pagine in inglese facciano credere, e trovarlo nel menu accanto alla multipla dice che il prodotto è pensato per il mercato locale.
La parte di verifica dell’identità è più ricca della media, e vale più di quanto sembri. Un conto convalidato subito è un conto che può prelevare subito; uno che resta in attesa per trenta giorni è un conto bloccato con i soldi dentro. Chi ha già in mano SPID o CIE chiude la pratica in una sera.
BetFlag: duemila volte il primo deposito
BetFlag, ADM n. 16008 con Betflag S.p.a., è il marchio con il bonus di benvenuto più alto di questa lista per tetto massimo. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €.
Cinquemila euro di tetto sono un numero che va letto con calma. Per arrivarci servono 5.000 € di primo deposito, il che lo rende un’offerta che riguarda una minoranza molto stretta di conti. Per tutti gli altri, il valore reale sta nella percentuale, che è la stessa di NetWin: chi deposita 100 € si trova 200 € in entrambi i casi. La differenza fra i due marchi non è la generosità, è il pubblico a cui parlano, e un tetto alto non è una promessa di vincita più grande — è solo un limite più lontano.
L’apertura del conto passa dalle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Il resto della scheda è breve, e la pagina non lo allunga. Chi cerca un’offerta dimensionata sul proprio deposito troverà più leggibile la scheda del marchio precedente.
Eurobet: dal calcio alle elezioni, il palinsesto più largo
Eurobet, ADM n. 16012 con Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, ha il catalogo che esce più decisamente dai confini dello sport. L’app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese.
Scommettere su un talent show o su un risultato elettorale non è una stranezza da bar: è una categoria che il palinsesto regolato prevede, e viene approvata evento per evento come tutte le altre. Chi vuole farlo ha pochi indirizzi, e questo è uno.
Sulla meccanica il marchio non si distingue: con l’app si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets. Dall’app si consultano le informazioni sul conto di gioco e si effettuano depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. La sezione Virtual copre partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli in galoppo, corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0.
Il nome Eurobet Italia, va detto, è anche quello che compare accanto a Bwin e a Gioco Digitale nell’elenco ADM. Tre siti, tre concessioni, un concessionario. Sapere che il conto che stai aprendo appartiene a un gruppo con altri due domini autorizzati è un’informazione utile nel giorno in cui uno dei tre chiude.
Lottomatica: PostePay, PayPal e lo scanner del biglietto
Lottomatica, ADM n. 16010 con Goldbet Better Organization Italy S.p.a., copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
Il conto gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri; l’accesso dall’app avviene con username e password. In un mercato dove il contante al tabaccaio resta una strada battuta, avere PostePay e PayPal sulla stessa riga conta per chi non vuole passare dalla carta di credito.
Due funzioni minori sono, in realtà, il segno di un prodotto pensato per chi usa anche i punti vendita. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita, e i Virtuali dell’app comprendono calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Lottomatica prevede inoltre bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali.
Lottomatica e Goldbet condividono il concessionario e non il numero di concessione. Due conti sullo stesso gruppo, due siti diversi: chi cerca diversificazione reale non la trova qui, e farebbe meglio a guardare altrove nell’elenco.
Fondamenti: come si legge un’offerta di benvenuto
Il bonus di benvenuto è il terreno su cui si concentra quasi tutta la pubblicità del settore, ed è anche quello su cui è più facile prendere una decisione sbagliata. La parola «gratis» non compare in nessun termine e condizione di nessun operatore. Quello che compare è una categoria di offerta con delle regole, e le regole sono la parte che conta.

La prima distinzione da fare è di tipo. NetWin chiama la propria Sport-50 un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. BetFlag accredita il proprio Welcome Bonus Sport, pari al 100 % del primo deposito, direttamente su saldo, fino a 5.000 €. Sono due bonus in denaro, con condizioni dichiarate. Il bonus di benvenuto di Sisal, invece, richiede di essere titolari di un conto di gioco, di registrarsi sul sito o dall’app e di effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto. SNAI prevede per i nuovi utenti dell’app un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche. Lottomatica prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco.
Sono tipi diversi, e vanno letti come tali. Un bonus accreditato su saldo non è la stessa cosa di un credito di gioco spendibile solo su certe giocate; un importo che si può prelevare subito, ammesso che i termini lo consentano, non è la stessa cosa di una somma che genera valore solo se la giochi. La seconda distinzione è la condizione: deposito minimo, conto verificato, prima ricarica, finestra di validità. La terza, e la più costosa, è il requisito di puntata.
Qui va detta una cosa che riguarda l’intero mercato italiano e non un singolo marchio: la disciplina vigente vieta la pubblicità al gioco, non l’esistenza di un bonus, e non esiste un tetto statutario all’importo del bonus né un tetto ai requisiti di puntata. Gli importi, i requisiti e le quote minime vengono dai termini di ciascun operatore. Chi cerca una regola generale da applicare a tutti non la trova.
Puntata, quota e vincita: il conto che si fa prima di giocare
Una scommessa a quota fissa ha una formula che non cambia mai, e vale la pena scriverla una volta per tutte perché è l’unica cosa che un lettore deve sapere a memoria. La vincita è la puntata moltiplicata per la quota. Il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Se punti 10 € a quota 1,85, la giocata ti restituisce 18,50 €, di cui 8,50 € sono guadagno e 10 € sono il capitale che rientra. Se punti 20 € a quota 2,10, la restituzione è di 42 € e il profitto netto di 22 €.
Sulla multipla il conto si fa una volta sola, in fondo: le quote delle singole giocate si moltiplicano fra loro e diventano un’unica quota. Due partite a 1,80 e 1,80 danno una multipla a 3,24, e su 10 € di puntata la restituzione è di 32,40 €. Il profitto cresce in modo vistoso, ma cresce anche la probabilità di sbagliare almeno una gamba, e questa seconda parte è quella che le pagine promozionali non scrivono mai.
Requisiti di puntata, quote minime e scadenze: cosa costa un bonus
Un bonus che richiede di essere rigiocato non è denaro: è un incarico con una scadenza. Il requisito di puntata è il multiplo che dice quante volte devi giocare una somma prima che il credito diventi prelevabile, e la quota minima dice che solo le giocate sopra una certa quota contano per liberarlo. Un requisito basso con una quota minima alta è più difficile di un requisito alto con una quota minima bassa, perché ti obbliga a scegliere mercati che forse non avresti scelto.
Il modo più utile di guardare la cosa è tradurla in costo. Se un bonus va rigiocato per un multiplo della somma ricevuta, il denaro che passa dal banco è quella somma moltiplicata per il multiplo, e ogni euro che passa dal banco lascia per strada il margine del mercato su cui giochi. È lo stesso margine del 5 % circa dell’esempio a due esiti: su un requisito di puntata molto alto, pochi punti percentuali di margine mangiano una fetta notevole del bonus, e su alcune giocate la mangiano tutta. La stima vale come media su molte puntate e sotto l’ipotesi che venga rigiocato solo l’importo del bonus; non promette nessuna vincita e non garantisce nessun rendimento.
Il primo posto dove leggere queste condizioni è il regolamento promozionale dell’operatore, non la pagina che pubblicizza l’offerta. Il secondo è il tagliando della singola giocata, perché è lì che si vede se quella puntata vale come requisito o è troppo bassa per contare.
Normativa e vigilanza: chi controlla, e cosa rischia chi gioca altrove
Il regolatore è ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS. Lo strumento è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

La parola chiave è «concessione», non «licenza». Le concessioni si assegnano con gara pubblica, non a sportello. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi offribili a distanza sotto concessione: alla lettera a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse di cavalli; alla lettera b) i concorsi pronostici sportivi e ippici; alla lettera c) l’ippica nazionale; alla lettera d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; alla lettera e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè l’exchange; alla lettera f) il bingo. L’art. 6, comma 3 fissa la durata: i vincitori della gara possono gestire uno o più di quei giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. L’art. 6, comma 5 mette fra i requisiti una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM stabilisce nella gara. Gli artt. 4, comma 3 e 5, comma 3 tengono fermi per tutta la concessione i termini della concessione stessa e il regime fiscale.
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco pubblicato il 25 ottobre 2026 ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Una società può tenerne più di una. È il punto su cui questa pagina insiste dall’inizio, e ora ha il suo fondamento formale: la concessione è per sito, non per società.
Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono fra le 52 righe al 25 ottobre 2026. Le modifiche successive al decreto del 2024 non sono note.
Il palinsesto approvato e i confini di ciò che si può giocare
Torniamo su una cosa che decide il catalogo di ogni sera. L’art. 2, lett. s) definisce il palinsesto come il programma di eventi — sportivi, ippici compresi, e non sportivi — e di tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno dentro quel programma. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner, secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata stiano dentro un palinsesto specifico, non risulta.
Ci sono poi le scommesse su eventi di minori: esiste una delibera di un direttore di ADM che cita il DM 111/2006, ma il suo contenuto non è noto. Gli esports: se il palinsesto li comprenda, non risulta. Un tetto statutario in euro alle puntate nelle scommesse sportive non risulta; gli strumenti che vincolano davvero sono le autolimitazioni scelte dal giocatore e il limite di deposito fissato in registrazione.
Limiti, RUA e punti di ricarica: cosa significa giocare con una concessione
Il quadro dei limiti è quello dell’art. 15, comma 1, descritto nella sezione sulla tutela: autolimitazioni, limiti ai depositi in un periodo definito, messaggi automatici, autoesclusione anche per categoria di prodotto, canale di contatto. In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile; le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale al momento dell’iscrizione, un abbassamento che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzare un limite. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nella gara non è nota.
L’autoesclusione si iscrive in un sistema che vale su tutto il gioco a distanza autorizzato, e quel sistema è la differenza più grande fra un concessionario e un sito che non lo è. Un sito senza concessione non è collegato al registro, quindi un giocatore autoescluso vi resta senza protezione: il blocco che pensava di essersi dato semplicemente non esiste in quel posto.
Sui pagamenti c’è un istituto che pochi conoscono e che vale la pena spiegare, perché riguarda chi non usa la carta. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche, con ADM che tiene un registro di tabaccai e ricevitorie. Un punto vendita ricarica il conto online solo su richiesta del titolare e dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già dato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non può pagare vincite né far prelevare il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. È un canale con un tetto settimanale e senza possibilità di prelievo: utile per chi vuole caricare senza carta, inutile per chi pensa di incassare allo sportello.
Le altre strade che le pagine di confronto mostrano sui concessionari ADM sono le carte, PostePay e altre prepagate, i portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, il bonifico, i voucher e le ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney). L’elenco proprio di ciascun operatore sta nei suoi termini. Le criptovalute presso i concessionari ADM sono una materia non definita, e non risulta una norma che nomini canali approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro da gioco per operatori senza concessione; la data di entrata in vigore non è confermata.
Pubblicità: il Decreto Dignità, AGCOM e la multa da 50.000 €
Qui la pagina deve essere netta, perché è la parte in cui le regole cambiano il modo in cui il settore comunica. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024 così: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet».
A vigilare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e di almeno 50.000 € per violazione. Il decreto promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). ADM aggiunge che la pubblicità a operatori privi di concessione può attirare provvedimenti di AGCOM sui mezzi che la diffondono.
Sul fronte applicativo, la stampa di settore riporta che nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla notifica del divieto). Un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 proponeva di togliere il divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni; il suo esito non è stato trovato e il divieto è in vigore alla data di verifica.
C’è un obbligo informativo che chiude il cerchio e che nessuno cita mai: l’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Un operatore che spende il massimo sono un milione di euro in messaggi sul gioco responsabile. È la stessa industria che non può comprare uno striscione allo stadio.
Tasse: l’imposta unica, e cosa cambia per chi vince
L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa sta nell’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 il cui numero non è confermato: 20,5 % se la raccolta avviene in rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite, secondo la stampa di settore. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, dopo essere state al 43 % e al 47 %. Le scommesse virtuali su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile, non risulta.
Nota la struttura: l’imposta colpisce la differenza fra raccolta e vincite, non la singola giocata, e la paga il concessionario. Per il giocatore la conseguenza è quella che interessa quasi tutti: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo ricade sul concessionario — una ricostruzione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026, secondo cui le vincite sono tassate alla fonte, il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione giornalistica e non risulta confermata da una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi la conclusione onesta è che su questo conviene consultare un commercialista.
Il quadro cambia del tutto se il sito non ha la concessione. L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d, del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto e senza detrazioni. La lettura pratica è che non c’è ritenuta e c’è una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicabile non è nota, e la posizione va espressa come andrebbe dichiarata secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Siti inibiti, Legge 401 e il rischio di chi gioca fuori
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legati ai concessionari e la lista dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
Il blocco funziona a livello di DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri. Un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo quanto riporta la stampa di settore per l’ordine del 24 settembre 2025; gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ciascuno, e i mirror ricompaiono in poche ore. La parola per il risultato è «oscurati».
Sul lato del giocatore la fonte più autorevole è ADM stessa, che il 28 febbraio 2024 scrive: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore come ADM la enuncia, e sta nell’art. 4 della Legge 13 dicembre 1989, n. 401. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non risultano. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero, secondo una fonte di settore.
Il confronto onesto, a questo punto, si scrive in due righe. Una concessione ADM porta con sé il registro degli autoesclusi, la vigilanza dell’Agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, come dichiara ADM, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore: quella zona è descritta come non protetta, senza un marchio da nominare e senza dettagli su metodi di deposito o bonus.
Prima di aprire un conto, dunque, il controllo da fare è uno e si fa in trenta secondi: il nome del sito compare sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM? Se sì, hai davanti un operatore con una concessione, un codice, una società concessionaria e gli obblighi che ne derivano. Se no, tutto il resto della pagina — limiti, RUA, tutele, foro — non si applica, e il conto che stai aprendo è un’altra cosa.
Domande frequenti sui siti di scommesse in Italia
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, che riporta i codici di concessione e il sito .it collegato a ciascuno. Il controllo si incrocia con i termini dell’operatore, dove il concessionario dichiara numero di concessione e società. Un nome su una pagina di confronto non è una prova.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota: 10 € a 1,85 restituiscono 18,50 €, di cui 8,50 € di profitto netto. Nella multipla le quote delle giocate si moltiplicano in un’unica quota, quindi due partite a 1,80 danno 3,24 e su 10 € la restituzione è di 32,40 €.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi di tutte le quote dello stesso mercato e si prende l’inverso del totale: su due esiti a 1,90 e 1,90 il payout è circa il 95 % e il margine circa il 5 %. Il valore cambia da mercato a mercato, quindi non è una proprietà fissa del singolo marchio.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e l’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 impone limiti agli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore dentro protocolli approvati da ADM. Un limite ridotto vale subito, uno aumentato dopo sette giorni.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Presso un concessionario ADM il prelievo ricade sull’operatore, che paga l’imposta unica sulla differenza fra raccolte e vincite, e il giocatore non dichiara nulla, secondo quanto riporta la stampa di settore. Su questo conviene consultare un commercialista, perché la ricostruzione non risulta confermata da una pagina dell’amministrazione finanziaria.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non ADM?
Un sito senza concessione non è collegato al registro degli autoesclusi, è esposto al blocco DNS e, come scrive ADM citando la Legge 401, il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. Le vincite andrebbero dichiarate come redditi diversi.
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