Siti di scommesse stranieri 2026 — quello che resta fuori dalla concessione ADM

Updated Ottobre 2026
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Un marchio che accetta scommesse in Italia senza concessione non è un bookmaker con regole diverse: è un’offerta fuori dal sistema, e dal 2007 l’ADM ne blocca i domini.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
L'inibizione dei siti di gioco non autorizzati si fonda sull'articolo 102, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126.

Dati aggiornati a 31 Ottobre 2026, con riscontri sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli).

Classifica dei siti di scommesse per chi cerca un operatore straniero

Chi digita «siti di scommesse stranieri» di solito ha in testa un’idea semplice: che altrove ci siano quote migliori, bonus più generosi, meno controlli. La ricerca che precede questa pagina porta a una conclusione meno eccitante e più utile: in Italia il perimetro legale non si aggira, si sceglie. O si gioca con un operatore che ha una concessione, o si gioca fuori — e allora conviene sapere esattamente cosa si sta comprando, che non è un prodotto migliore ma un prodotto diverso, con un’altra lista di diritti.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Dall'aprile 2026 i siti inibiti sono reindirizzati a una pagina di avviso di ADM al posto dell'indirizzo IP statico 217.175.53.72, ma entrambi i metodi restano attivi per un periodo di transizione.

Questa pagina non è una lista di siti non autorizzati. È il contrario: è la mappa dei percorsi che esistono davvero per chi vuole scommettere su sport restando in Italia, più la descrizione onesta di quello che succede fuori da quei percorsi. Nessun marchio senza concessione viene nominato qui. Il motivo non è editoriale ma pratico: pubblicizzare in Italia giochi e scommesse accettati all’estero è un reato, e un lettore che agisce su un nome letto qui paga di persona.

L’elenco che segue raccoglie dieci operatori con concessione ADM e sito .it. Si tratta di un gruppo scelto: l’elenco ufficiale dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, consultato il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051. Un marchio assente da questa lista non è per questo privo di concessione; un marchio presente non è per questo migliore. E il numero di concessione, come si vede più avanti, non dice da solo su cosa quel concessionario possa raccogliere giocate.

La classifica: dieci concessionari a confronto

La tabella riunisce i tre elementi che servono per orientarsi: chi è il titolare effettivo della concessione, con quale numero, e che cosa i termini dell’operatore stesso dichiarano sul punto che qui conta — l’accesso al conto, gli strumenti di limitazione, il modo in cui si apre un conto di gioco.

Marchio Numero di concessione e concessionario Che cosa dichiarano i termini dell’operatore
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Conto accessibile anche con Touch ID tramite l’app, scommesse piazzabili da mobile
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Copertura di Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Concessione intestata a Netwin Italia; condizioni del bonus riservate a conti verificati
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto esteso fino a eventi di spettacolo e di politica oltre allo sport
BetFlag ADM n. 16008, Betflag S.p.a. Apertura conto anche con SPID e CIE accanto alla registrazione classica
Betsson ADM n. 16027, Azzurri Limited Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, GG/NG, marcatori e combo
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Bonus di benvenuto sport con percorso diverso a seconda che ci si registri con SPID o manualmente
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi italiani e internazionali accanto a slot e Live Casinò
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Partner globale ufficiale della UEFA Champions League; offerta pre-evento e live
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Campionati nazionali ed europei più oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta

Due cose saltano all’occhio, e nessuna delle due è una svista. La prima è che il concessionario quasi mai porta il nome del marchio: Lottomatica fa capo a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., Betsson e StarCasinò fanno capo alla stessa società, Azzurri Limited. Due insegne diverse, un solo titolare. La seconda è che la concessione è rilasciata per sito e non per azienda, quindi un operatore può gestire più domini .it sotto numeri distinti. Chi verifica una concessione partendo dal nome commerciale sbaglia strada: il dato utile è il numero e la società, e stanno nei termini dell’operatore, non nel marchio.

Il resto della tabella va letto per quello che è. I termini citati descrivono il prodotto dell’operatore — il modo in cui si entra nel conto, che sport copre, che mercati propone. Nessuno di questi dieci è «il migliore»: sono dieci modi diversi di stare dentro lo stesso perimetro, e la colonna del concessionario serve proprio a ricordare che il perimetro è quello.

Come sono stati scelti i dieci operatori

I criteri sono quattro, e sono tutti verificabili da un lettore senza fidarsi di nessuno.

Il primo è la presenza nell’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza tenuto da ADM, con un codice di concessione leggibile. È il test che conta: ADM pubblica l’elenco delle concessioni attive e dei siti inibiti, e nessuna classifica commerciale sostituisce quei due documenti.

Il secondo è l’operatività su un sito .it dedicato, non su un dominio estero che accetta traffico italiano di rimbalzo. La differenza non è cosmetica: la concessione italiana comporta il conto di gioco identificato, il collegamento al RUA, gli strumenti obbligatori di limitazione e un foro legale italiano in caso di controversia.

Il terzo è che i materiali di questa pagina contengano informazioni concrete sul prodotto sportivo: palinsesto, mercati, modalità di apertura del conto, strumenti di gioco responsabile. Un operatore su cui non c’è nulla da dire non entra in una comparazione, perché non ci sarebbe niente da confrontare.

Il quarto criterio non è un criterio ma un avvertimento: questa lista non è esaustiva del mercato e non è un ordine di merito. Chi cerca un concessionario in più rispetto a questi dieci trova l’elenco completo in ADM, e lo trova aggiornato.

Come funzionano i siti di scommesse stranieri: il meccanismo prima del giudizio

Prima di discutere se convenga o no giocare fuori dal sistema italiano, conviene capire che cosa distingue tecnicamente i due lati. Non è una differenza di morale: è una differenza di infrastruttura, e l’infrastruttura decide cosa succede quando qualcosa va storto.

Che cos’è un sito di scommesse «straniero»

La definizione operativa è più ristretta di quanto il linguaggio comune lasci intendere. Un sito di scommesse straniero, nel senso in cui il termine circola, è un bookmaker che accetta giocate dall’Italia senza disporre di una concessione italiana: la licenza che eventualmente possiede — Curaçao, Malta, Anjouan — è rilasciata da un’altra giurisdizione e in Italia non ha alcun valore giuridico. Nessuna autorità italiana vigila su quella concessione, nessun registro italiano raccoglie i conti aperti lì.

Questo non significa che ogni operatore estero sia illegale in sé. Significa che la licenza straniera non lo rende legittimato a raccogliere giocate in Italia. Il titolo che abilita è la concessione rilasciata dall’ADM, e solo quella.

Esiste poi un secondo gruppo, che spesso viene confuso con il primo: operatori esteri che però hanno ottenuto una concessione italiana e operano su un dominio .it. Sono società con sede in Malta, a Gibilterra o altrove, ma la concessione le porta dentro il perimetro italiano. Betsson fa capo ad Azzurri Limited, bet365 a Hillside (New Media Malta) Plc: entrambe hanno numeri di concessione e sono, a tutti gli effetti, operatori autorizzati in Italia. Un lettore che cerca «straniero» pensando a questo secondo gruppo sta cercando qualcosa di molto diverso da quello che immagina.

Perché un marchio fuori concessione non resta invisibile

Il blocco non è un annuncio di principio: è un meccanismo che gira da anni. L’ADM blocca i siti web privi delle autorizzazioni previste dal 2007, e indica che soltanto i titolari di concessione possono offrire gioco a distanza con vincite in denaro. L’inibizione dei domini che offrono o sponsorizzano gioco illegale avviene reindirizzando quei domini verso una pagina con un’apposita avvertenza, che segnala che il sito richiesto è sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per raccogliere giochi in Italia.

Chi subisce il blocco lo subisce a livello di DNS, e la conseguenza pratica è quella che gli stessi operatori di settore chiamano «oscurati»: il dominio non risponde, o risponde con la pagina di avvertenza. I mirror ricompaiono nel giro di ore, ed è per questo che il fenomeno ha un andamento carsico: l’elenco si allunga, i siti si spostano. Un ordine del 2025 aveva portato il totale a 11.481 domini, e gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono decine o centinaia alla volta. Non è una guerra che si vince una volta per tutte; è manutenzione continua.

Vale la pena notare quanto poco questo riguardi la scelta del singolo. Chi cerca un operatore affidabile non dovrebbe decidere in base a chi è bloccato: dovrebbe decidere in base a chi è autorizzato, e l’elenco dei concessionari è un documento pubblico con 52 righe a oggi.

Lo strumento che distingue davvero i due mondi

C’è un unico elemento che produce una differenza concreta nella vita di un giocatore, ed è il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018. Un’autoesclusione registrata nel RUA si estende a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, indipendentemente dal concessionario presso cui è stata richiesta, e copre anche le sale fisiche. Chi si esclude non può semplicemente girare intorno al blocco cambiando bookmaker: il blocco lo segue.

Sui siti privi di concessione questo non esiste. Non per cattiveria, per architettura: non essendo collegati al RUA, non hanno modo di sapere che quel conto appartiene a una persona che ha chiesto di essere fermata — e anche sapendolo, nessuna autorità italiana può imporre loro di rispettarlo. La protezione più efficace del sistema italiano è esattamente la cosa che si perde uscendone.

Normativa: cosa rischia chi gioca e chi pubblicizza fuori dalle concessioni

Qui la materia smette di essere tecnica e diventa giuridica, e va trattata senza ironia. Le norme che seguono valgono per il sistema italiano delle concessioni; un operatore offshore si muove su regole proprie, diverse da queste. Ma alcune di queste norme riguardano il giocatore italiano in quanto tale, e questo cambia il calcolo.

La legge 401/1989 e il lato del giocatore

La legge 13 dicembre 1989, n. 401 prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi e scommesse accettati all’estero. La parte che meno ci si aspetta è la seconda: come ha dichiarato l’ADM stessa il 28 febbraio 2024, anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo in euro dell’ammenda non è noto, né lo è l’eventuale esistenza di procedimenti contro singoli giocatori.

Non è un dettaglio da manuale. È la regola che l’autorità italiana stessa ha enunciato, e trasforma quella che sembra una scelta di convenienza in una scelta con un profilo di rischio penale per chi partecipa. All’esterno, per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando le giocate sono accettate all’estero.

L’inibizione dei domini e la sua base normativa

L’inibizione dei siti di gioco non autorizzati si fonda sull’articolo 102, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, e chi fornisce connessioni Internet è tenuto a consultare costantemente l’elenco dei siti inibiti. L’obbligo non è un invito: dall’aprile 2026 i siti inibiti sono reindirizzati a sito-inibito-giochi.adm.gov.it al posto dell’indirizzo IP statico 217.175.53.72, ma entrambi i metodi restano attivi per un periodo di transizione. L’ultimo elenco dei siti inibiti era aggiornato al 13 ottobre 2026.

Il peso dell’obbligo si misura sulle sanzioni a carico degli intermediari. Fornitori di connettività e prestatori di servizi di pagamento che violano l’obbligo di inibizione imposto dall’ADM rischiano una sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 € per ciascuna violazione accertata. L’art. 22, comma 1 del D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; la data di entrata in vigore non è confermata.

C’è un effetto collaterale di cui si parla poco: quando il blocco funziona, funziona anche sul conto in banca. Un prelievo da un operatore oscurato passa attraverso un prestatore che quel denaro non dovrebbe trattare, e la conversazione con la propria banca diventa essa stessa parte del problema.

Se cercavi la parola in quattro lettere che risolve tutto, non arriverà. «Licenza estera» suona come un titolo, ma in Italia non è un titolo: è una condizione registrata in un altro paese, davanti alla quale l’ordinamento italiano resta indifferente.

Il quadro delle concessioni italiane

Il riferimento vigente è il decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le concessioni sono «concessioni» attribuite con gara pubblica, non licenze aperte. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi offribili a distanza in regime di concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo.

L’art. 6, comma 3 fissa in nove anni il periodo massimo di esercizio per i vincitori della gara, senza rinnovo. Tra i requisiti figurano una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che l’ADM stabilisce nella gara (art. 6, comma 5); le condizioni di concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Un quadro che vale la pena tenere a mente quando si legge di «mercato straniero»: il mercato italiano autorizzato è recente, concentrato e costruito su un esborso iniziale consistente, che si ripercuote sui margini applicati ai prezzi.

Perché il numero di concessione non basta

Questa è la trappola più insidiosa dell’intera materia, e riguarda anche la tabella più sopra. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it; una società può detenerne diversi, come Eurobet Italia S.r.l., che gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Ma l’elenco non ha una colonna per i giochi: un concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo.

Tradotto: un nome presente nell’elenco non dimostra di per sé che quel concessionario offra scommesse sportive. Quello lo dimostra il sito e l’app dell’operatore. E il numero di concessione riportato nei termini di un operatore non dice nulla su quanto largo sia il suo palinsesto.

Nella stessa giornata, marchi come Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non comparivano tra le 52 righe. È un dato di fatto registrato a quella data, non un giudizio: gli elenchi cambiano, e le modifiche successive al decreto del 2024 non sono note. Chi vuole verificare se un marchio ha una concessione oggi non ha altra strada che leggere l’elenco ADM aggiornato e incrociarlo con la pagina dei termini dell’operatore.

Prevenzione e tutela: gli strumenti che esistono solo da una parte

La tutela del giocatore, in Italia, non è un consiglio: è una serie di obblighi a carico del concessionario, con l’ADM alle spalle. Il catalogo è più ricco di quanto la maggior parte dei giocatori immagini, e conviene conoscerlo perché è esattamente quello che si perde uscendo.

Un documento di identità appoggiato accanto a uno smartphone con un timer sullo schermo, su un tavolo da cucina
Fornitori di connettività e prestatori di servizi di pagamento che violano l'obbligo di inibizione imposto dall'ADM rischiano una sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 € per ciascuna violazione accertata.

Limiti di deposito, di spesa e di tempo

L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede limiti autoimposti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco del giocatore secondo protocolli approvati dall’ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

All’atto della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. La meccanica è asimmetrica per disegno: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. La finestra di attesa è il punto — serve a impedire che una serata storta si trasformi in un limite alzato per ripicca, e chi ha provato a rimuovere un limite lo sa.

Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e la concessione impone di escluderli dal gioco. L’apertura del conto di gioco richiede l’identificazione piena: alcune procedure prevedono la registrazione classica con caricamento di un documento valido in formato .pdf, .jpg o .png, altre passano da SPID di livello 2 — che richiede anche un codice temporaneo — o da CIE, con importazione automatica dei dati. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati.

Autoesclusione e RUA

L’art. 15, comma 1, lett. e) impone strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore. Nella pratica le condizioni degli operatori offrono periodi definiti o l’esclusione a tempo indeterminato, con efficacia su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e una segnalazione di settore indica che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026. Un dettaglio vale la pena di essere letto con attenzione nei termini del proprio operatore: dall’1 febbraio 2026 le durate vanno da 7 a 270 giorni, oppure sono indeterminate con revoca possibile dopo nove mesi.

La differenza tra «pausa» e «autoesclusione» non è terminologica. Chi si esclude dal RUA non può rientrare semplicemente registrandosi altrove in Italia, perché il registro vale su tutte le piattaforme autorizzate. È l’unico strumento del sistema che non si aggira cambiando operatore.

Informazione e gioco responsabile

L’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di destinare allo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € all’anno, campagne informative o di comunicazione responsabile su temi definiti da una commissione governativa. È una cifra che il singolo giocatore non vede mai, ma che spiega perché i messaggi di gioco responsabile siano così presenti sugli operatori con concessione — e così rari altrove.

Sul piano pratico, gli strumenti di gioco responsabile di un operatore con concessione comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione. Per chi risiede in Italia esiste un riferimento pubblico: il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Vale la pena segnarlo prima di averne bisogno, non dopo.

Quello che cambia dall’altra parte

Fuori dalle concessioni, nessuno di questi strumenti ha un fondamento giuridico italiano. Non c’è un’autorità che verifichi se il limite di deposito impostato su un sito estero sia realmente applicato, non c’è un registro che estenda l’autoesclusione, non c’è un canale di contatto imposto per legge, non c’è un foro italiano per una controversia. Un operatore offshore può offrire strumenti di gioco responsabile di propria iniziativa, e alcuni lo fanno; ma sono una scelta commerciale revocabile, non un obbligo sanzionabile.

Il rovescio della medaglia è quello che il marketing chiama libertà e che nell’uso quotidiano si traduce in un dettaglio meno nobile: un prelievo contestato dall’altra parte del mondo, con un contratto scritto in una giurisdizione che non conosci e senza un’autorità italiana a cui rivolgersi.

Quanto costa davvero giocare su un margine del 5 per cento

Prima di guardare i singoli operatori conviene fare i conti su un numero che vale per tutti, perché ogni quota che leggerai li contiene già dentro.

Il margine del bookmaker è la parte di ogni unità puntata che il mercato non restituisce: si calcola come uno meno la quota di payout, dove il payout di un mercato è 1 ÷ (1/quota₁ + … + 1/quotaₙ) su tutti gli esiti di quello stesso mercato. Su un mercato a due esiti quotato 1,90 e 1,90, il payout è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90) ≈ 0,95, quindi il margine è del 5 % circa. È lo stesso mercato visto da due lati, e il 5 % è la parte che resta al banco su ogni unità giocata.

Ora l’esempio che riguarda chi ha un budget piccolo. Prendiamo un volume settimanale di 100 € puntati una volta sola — l’ordine di grandezza di un limite di deposito che un giocatore sceglie in registrazione — su quel mercato a quota 1,90. Applicando il margine del 5 % a quel volume, il costo atteso è di circa 5 € a settimana.

Cinque euro su cento sembrano pochi. Moltiplicati per cinquantadue settimane fanno circa 260 € all’anno su un budget di 5.200 €, ed è una stima, non una previsione: è la media su un numero alto di giocate alle stesse condizioni, non il risultato di una singola settimana, che può finire in utile o in perdita molto più larga. Il margine non decide come va la serata; decide solo quanto resta al banco in media, e cresce in proporzione al volume, non alla fortuna.

Da qui una conseguenza che riguarda direttamente il tema di questa pagina. Un margine ridotto è l’unico vantaggio strutturale che un operatore possa offrire, perché è l’unico che sopravvive al lungo periodo. Un bonus più ricco, invece, è un vantaggio una volta sola — e se si accompagna a requisiti di puntata e a quote minime, come spesso accade, la parte una volta sola si consuma proprio mentre il margine continua a lavorare. Chi cerca un sito straniero per le quote migliori sta cercando la cosa giusta; chi lo cerca per il bonus sta comprando qualcosa che si esaurisce in una settimana.

Gli operatori con concessione ADM: dieci profili

Da qui in avanti il tono cambia: meno principi, più sostanza. I dieci operatori sotto hanno tutti un numero di concessione e un sito .it; quello che li distingue è il prodotto, l’accesso al conto e gli strumenti che offrono al giocatore. Le informazioni provengono dai termini e dalle schede dei rispettivi servizi, e i giudizi sono di questa pagina.

Sisal: il catalogo più profondo sul live

La concessione è la ADM n. 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a., e il sito di riferimento è Sisal. Sisal dichiara nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Sono numeri che collocano il palinsesto live molto in alto, e lo streaming gratuito è la parte che pesa di più: seguire la partita è il presupposto pratico per scommettere in corso di evento.

Il catalogo dei mercati conferma l’orientamento. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. C’è un’idea precisa dietro questa lista, ed è che il valore per il giocatore stia nella granularità — scommettere su un tiro in porta invece che sul risultato finale — più che nella quota secca sull’esito.

L’accesso al conto passa anche dall’app: Touch ID per accedere e scommesse piazzabili da mobile. Per chi gioca prevalentemente dal telefono è una comodità reale, non un gadget.

Il profilo che emerge è quello di un operatore costruito intorno all’evento in diretta, con un’offerta di mercati che premia chi guarda la partita e vuole giocarla mentre accade. Chi invece cerca un singolo mercato 1X2 la domenica pomeriggio troverà qui molto più di quanto userà, e pagherà la profondità del catalogo attraverso lo stesso margine di tutti.

Lottomatica: la copertura dei grandi campionati

Concessione ADM n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sito Lottomatica.it. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

Il profilo è chiaro dalla lista: calcio italiano ed europeo più i due grandi campionati motoristici. È una copertura costruita su quello che il giocatore italiano medio guarda davvero in televisione, non su un catalogo sterminato di sport minori. Chi scommette quasi esclusivamente su Serie A e coppe europee trova qui tutto il necessario; chi cerca un mercato su un campionato scandinavo o su uno sport di nicchia dovrà verificare caso per caso.

La combinazione tra risultati in tempo reale e streaming live indica che anche Lottomatica lavora sull’evento in corso, ma con un’offerta centrata sui grandi appuntamenti piuttosto che sulla quantità.

NetWin: il bonus condizionato alla verifica

Concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a., sito NetWin. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.

Vale la pena leggere quella descrizione con calma, perché contiene tre condizioni in una riga. La prima: il conto deve essere verificato, quindi il bonus arriva dopo l’identificazione, non al momento della registrazione. La seconda: il deposito minimo di 20 €. La terza: si tratta di un bonus reale, cioè di credito, non di una somma in denaro prelevabile subito. Il tetto di 50 € è basso rispetto a quello che si vede in giro, ed è anche ciò che rende l’offerta più leggibile: un bonus piccolo ha meno spazio per nascondere requisiti sproporzionati.

Il profilo è quello di un operatore con un’offerta di benvenuto misurata, adatta a chi vuole provare la piattaforma con un versamento contenuto. Chi cerca il bonus più grande del mercato guarderà altrove; chi vuole un’offerta di cui si capisce la struttura al primo colpo d’occhio, qui la trova.

Eurobet: il palinsesto più largo del gruppo

Concessione ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sito Eurobet.it. L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni incluse.

Dieci sport più due categorie che sport non sono. Questa è la cosa notevole: il palinsesto non si ferma agli eventi atletici, e include manifestazioni di spettacolo e appuntamenti elettorali. Per chi cerca mercati che gli altri operatori non quotano, è un argomento concreto. Per chi scommette solo sul calcio, è una vastità che non cambia nulla.

Va ricordato un punto di contesto che riguarda il funzionamento di questi mercati: l’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto» come il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall’ADM, e una scommessa può essere presa solo su eventi inseriti nel palinsesto approvato. L’ADM aggiunge eventi uno per uno — a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con un operatore come primo partner. Quali sport e tipi di giocata siano nel palinsesto di ciascun concessionario non è noto, e la verifica sta nel programma di gioco dell’operatore.

BetFlag: il conto che si apre con SPID

Concessione ADM n. 16008, Betflag S.p.a., sito BetFlag. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

La rilevanza di SPID sta in un dettaglio temporale che chi ha aperto un conto senza di esso conosce bene: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati. Chi ha SPID di livello 2 apre e gioca nello stesso pomeriggio; chi carica il documento aspetta il controllo. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e questo vale per ogni operatore con concessione — la ripetizione qui non è un refuso, è una condizione che accompagna l’apertura del conto.

Il profilo è quello di un operatore che ha investito sull’identificazione digitale come parte dell’esperienza, non come ostacolo. Per chi ha già SPID è un vantaggio pratico immediato; per chi non ce l’ha, è l’occasione per capire che conviene attivarlo prima di aprire un conto di gioco.

Betsson: la struttura dei mercati

Concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited, sito Betsson.it. L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

La lista dei mercati è quella canonica del calcio, e non è un difetto: 1X2, Under/Over, GG/NG, marcatori e combo coprono la maggior parte di quello che un giocatore italiano cerca su una partita. Il fatto che l’offerta conviva con un casinò nella stessa app dice qualcosa sul posizionamento — è una piattaforma costruita per chi alterna sport e gioco da casinò, non per il purista delle scommesse.

Chi gioca quasi solo sport troverà il casinò come presenza neutra, visibile ma non invasiva. Chi cerca un operatore che curi anche il resto, qui ha una sola app per entrambe le cose.

William Hill: due percorsi per il benvenuto

Concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc, sito William Hill. Il Benvenuto Sport accredita subito un bonus sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore.

Qui la meccanica è trasparente e vale la pena leggerla come una scelta esplicita dell’operatore: due importi diversi per due percorsi di identificazione diversi, uno immediato via SPID, l’altro condizionato alla verifica documentale entro il termine di 96 ore. Non è una penalizzazione del percorso manuale tanto quanto un riconoscimento del fatto che SPID costa meno, in tempo, a entrambe le parti.

Gli importi sono piccoli in assoluto — 10 € e 5 € — e questa è la notizia: un’offerta di benvenuto che si misura in decine di euro e non in centinaia non ha modo di nascondere requisiti pesanti dietro il numero. Chi si registra con SPID riceve subito; chi ha fretta e non ha SPID deve ricordarsi che i documenti vanno inviati entro 96 ore, o l’offerta si spegne da sola.

StarCasinò: il marchio casinò-first

Concessione ADM n. 16026, Azzurri Limited — la stessa società dietro Betsson.it — sito Starcasino.it. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

Il nome dice già l’ordine delle priorità. È un marchio a vocazione casinò che ha aggiunto lo sport, non un bookmaker che ha aggiunto il casinò, e la descrizione dell’offerta sportiva resta generica: eventi principali, varie tipologie di giocata. Chi cerca profondità di mercato sul calcio probabilmente non è il suo pubblico.

Detto questo, il fatto che il titolare della concessione sia lo stesso di Betsson è l’informazione più utile in questa scheda: due insegne, due esperienze, un solo soggetto concessionario. Per chi confronta le offerte è un promemoria — due siti diversi possono essere la stessa azienda.

bet365: il partner globale e il mercato delle regole

Concessione ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, sito Bet365.it. Il marchio si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.

La partnership con la Champions League è il tipo di credenziale che si compra, non che si eredita, e va letta per quello che è: una posizione di mercato, non una garanzia sul prodotto. Il catalogo — calcio inglese ed europeo, ippica, boxe, freccette, basket, golf, tennis — indica un operatore con un piede forte nel mercato britannico, dove freccette e ippica contano molto più che in Italia.

Un’annotazione sulle regole che vale per bet365 e per chiunque altro: le scommesse su eventi simulati — cioè eventi sportivi generati al computer e mostrati tramite animazione o un evento reale preregistrato, come li definisce l’art. 2, lett. v) del D.Lgs. 41/2024 — sono consentite nell’ambito della concessione per le scommesse sportive. Le sezioni «Virtuali» dei siti degli operatori appartengono a questa categoria, e sono cosa diversa dallo sport reale anche quando ne imitano la forma.

Planetwin365: la copertura dei campionati minori

Concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a., sito Planetwin365. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

Il particolare da notare è la Serie C, insieme alla Coppa Italia. È il tipo di copertura che interessa una fascia precisa di giocatore: chi segue il calcio minore, chi ha una squadra in Serie B o in Serie C, chi cerca un mercato che i grandi cataloghi nazionali spesso non quotano. Più di 20 discipline con risultati in diretta completano un profilo costruito sulla larghezza della copertura più che sulla profondità di un singolo campionato.

Per chi tifa una squadra che non compare mai in prima serata, questo è il criterio che conta più di ogni bonus di benvenuto. Le quote su una partita di Serie C hanno lo stesso margine incorporato di quelle su una finale di Champions, ma il mercato esiste, e senza di esso la quota migliore è inutile.

Scommesse su siti stranieri e tasse: chi paga, e su cosa

Il fisco è la parte in cui la scelta tra operatore con concessione e operatore estero produce la differenza più concreta, ed è anche la parte in cui circolano più imprecisioni.

Sul lato dell’operatore, l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se la raccolta avviene su rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le somme giocate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, in precedenza fissate al 43 % e al 47 %; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’ammontare raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è noto.

Per il giocatore, la regola pratica è che le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le incassa e non vanno dichiarate, perché il prelievo è già stato operato dal concessionario: la somma arriva al netto e non c’è nulla da inserire in dichiarazione. Questa è una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, non una pagina dell’amministrazione finanziaria, e per questo la conclusione più prudente resta la stessa in ogni caso: consultare un commercialista prima di prendere per buona una regola fiscale letta su internet.

Sul lato delle vincite da siti esteri o privi di concessione il quadro cambia, e cambia in peggio. La risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati od ospitati all’estero, imponibili ai sensi dell’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto, senza deduzioni. La lettura pratica è che non c’è una ritenuta alla fonte, quindi la somma arriva lorda, e che va indicata nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. In parole povere: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate — il che non è consulenza fiscale, ed è il motivo per cui vale la pena parlarne con un professionista prima e non dopo.

Domande frequenti sui siti di scommesse stranieri

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Il rischio più concreto è di natura penale: come ha dichiarato l’ADM il 28 febbraio 2024, il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi, con importo in euro non noto. A questo si aggiungono il blocco del dominio, l’assenza del RUA e nessun foro italiano per le controversie.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si legge l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’ADM e si cerca il numero di concessione, che gli operatori riportano nei propri termini. Il numero va incrociato con la società concessionaria, non con il marchio: la concessione è rilasciata per sito, e il concessionario spesso non porta il nome commerciale. Una presenza in una classifica non è una concessione.

Che cos’è il RUA e come funziona l’autoesclusione?

Il RUA è il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018. Un’autoesclusione registrata lì si estende a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, indipendentemente dal concessionario presso cui è stata richiesta, e copre anche le sale fisiche. Le durate vanno da 7 a 270 giorni, oppure sono indeterminate con revoca possibile dopo nove mesi.

Che cosa vieta il Decreto Dignità in materia di pubblicità delle scommesse?

L’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla legge 96/2018, vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi e scommesse con vincite in denaro, su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, la stampa e internet. L’AGCOM la fa rispettare con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, accanto a limiti su spesa e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede anche messaggi automatici su durata e spesa e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana.

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