Scommesse sui campionati 2026, il conto che nessun bonus pubblicizza
Aggiornato al 31 Ottobre 2026, con i numeri di concessione e le condizioni contrattuali verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’ADM e sui termini pubblicati dagli operatori stessi.

Un bonus di benvenuto del 100 % su un deposito fino a 5.000 € fa una certa impressione. Poi si legge la seconda riga, quella sul rigioco, e l’impressione cambia segno. Chi scommette sui campionati — Serie A, Serie B, Premier League, Bundesliga, La Liga, Champions League, e in mezzo basket, tennis e ippica — non compra un bonus: compra una quota, e quella quota contiene già un margine che il bookmaker si tiene su ogni euro giocato. Il bonus è la parte visibile. Il margine è quella che resta. Questa pagina mette le due cose nello stesso foglio: quali bookmaker possono operare in Italia, con quale concessione, a quali condizioni contrattuali, quanto costa ogni tipo di offerta e quanto vale la pena per chi ha un budget piccolo, medio o grande.
La classifica: come si valuta un bookmaker dei campionati
Dieci nomi, un solo metro di giudizio. Non contano gli slogan, non conta la grafica dell’app, non conta quanto è generoso il bonus in vetrina. Conta cosa resta in tasca al lettore dopo un ciclo di giocate, e cosa gli succede se un giorno vuole smettere.
I criteri, in ordine di peso
Il primo criterio è la concessione. Un bookmaker che accetta scommesse di campionato da un giocatore italiano deve avere una concessione ADM per il gioco a distanza, rilasciata per sito e non per azienda, e deve gestire un sito .it. Non è un formalismo: è la linea che separa un operatore vigilato da un dominio che può essere oscurato domani mattina. Un nome sull’elenco di ADM, però, non dimostra da solo che quel concessionario offra scommesse sportive — l’elenco non ha una colonna per i giochi, e il diritto concessorio può coprire in qualsiasi combinazione scommesse, poker, giochi di abilità, casinò, exchange e bingo. L’offerta di scommesse la dimostrano il sito e l’app dell’operatore.
Il secondo è il costo implicito del prodotto: il margine incorporato nella quota. Un mercato a due esiti a quota 1,90 e 1,90 restituisce il 95,24 % di quanto raccolto, cioè trattiene poco meno del 5 % (§*calcolo* più sotto, con la banda completa). Su un mercato a tre esiti 1X2, dove l’operatore deve coprire anche il pareggio, quel margine sale. Più esiti, più margine: è così che si legge il prezzo di un bookmaker.
Il terzo è la copertura del palinsesto. Il palinsesto è il programma di eventi e tipi di giocata che il concessionario prepara e che ADM approva, e si può scommettere solo su eventi che stanno dentro; ADM autorizza gli eventi uno per uno. Un’offerta larga non è un premio, è una comodità — e vale quanto vale la comodità.
Il quarto è il limite di deposito, quello che il giocatore sceglie in registrazione. Un limite più basso ha effetto immediato, uno rialzato aspetta sette giorni. È l’unico freno davvero vincolante, perché un tetto statutario in euro alle puntate sulle scommesse sportive non è previsto: i freni sono i tuoi.
Il quinto, e per molti il primo in pratica, è l’accesso al Registro Unico degli Autoesclusi. L’autoesclusione blocca ogni piattaforma di gioco online autorizzata in Italia e le sale fisiche. Vale zero sui siti che non hanno la concessione, che al RUA non sono collegati: là dentro un giocatore escluso è un giocatore non protetto.
Il confronto: concessione e condizioni
Ammontare della tabella e una riga per ogni brand del confronto. La concessionaria non porta quasi mai il nome del marchio — è normale, e va letta.
| Bookmaker | Numero di concessione ADM e concessionario | Cosa dicono le condizioni sul punto chiave |
|---|---|---|
| Betfair | 16028, Betfair Italia S.r.l. | Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con sezione Supercombo a quote maggiorate |
| BetFlag | 16008, Betflag S.p.a. | Benvenuto pari al 100 % del primo deposito, fino a 5.000 €, accreditato su saldo |
| Goldbet | 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | App con schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio |
| bet365 | 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Quote Maggiorate su centinaia di mercati al giorno e Bet Builder+ pre evento e live |
| Betsson | 16027, Azzurri Limited | Pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| NetWin | 16035, Netwin Italia S.p.a. | Centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, più 1X2, combo bet e marcatori |
| AdmiralBet | 16048, Admiral Bet S.r.l. | In registrazione chiede limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile |
| Sisal | 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 live, con diretta streaming gratuita |
| Lottomatica | 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale |
| William Hill | 16044, William Hill Malta Plc | Extra Bet Club: freebet fino a 100 € per la stagione di Serie A, una multipla da almeno 20 € e 5 eventi |
Due righe meritano una nota subito. Goldbet e Lottomatica compaiono con lo stesso concessionario, Goldbet Better Organization Italy S.p.a.: la concessione è concessa per sito, quindi due siti diversi possono fare capo alla stessa società, e questo non rende i due marchi un unico operatore per chi ci gioca. William Hill, invece, non regala una freebet: la condiziona a una multipla minima e a una quota totale alta, ed è bene dirlo prima che dopo.
Cosa resta fuori dalla classifica
Altri concessionari esistono. Un marchio che non sta nelle dieci righe qui sopra non è per questo privo di licenza: le 52 concessioni assegnate con la gara del settembre 2025 sono andate a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Alcuni grandi nomi del mercato internazionale non risultano tra le righe dell’elenco: chi cerca scommesse su campionati esteri da un dominio .com lo fa fuori da questo perimetro, con le conseguenze descritte più avanti.
I fondamenti: come funziona una scommessa di campionato in Italia
Prima del margine, la meccanica. Una scommessa a quota fissa su un campionato è un contratto con un prezzo: tu metti una puntata, il bookmaker ti dà una quota decimale, e se l’esito arriva il tuo ritorno è puntata × quota. Da questa moltiplicazione dipende tutto il resto della pagina.

Puntata, quota, vincita
Il ritorno di una scommessa vincente è la puntata moltiplicata per la quota; il guadagno netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Con 10 € su una quota di 1,90 il ritorno è 19 € e il guadagno netto è 9 €. Su una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un unico prezzo: due eventi a 1,90 diventano 3,61, e 10 € ne rendono 36,10 se entrambi gli esiti arrivano.
Il formato è decimale con la virgola, come lo scrivono ADM e i concessionari: 1,85, non 1.85. Non è un dettaglio da puristi. Una quota letta con il punto al posto della virgola, in un mercato dove circolano formati inglesi e americani, è il tipo di errore che fa firmare una giocata diversa da quella che si credeva di aver giocato.
Le tipologie di giocata
La singola è una giocata su un esito. La multipla unisce più eventi in un biglietto unico. Il sistema combina più eventi in un numero di multiple variabile, e la sua struttura è la ragione per cui non è una scorciatoia: ogni combinazione si paga. Il cash out chiude la giocata prima che l’evento finisca, al prezzo che l’operatore propone in quel momento — comodo, e mai gratuito, perché quel prezzo lo fa lui.
Poi ci sono i mercati che si sono mangiati il vecchio «1X2 e basta»: Under/Over, Goal/NoGoal, i marcatori, i tiri in porta, i cartellini, i rigori, il minuto del primo goal, le quote speciali tipo Rete Inviolata o segna primo/ultimo goal, il DNB — il rimborso in caso di pareggio — e l’handicap. Per chi punta su un campionato e non su una singola partita, la voce che conta è un’altra: la quota sul vincente del campionato, che è una scommessa a lunghissima scadenza e quindi un modo costoso di tenere fermo del denaro.
Il palinsesto non è infinito
Il palinsesto lo prepara il concessionario e lo approva ADM, e fuori da lì non si gioca. Questo spiega una cosa che sfugge a chi confronta due app guardando le liste: la differenza tra un operatore e l’altro non è quanto è bravo a inventare mercati, è quali eventi gli sono stati approvati. Le sezioni «Virtuali» delle app, per esempio, non sono un extra pubblicitario ma una categoria legalmente definita — scommesse su eventi simulati, cioè eventi sportivi, di cavalli o di altro genere mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato — consentite dentro una concessione per le scommesse sportive.
La normativa: chi può accettare scommesse in Italia
Qui la voce si abbassa, perché è la parte dove un errore costa soldi veri. Il quadro italiano si regge su un’autorità, una legge delega e un meccanismo di gara.

ADM, la gara e il limite dei nove anni
Il regolatore è l’ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS. Il riferimento è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, sul riordino del settore dei giochi pubblici a distanza, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze italiane sono concessioni, assegnate con gara pubblica e non rilasciate a domanda: l’art. 6, comma 1 elenca i giochi concedibili a distanza e mette al primo posto, lett. a), le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, eventi simulati compresi, e su corse di cavalli.
Chi vince la gara può gestire uno o più di quei giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo (art. 6, comma 3); tra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5). Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3). Il meccanismo ha una logica semplice: chi vince paga molto e in cambio sa che le regole non cambiano sotto i piedi per nove anni. Il rovescio è un mercato a numero chiuso, e il prezzo della gara lo paga chi gioca sotto forma di quote meno generose di quelle che un regime aperto produrrebbe.
Il numero chiuso ha un secondo effetto, meno elegante: l’elenco dei concessionari autorizzati, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Una società può averne più di una — è il caso di Goldbet e Lottomatica, entrambi sotto Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Alcuni marchi noti del panorama internazionale non stanno in quelle 52 righe.
L’elenco di ADM è la prova, e va letto bene
L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza è l’unico test serio di chi ha diritto di operare, ed è pubblico sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. Il modo corretto di usarlo è questo: si prende il nome dell’operatore, si cerca la riga, si legge il codice e la società, si confronta il sito .it indicato con quello su cui si sta per aprire il conto.
Poi arriva la parte che quasi nessuno spiega. L’elenco non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può avere il diritto per scommesse, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, exchange e bingo in qualsiasi combinazione. Trovare un nome sulla lista dice che quel soggetto è autorizzato a offrire qualcosa a distanza in Italia; non dice che quel qualcosa sia la scommessa sportiva. Lo dicono il sito e l’app dell’operatore, con il proprio palinsesto. E la concessione è per sito, non per azienda: due siti con lo stesso concessionario sono due piattaforme distinte per chi ci deposita.
Vietato ai minori di 18 anni, e identificato
L’art. 3, comma 1, lett. a) del decreto mette la tutela dei minori di età tra i principi, le condizioni di concessione escludono i minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Il conto di gioco richiede l’identificazione completa. Accanto alla registrazione classica con documento, gli operatori offrono SPID e CIE: BetFlag, per esempio, rimanda alle procedure con SPID e CIE accanto al modulo tradizionale. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano — ed è bene saperlo prima, non quando si prova a incassare.
Gioco responsabile: gli strumenti che costano qualcosa al bookmaker
Il gioco responsabile, letto dal lato di chi paga, è l’unica parte del rapporto in cui l’operatore rinuncia a qualcosa. Vale la pena guardare come.
Cosa impone l’art. 15
L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 mette in fila gli obblighi: limiti autoimposti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Il comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Un operatore che pubblicizza male paga; uno che informa bene paga lo stesso, ma poco, e in una direzione che al giocatore serve.
Il limite di deposito, che è l’unico limite vero
In registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. Quel ritardo di sette giorni è la parte intelligente del meccanismo: trasforma un rialzo in una decisione che si prende due volte, e la seconda volta è già passata una settimana.
Un tetto statutario in euro alle puntate sulle scommesse sportive non è previsto. Chi si aspetta che la legge italiana limiti quanto si può puntare su un campionato si sbaglia: i freni vincolanti sono i limiti che si scelgono e la disponibilità in conto. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nella gara non è nota pubblicamente, quindi il parametro da confrontare resta quello scritto nelle condizioni del singolo operatore.
L’autoesclusione e il RUA
Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma di gioco online autorizzata in Italia e le sale fisiche: un blocco, non dieci. Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo nove mesi. L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto, per un periodo che sceglie il giocatore.
Il punto che vale la pena ripetere perché cambia le decisioni: un sito senza concessione non è collegato al RUA. Un giocatore autoescluso che apre un conto su un dominio estero non è protetto da nulla, e la sua esclusione è un impegno che ha preso solo con sé stesso.
Dove si chiede aiuto
Chi vuole parlare con qualcuno trova il Telefono Verde Nazionale per il Gioco d’Azzardo Patologico, 800 55 88 22, indicato tra gli strumenti di gioco responsabile di bet365. Il canale di assistenza obbligatorio per legge è aperto almeno cinque giorni a settimana e otto ore al giorno, quindi c’è sempre una via d’accesso diretta sul sito dell’operatore.
Pagamenti e accrediti: quanto aspettare per i soldi
Il denaro che entra e che esce è la parte del confronto dove le app sorridono di più e spiegano di meno.
Le ricariche e i punti vendita
L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche — tabaccai, ricevitorie — iscritti in un registro ADM che costa 100 € l’anno. Funzionano con una regola stretta: ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già indicato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né prelevare saldo. È un canale utile per chi non vuole legare una carta al conto di gioco, e inutile per chi pensa di incassare al tabaccaio.
Le forme di pagamento che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carta, PostePay e altre prepaid, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria. L’elenco esatto per il singolo operatore sta nelle sue condizioni. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la posizione non è definita, e non risulta una norma che elenchi i canali approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; l’entrata in vigore non è confermata.
Prelievi e tempi
Qui la pagina deve dire una cosa scomoda: i tempi di accredito del prelievo non stanno nel contratto tipo, stanno nella verifica del conto. Un conto non validato entro 30 giorni viene sospeso e i prelievi sono bloccati. Il primo prelievo è quindi la prima volta in cui si scopre se i dati inseriti in registrazione erano corretti, e la lezione pratica è noiosa e utile: usare lo stesso intestatario per carta, conto bancario e conto di gioco, perché un’intestazione diversa è il motivo più comune per cui un prelievo si ferma.
Il punto di costo vero, però, non è il ritardo. È il viaggio di andata e ritorno: depositare con un metodo che non accetta prelievi, o prelevare su uno strumento diverso da quello usato per la ricarica, è la ragione per cui un saldo gira a vuoto tra conto di gioco e conto corrente. Chi punta su un campionato con una programmazione settimanale fa bene a decidere in partenza il binario completo, entrata e uscita.
Pronostici e strategia: il costo del margine sul lungo periodo
Le scommesse sui campionati — vincente Serie A, vincente Bundesliga, vincente Premier League, o semplicemente il pronostico di giornata — hanno una caratteristica che le rende il banco di prova perfetto del margine: durano mesi. Ogni singola giocata porta dentro di sé il prezzo del bookmaker, e su un arco lungo quel prezzo si somma invece di annullarsi.
Bankroll: l’unica variabile che controlli
La quota la decide l’operatore, l’esito lo decide il campo, la puntata la decidi tu. Su questo si costruisce l’unica strategia che abbia un senso matematico: una quota fissa del proprio budget per giocata, decisa prima di aprire l’app, e mai superata dopo una perdita. La ragione è aritmetica e non psicologica. Il margine incorporato nella quota agisce su ogni giocata, quindi il numero di giocate è il moltiplicatore del costo. Chi raddoppia dopo una sconfitta non raddoppia le probabilità di recuperare: raddoppia l’esposizione a un prezzo che era già sfavorevole alla prima giocata.
Analitica, tendenza e la tentazione del sistema
I dati che le app mettono a disposizione sono reali e abbondanti: bet365 dichiara decine di migliaia di mercati live, statistiche sportive, notifiche personalizzate e persino un Live Golf Tracker; Sisal parla di oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live. Sono strumenti, non vantaggi. Il margine sta dentro la quota anche quando il dato è buono, e nessuna mole di statistiche lo sposta.
Da qui una regola che vale più di qualsiasi previsione: nessuno conosce l’esito, quindi l’unica cosa che un lettore può fare è scegliere il prezzo migliore tra quelli disponibili e non pagare due volte — una per il margine, una per un bonus che obbliga a giocare centinaia di volte. Il «sistema che vince» appartiene alla stessa famiglia del «bonus a rischio zero»: entrambi esistono nel linguaggio del marketing, nessuno dei due nel foglio di calcolo.
Il costo di una giocata a lunga scadenza
La quota sul vincente di un campionato è la scommessa più costosa per chi ha un budget limitato, e non per il margine: per il tempo. Un capitale fermo da agosto a maggio è capitale che non può essere usato altrove, e il ritorno, se arriva, arriva nove mesi dopo la decisione. Chi vuole giocare il campionato senza immobilizzare tutto fa meglio a costruire una serie di giocate di giornata, più piccole e più frequenti, dove può correggere la rotta. La scommessa di lungo periodo premia solo chi ha già deciso di non toccare quei soldi.
Mercati e quote: leggere il margine dentro il numero
Ecco il cuore del discorso sul costo, e il punto in cui il linguaggio del bookmaker e la realtà si separano con più rumore.
Cosa c’è dentro una quota
Una quota decimale non è solo un moltiplicatore. È anche la probabilità che l’operatore assegna a quell’esito, con un margine aggiunto. Il payout di un mercato è la quota di tutto il raccolto che quel mercato restituisce: si calcola come uno diviso la somma degli inversi di tutte le quote del mercato, e il margine è il 100 % meno quel valore.
Sul mercato illustrativo a due esiti con quota 1,90 e 1,90 che usiamo come esempio — prezzi di comodo, non una quota quotata da alcun operatore — il payout è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), cioè 1 ÷ 1,0526, cioè circa il 95,2 %. Il margine è 1 − 0,952, quindi poco sotto il 5 %. In una banda realistica per un bookmaker ADM su un mercato a due esiti, il margine sta intorno al 4-7 %: sotto quella soglia si sta sul mercato principale di un grande operatore internazionale, sopra ci si sta su mercati accessori o su operatori che comprano visibilità con il bonus e la ricaricano sulla quota.
Lo stesso ragionamento su un mercato a tre esiti chiarisce perché il margine cresce: il 1X2 ha tre prezzi da sostenere invece di due, e il pareggio non è un esito raro. Su un mercato con molti esiti, come il numero esatto di goal o il marcatore, il margine è più alto ancora, e non per avidità dell’operatore: più esiti significa più gradi di libertà nella quotazione, e più spazio per l’errore di stima che il margine serve a coprire. Chi scommette un campionato solo con giocate singole sul 1X2 sta nel mercato più economico del palinsesto. Chi accumula cinque eventi in una multipla non paga cinque volte il margine, ne paga una versione composta: ogni quota portata dentro il biglietto ha già il suo margine dentro.
Quanto costa un bonus: il rigioco
Un bonus non è denaro, è un obbligo con una scadenza. Il «bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, e il divieto pubblicitario del Decreto Dignità non tocca la sua esistenza: nessun tetto statutario né all’importo né ai requisiti di puntata è previsto, quindi le condizioni vengono dalle condizioni contrattuali di ciascun operatore. Ecco perché due bonus con la stessa cifra in vetrina possono costare cifre molto diverse.
Il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Su un deposito piccolo è un’aggiunta modesta; su un deposito grande significa un impegno di gioco proporzionato, e la proporzione la decide l’operatore con il rigioco scritto nelle sue condizioni. Il bonus di benvenuto di Sisal richiede di essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il credito si spende su tutti gli eventi in palinsesto, ed è una comodità reale perché non restringe la scelta. Eurobet offre ai nuovi iscritti promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali. Goldbet permette di ricevere il bonus di benvenuto scaricando l’app e registrandosi.
Poi c’è la specie più interessante, quella che non si chiama bonus e si comporta come un abbonamento con condizioni. L’Extra Bet Club di William Hill assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Leggiamo le condizioni per quello che sono: non basta giocare, bisogna giocare una multipla con cinque eventi e una quota combinata che, con quei numeri, è alta. La freebet è da 5 €, cioè un premio piccolo in cambio di una giocata strutturata. Chi gioca normalmente multiple di quel tipo trova l’offerta sensata; chi gioca singole da 5 € deve cambiare il proprio gioco per prendere un bonus da 5 €, e questo è il tipo di scambio che si vede solo leggendo la seconda riga.
La freebet non vale il suo numero
Una freebet con puntata non restituita vale meno del suo importo facciale: vale l’importo moltiplicato per la quota meno uno, diviso la quota, moltiplicato per il payout di quel mercato. Su una freebet da 5 € giocata a quota 2,00 su un mercato con payout al 95 %, il valore medio è di circa 2,38 €. Non è una cifra da buttare, ma non è 5 €, e chi sceglie un operatore in base al numero in vetrina sta confrontando il numero sbagliato. Il valore della freebet risponde a una domanda sola — quanto vale in media — e non dice nulla sulla probabilità che quella giocata vinca.
Sport e tornei: su cosa si può giocare un campionato
La parola «campionati» copre molto più del calcio, e la differenza tra un’offerta e l’altra si vede proprio qui.
Calcio: i campionati nazionali ed europei
Il calcio è la parte in cui il confronto delle app diventa leggibile. Planetwin365 copre i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — più Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita. Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. Betsson offre pre-match e live su migliaia di eventi con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Betfair Sport propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con una sezione Supercombo che unisce combo e mercati unici a quote maggiorate. Sisal affianca alla Scommessa DUO la Supercombo e la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. SNAI offre singole, multiple e sistemi con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e con My Combo combina più pronostici sulla stessa partita e unisce più My Combo su match o sport diversi in un biglietto a quota unica.
Qui va detta una cosa sul vocabolario del confronto. Un operatore che elenca cinque campionati non è più economico di uno che ne elenca tre: il margine non cambia con la lunghezza della lista. La lista cambia una cosa sola, cioè se il campionato che ti interessa c’è o non c’è. Chi segue la Serie B trova in Planetwin365 un’offerta dichiarata; chi segue un campionato minore deve verificare il palinsesto dell’operatore, perché nessuno lo dichiara in vetrina.
Altri sport, e i campionati che non sono campionati
Basket, tennis, volley, hockey, ciclismo, automobilismo, motociclismo, baseball, golf, freccette, boxe: l’elenco di NetWin comprende calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports. Eurobet arriva a un palinsesto che va dal calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv, reality show — e di politica, come le elezioni. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e copre Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.
Attenzione a due voci che sembrano sport e non lo sono. I Virtuali sono eventi simulati: la Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Sisal dichiara oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte; SNAI oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo. Eurobet ha una sezione Virtual con partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli, corse di cani e Palline 2.0; Lottomatica copre calcio, trotto e galoppo e levrieri con Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. NetWin dichiara centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti. Sono dentro la concessione per le scommesse sportive per definizione di legge, ma non sono campionati: sono animazioni, e il margine su quelle quote è la voce più cara del palinsesto.
L’ippica è il secondo caso da maneggiare con cura, perché in legge è due cose distinte: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a); i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — stanno alla lett. c) e richiedono una concessione propria. Se un marchio prenda totalizzatori di ippica nazionale online non è dato sapere, e la differenza conta per chi pensa che «ippica» sia una voce unica nel menu.
Il betting exchange è il terzo: l’art. 6, comma 1, lett. e) e l’art. 2, lett. u) lo ammettono come gioco separato, dove il giocatore può fare la parte dello scommettitore o del banco e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione di Betfair è descritta come contenente regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50. Un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere; Betfair è descritto come il primo, con la concessione 16028.
Sul resto la posizione resta aperta. Se il palinsesto includa gli esports non è dato sapere. Le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note, e non esiste qui un elenco dei mercati live. E il palinsesto si muove anche per decisioni puntuali: a settembre 2026 ADM ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore.
I bookmaker del confronto, uno per uno
Dieci schede, ognuna chiusa da un giudizio. Il criterio è quello dichiarato in apertura: cosa costa e cosa rende, per chi.
Betfair: l’exchange come argomento, e i mercati combo
La concessione è la ADM n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l., su sito .it proprio. Nell’app Betfair Sport trovano posto Esito Finale, Under/Over, Multigol e i mercati combo, con una sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate.
L’argomento di Betfair nel confronto non sono i mercati combo, che ormai hanno tutti. È il betting exchange, ammesso dalla legge italiana come gioco separato con la concessione 16028 e descritto come il primo in Italia. Su un exchange il margine non esiste nella forma consueta: c’è una commissione, e la differenza tra pagare il 5 % su ogni giocata qualunque sia l’esito e pagare una commissione solo quando si vince è la differenza tra due mestieri. Chi ha un’opinione propria su un campionato e vuole assumersi il ruolo del banco trova qui una struttura che gli altri nove non offrono; chi cerca la comodità della schedina compilata in trenta secondi sta altrove.
BetFlag: il bonus più grande della lista, e la domanda giusta
Concessione ADM n. 16008, Betflag S.p.a., sito .it proprio. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Duemila euro di bonus su cinquemila di deposito: la cifra in vetrina è la più alta del confronto, e proprio per questo va letta con più attenzione delle altre. Un bonus accreditato su saldo è denaro di gioco con condizioni, e il rigioco scritto nelle condizioni di BetFlag è ciò che determina se il regalo si trasforma in un costo o in un vantaggio. La variante SPID è la parte davvero utile della scheda, perché elimina i 30 giorni di validazione e la sospensione del conto che ne consegue.
Goldbet: app completa, palinsesto virtuale, e benvenuto condizionato
Concessione ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sito .it proprio. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Tra i mercati di calcio indicati ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Sul fronte virtuale offre la Goldbet League e le Goldbet Racing.
Il punto di Goldbet è la coerenza dell’offerta: pochi fronzoli, un palinsesto calcio dichiarato come completo e una sezione virtuale costruita bene. Il «tutti i campionati di calcio» è una formula da verificare in app, non un dato: nessuno elenca in vetrina i campionati che non copre. Il bonus di benvenuto condizionato al download dell’app è un modo elegante di spostare il costo dal budget marketing al dispositivo dell’utente — il bonus lo paga chi installa, in attenzione e spazio.
bet365: lo sponsor che vende copertura
Concessione ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, sito .it proprio. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e copre Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Nell’app ci sono decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi ogni anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker. Sul gioco responsabile: periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, con il Telefono Verde 800 55 88 22 per i residenti in Italia.
«Quote Maggiorate» è la parola su cui vale la pena essere precisi. Una quota maggiorata è una quota più alta del normale su un mercato specifico, che di solito è il mercato principale di un evento di richiamo — cioè quello dove il margine è già il più basso del palinsesto. È un regalo vero per chi gioca quel mercato, ed è una misura di marketing per tutti gli altri, che pagano sui mercati accessori quello che l’operatore restituisce sul main event. Il Bet Builder+, dal canto suo, risolve un problema reale: combinare mercati della stessa partita in un unico prezzo. Peccato che una scommessa costruita da te, su un mercato che scegli tu, porti dentro il margine di ogni mercato che hai scelto — ed è l’opposto di quello che serve a chi vuole ridurre il costo del prodotto.
Betsson: ampiezza senza fronzoli
Concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited, sito .it proprio. L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
Betsson è l’esempio di un operatore che non ha un argomento diverso dagli altri e non prova a inventarlo. Migliaia di eventi, i mercati canonici, pre-match e live. «Migliaia di eventi» non è una misura verificabile dall’esterno, ma è un’indicazione dell’ordine di grandezza, e per un lettore che gioca campionati diversi da quelli di cartello la differenza tra mille e diecimila eventi è la differenza tra trovare la partita o non trovarla. La scheda è solida e priva di sorprese, che in questo mercato è già un complimento.
NetWin: virtuali a ciclo rapido
Concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a., sito .it proprio. L’app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.
Due minuti tra una partenza e l’altra è il numero che definisce questo operatore. Un ciclo così corto significa che il costo del margine si moltiplica a una velocità che nessun campionato reale conosce: la stessa giornata di gioco produce un numero di decisioni dieci, venti volte superiore. Per chi ha disciplina, è varietà a basso impegno. Per chi gioca d’impulso, la frequenza è il rischio più concreto della scheda.
AdmiralBet: i limiti imposti prima della prima giocata
Concessione ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l., sito .it proprio. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo nove mesi.
Nessun altro operatore della lista mette i limiti al primo posto della propria scheda. AdmiralBet obbliga il giocatore a scrivere i propri numeri prima di aver giocato una sola volta, e questa è la sola barriera che un impulso non può spostare in un minuto. Il conto alla rovescia dei sette giorni per alzare un limite è il vero prodotto di questa scheda; la quota, probabilmente, non è la migliore del confronto.
Sisal: volume, streaming e la freebet che non si compra
Concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a., sito .it proprio. L’app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Per il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il credito si spende su tutti gli eventi in palinsesto. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.
Il dato di Sisal che vale la pena isolare è quello dello streaming gratuito su quattro sport. Su un campionato lungo, guardare la partita mentre la si gioca non è intrattenimento accessorio: è l’unico modo per chiudere una posizione live con cognizione invece che con la fretta. Il cash out, dall’altro lato, è una comodità che si paga: il prezzo lo fa l’operatore, e quando la partita gira male quel prezzo è il più caro della giornata. Che il bonus si possa spendere su tutto il palinsesto è però una differenza concreta rispetto ai bonus vincolati a pochi mercati.
Lottomatica: il catalogo che si guarda
Concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sito .it proprio. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.
Lottomatica è, tra i dieci, l’operatore con il catalogo più leggibile: due campionati italiani, due campionati esteri di cartello, due serie motoristiche e lo streaming accanto alla quota. La scheda non promette nulla che non elenchi. Il fatto che condivida il concessionario con Goldbet è un’informazione utile e non un difetto: significa che la struttura alle spalle è la stessa, e che la differenza tra i due marchi sta nell’app e nel palinsesto, non nella solidità.
William Hill: il bonus che si guadagna giocando come vuole lui
Concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc, sito .it proprio. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
Questa è l’offerta più onesta e più vincolante della lista, e le due cose coincidono. Onesta perché il premio è piccolo e le condizioni sono dichiarate senza giri di parole: una multipla da 20 €, almeno cinque eventi, quota totale minima 10.0. Vincolante perché indirizza il gioco. Una multipla con cinque eventi e quota 10.0 è una giocata che moltiplica cinque margini in un unico prezzo, e l’errore che il giocatore paga non è il rigioco mancato: è la probabilità che i cinque esiti arrivino insieme, che su cinque eventi è una frazione di quella del singolo evento. Il bonus è strutturato per far salire il volume di giocate multiple, non per far vincere. Su una stagione, il tetto di 100 € dice anche quanto l’operatore è disposto a spendere per quel comportamento.
Prima di aprire un conto: le domande che valgono più del bonus
Una lista di controllo mentale, senza pretese di esaustività. Il numero di concessione dell’operatore, che sta nelle sue condizioni e sull’elenco ADM, e il sito .it a cui corrisponde. Il limite di deposito che si sceglie in registrazione, e i sette giorni che servono per alzarlo. Il metodo di prelievo, deciso prima del deposito e non dopo la vincita. Il rigioco del bonus, letto in condizioni e non in vetrina. Il periodo di autoesclusione disponibile, perché il giorno in cui serve non è il giorno in cui si cerca.
L’ordine conta più dei singoli punti. Il metodo di prelievo si decide quando si deposita, perché dopo è troppo tardi: un conto ricaricato con uno strumento che non accetta prelievi è un saldo con una sola via d’uscita, e quella via l’ha scelta il caso. Il limite di deposito, allo stesso modo, si imposta quando il conto è vuoto e la testa è lucida.
Scommesse su siti senza concessione: cosa si rischia
Qui la pagina smette di pesare quote e comincia a pesare conseguenze. Offrire giochi a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
Il blocco funziona a livello DNS e alcuni fornitori arrivano in ritardo; un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono da decine a centinaia di domini ciascuno, e i mirror ricompaiono in poche ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati»: non chiusi, oscurati.
C’è poi il lato che riguarda il giocatore, e ADM lo scrive in modo diretto citando la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4: la legge «prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero.
Il confronto onesto sta tutto in una riga: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano; un marchio .com senza licenza non porta nessuna di queste cose, è esposto all’oscuramento e, come scrive ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono, compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere che in Italia non hanno alcun valore, e il territorio è senza protezione.
Le tasse: chi paga, e cosa cambia per il giocatore
La tassazione italiana delle scommesse sportive è costruita in modo che il prelievo non passi dal giocatore. L’imposta unica sulle scommesse a quota fissa, D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, è pari al 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e al 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite, come riporta la stampa di settore. Le scommesse a quota fissa sui cavalli pagano le stesse aliquote (prima del 43 % e 47 %); le scommesse virtuali pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.
Il giocatore, dall’altro lato, non paga nulla sul premio ricevuto da un concessionario ADM, perché il prelievo cade sul concessionario e le vincite sono tassate alla fonte: si riceve la somma netta e non si dichiara niente. Questa è una ricostruzione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi vale la raccomandazione di sempre: per la propria posizione, consultare un commercialista.
La storia cambia se il conto è su un sito non autorizzato. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi», art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto e senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va riassunta come andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, senza che questo sia consulenza fiscale. Detto in termini concreti: la stessa vincita è netta su un concessionario e potenzialmente imponibile su un .com, e la differenza tra i due percorsi è più grande di qualsiasi margine su una quota.
Come si legge il margine su due quote, in pratica
Il modo più veloce per smontare una vetrina è fare il conto a mano su due prezzi. Si prendono tutte le quote di un mercato, si divide uno per ciascuna, si sommano i risultati, si divide uno per quella somma e si ottiene il payout del mercato; il margine è il 100 % meno quel payout. Sul mercato illustrativo a due esiti a 1,90 e 1,90 usato come esempio, la somma degli inversi è 1,0526, il payout è circa il 95,2 % e il margine poco sotto il 5 %: è un caso di comodo, non una quotazione reale di alcun operatore.
Vale la pena ripetere l’avvertenza perché è la parte che si dimentica. Il margine di un mercato non è il margine di un altro: il 1X2, i totalizzatori, gli handicap e una combo hanno prezzi diversi, e i margini sulle quote di un campionato non sono quelli di un altro sport. Un margine stimato è una media su molte giocate nelle condizioni dichiarate, non un risultato garantito per una singola scommessa. Sul esempio a quota 2,00, un giocatore che punta 10 € su un mercato con payout al 95 % sta pagando in media circa 0,50 € di margine per ogni giocata; su cento giocate di giornata, la stessa cifra diventa 50 €, indipendentemente da quante partite abbia indovinato.
Il costo vero di un bonus, in una riga di conto
Con il margine in mano, il conto del bonus si fa in tre passaggi. Il primo: quanto vale la freebet. Su una freebet non rientrata, il valore è l’importo per quota meno uno, diviso la quota, moltiplicato per il payout del mercato scelto. Una freebet da 5 € a quota 2,00 su un mercato con payout al 95 % vale in media circa 2,38 €, e quella cifra è quanto l’offerta vale in media, non quanto vince.
Il secondo: quanto costa far girare un bonus. Il turnover richiesto è la base del bonus moltiplicata per il fattore di rigioco che l’operatore indica; il numero di giocate necessarie è il turnover diviso la puntata per giocata, e contano solo le giocate pari o sopra la quota minima richiesta. Il terzo: quanto costa farlo girare in media, cioè il turnover richiesto moltiplicato per il margine del mercato che l’operatore indica per il rigioco. Su un bonus la cui base di rigioco è di 50 € con un margine del 5 %, il costo medio atteso della chiusura è di 2,50 €; se il fattore di rigioco porta il turnover a 500 € sullo stesso margine, il conto sale a 25 €. Sono stime medie, non garanzie: descrivono cosa costa l’offerta, non cosa rende.
Quando il bonus non conviene: due profili, due risposte
Il lettore che punta 5 € a settimana su una singola della Serie A e il lettore che punta 200 € al mese su una multipla da cinque eventi chiedono due cose opposte a un bonus, e ricevono dalla stessa pagina due risposte diverse.
Per il primo, il bonus è quasi sempre un costo mascherato. Un credito da 10 € con un rigioco che impone un numero elevato di giocate a una quota minima trasforma un regalo in un obbligo di volume, e il volume è esattamente il moltiplicatore del margine. Meglio il bonus senza rigioco, o nessun bonus e una quota più bassa di margine. La freebet settimanale di William Hill è la versione meno dannosa del bonus per questo profilo, perché il premio è piccolo e il tetto è dichiarato: chi gioca comunque quella multipla non cambia nulla, gli altri non la prendono. L’Extra Bet Club non premia la costanza delle puntate, premia la costanza della struttura di gioco.
Per il secondo, il conto si sposta sulla quota. Una multipla da cinque eventi paga un prezzo composto dai margini di tutti e cinque i mercati, ed è per questo che i bonus che spingono sulle multiple sono quelli che costano meno all’operatore per euro di premio. Chi gioca davvero serialmente cinque eventi dovrebbe guardare il payout dei mercati che sceglie prima di guardare il bonus, perché il secondo vale poche decine di euro l’anno e il primo vale qualche punto percentuale su ogni biglietto.
Domande frequenti sulle scommesse sui campionati in Italia
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo sugli eventi inseriti nel palinsesto preparato dal concessionario e approvato da ADM, che autorizza gli eventi uno per uno. La legge ammette scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e sulle corse dei cavalli. Quali sport e tipi di giocata il palinsesto contenga, lo mostrano il sito e l’app dell’operatore.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si cerca il nome nell’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, pubblico sui siti di ADM e della Guardia di Finanza, e si legge il codice e la società. Poi si confronta il sito .it indicato con quello su cui si sta per aprire il conto. Attenzione: l’elenco non ha una colonna per i giochi, e la concessione è per sito.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota, e il guadagno netto è la puntata per la quota meno uno. Con 10 € a quota 1,90 il ritorno è 19 €. Su una multipla le quote si moltiplicano in un unico prezzo: due eventi a 1,90 danno 3,61, e 10 € ne rendono 36,10.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi di tutte le quote dello stesso mercato, si divide uno per quella somma e si ottiene il payout; il margine è il 100 % meno il payout. Su un mercato illustrativo a due esiti a 1,90 e 1,90 il payout è circa il 95,2 % e il margine poco sotto il 5 %. Il margine del 1X2 non è quello di una combo.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore, perché il prelievo cade sul concessionario. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: per la propria posizione conviene consultare un commercialista. Su siti non autorizzati la questione cambia del tutto.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e AdmiralBet impone inoltre limiti personalizzabili su ricarica, spesa e tempo di gioco. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. Un tetto statutario in euro alle puntate non è previsto.
Quello che resta dopo il conto
Rimettere in fila i numeri serve a una cosa sola: decidere. Il margine su un mercato principale sta intorno al 5 %, e su un campionato lungo quel 5 % si paga a ogni giocata, che il bonus arrivi o no. Un limite di deposito abbassato ha effetto subito, uno alzato aspetta sette giorni: la legge ha scelto quale delle due direzioni proteggere. Il RUA blocca tutto ciò che è autorizzato in Italia, e niente di ciò che non lo è. La concessione si verifica in un elenco pubblico e si legge per sito, non per marchio.
Il resto è scelta. Chi gioca poco e vuole il premio più grande trova in BetFlag la cifra più alta e le condizioni da leggere per intero; chi vuole un tetto dichiarato e un premio piccolo trova in William Hill l’offerta meno illusoria; chi vuole limiti impostati prima della prima giocata trova in AdmiralBet l’unica scheda che comincia da lì; chi vuole guardare la partita mentre gioca trova in Sisal lo streaming su quattro sport; chi ha un’opinione propria e vuole fare la parte del banco guarda l’exchange di Betfair. Nessuno di questi argomenti vale quanto il prezzo che si paga su ogni biglietto, e il prezzo non sta in vetrina.
Competizioni – Sitidiscommesseit.com
Contenuto creato dal team «Sitidiscommesseit.com»
