Scommesse sugli esports 2026: dieci bookmaker con concessione ADM e il conto che l'offerta nasconde

Updated Ottobre 2026
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Prima di scegliere dove giocare, vale la pena sapere cosa si sta comprando: la quota di un mercato a due esiti a 1,90 per l’uno e 1,90 per l’altro restituisce al giocatore una forbice che va dal 94,7 % al 95,1 % di quanto è stato puntato su quel mercato, a seconda della casa di scommesse.

Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino
Tra i titoli esports più popolari ci sono League of Legends, Dota 2, Counter-Strike, Valorant, Overwatch, Call of Duty, Fortnite, Rocket League e StarCraft.

Dati aggiornati al 31 Ottobre 2026, con le concessioni verificate sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).

Nessun torneo di videogiochi si gioca su un prato, e nessuno ha mai messo un pallone sul dischetto del centrocampo per aprire un match di League of Legends. Eppure è questa l’immagine con cui il mercato italiano vende le proprie scommesse sugli esports: una disciplina nata su tastiere e monitor, raccontata con il vocabolario del calcio di provincia. La distanza tra le due cose non è un dettaglio estetico. È il punto da cui parte ogni ragionamento utile sul tema, perché quando un operatore costruisce un palinsesto pensato per il calcio, il tennis e la Serie A, la domanda che conta non è quali giochi siano più popolari nel mondo, ma quali di quegli eventi finiscano dentro un palinsesto approvato e con quale quota.

Chi cerca scommesse sugli esports in Italia si trova davanti a due strade. La prima passa da un concessionario con concessione ADM, con tutto quello che ne consegue: un conto di gioco identificato, un limite di deposito scelto in fase di registrazione, l’iscrizione al Registro Unico degli Autoesclusi, una sede legale del gioco in Italia. La seconda passa da un sito estero che accetta giocatori italiani pur senza concessione: nessuno di quegli strumenti, un dominio soggetto a oscuramento e, per come ADM stessa descrive la norma, una sanzione penale in capo a chi partecipa. Sono due percorsi con costi diversi, e questo pezzo prova a dire quale conviene a chi.

Gioco responsabile: gli strumenti che cambiano davvero una sessione di gioco

La parte che tutte le guide liquidano in tre righe è quella che decide quanto si spende. Un limite di deposito non è una formalità da spuntare in registrazione: è l’unica leva che agisce prima della puntata, invece che dopo.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Tra i principali tornei esports ci sono il campionato del mondo di League of Legends, The International di Dota 2, l'Evolution Championship Series (EVO) per i picchiaduro e l'Intel Extreme Masters.

Autoesclusione: dal blocco volontario al RUA

Il Registro Unico degli Autoesclusi esiste dal 2018 e ha una proprietà che nessun filtro personale possiede: blocca ogni piattaforma di gioco online autorizzata in Italia, non solo quella su cui la richiesta è stata fatta, e si estende alle sale sul territorio. Chi si autoesclude su un singolo sito e poi ricomincia da un altro non ha risolto niente; chi passa dal RUA ha chiuso l’intera rete legale in una volta.

Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. È un cambio di scala che vale la pena leggere due volte: un arco da 7 a 270 giorni copre sia la pausa di una settimana sia un blocco di nove mesi, cioè due esigenze che prima finivano dentro lo stesso intervallo stretto.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
The International 2021 di Dota 2 ha avuto un montepremi superiore a 40 milioni di dollari USA, il più alto nella storia degli esports a quel tempo.

Attenzione al buco, perché è grosso. Un sito senza concessione non è collegato al RUA: chi si è autoescluso lì resta fuori da ogni protezione e può riaprire un conto altrove lo stesso pomeriggio. L’autoesclusione è anche prevista per categoria di prodotto, quindi è possibile chiudere una sola parte dell’offerta e lasciare aperte le altre — una sfumatura utile a chi vuole continuare a giocare sul calcio ma togliersi di torno tutto il resto.

Limiti di deposito, di spesa e di tempo: chi li decide e quando entrano in vigore

Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione. La regola che nessuno legge con attenzione è l’asimmetria: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Il ritardo esiste per un motivo ovvio — nessuno alza il tetto di spesa nello stesso istante in cui ha appena perso — e significa che il tetto va pensato quando si sta tranquilli, non a caldo.

In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Tre grandezze diverse, tre orizzonti diversi. Chi imposta solo il deposito si lascia fuori due variabili: quanto si ricarica in una giornata storta e quanto tempo si passa davanti al palinsesto. La legge prevede anche messaggi automatici su durata e spesa, oltre a un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.

La cornice normativa sta nell’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024, che elenca gli strumenti: autolimitazioni su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto con quelle ore di apertura. Il livello del limite di deposito che ADM fissa nella gara di assegnazione non è noto: la cifra che conta, in pratica, è quella che il giocatore si dà da solo.

C’è poi un obbligo che va nella direzione opposta a quella che ci si aspetta da un settore che non può fare pubblicità diretta. Ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi indicati da una commissione governativa. Un operatore che non può reclamizzare il prodotto paga comunque per parlarne in modo prudente. È una delle poche architetture del sistema in cui l’incentivo commerciale e il messaggio di cautela viaggiano nella stessa direzione.

Nelle app bet365 gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Il numero è quello, va salvato prima di averne bisogno e non dopo.

Maggiorenni, identificazione e il conto che non si apre in un minuto

Il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Sembra una riga scontata, ed è invece il principio che regge l’intero impianto: l’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 nomina la «tutela dei minori di età» tra i principi del riordino, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni.

Un conto di gioco richiede identificazione piena. Le strade sono più d’una: la registrazione classica con copia di un documento e l’identificazione con SPID, a cui si aggiunge CIE. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica. La nota pratica che sfugge: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati. Trenta giorni passano in fretta quando si apre un conto per un torneo che inizia domani.

La sequenza reale, per chi muove i primi passi, è questa: scelta dell’operatore e del suo sito .it, registrazione con documento o SPID, scelta del limite di deposito, prima ricarica, verifica del conto entro il termine. Chi salta la verifica scopre il problema solo al primo prelievo, cioè nel momento peggiore.

Calendario, titoli e tornei: quali competizioni finiscono in un palinsesto

Una competizione esiste nel mondo degli esports per conto suo. Esiste in un palinsesto solo se qualcuno l’ha messa lì e l’ha fatta approvare.

Cos’è un esport e quali giochi si giocano davvero

Gli esports sono una forma di competizione che usa i videogiochi, di solito competizioni multigiocatore organizzate tra giocatori professionisti, singoli o in squadra. La definizione è asciutta e vale la pena tenerla, perché chiarisce che non si tratta di un genere di videogioco ma di un formato competitivo: qualunque titolo può diventarlo, purché esista un’organizzazione che metta in palio qualcosa e un pubblico disposto a guardare.

Tra i titoli esports più popolari ci sono League of Legends, Dota 2, Counter-Strike, Valorant, Overwatch, Call of Duty, Fortnite, Rocket League e StarCraft. Nove giochi, nove pubblici, nove calendari. Chi si avvicina al settore pensando a un unico grande contenitore sbaglia di grosso: la scena è un arcipelago, e ogni isola ha la sua stagione, i suoi roster e le sue finestre di mercato.

L’immagine del pallone sul dischetto resta però la più eloquente. Il calcio virtuale, quello che somiglia allo sport più seguito in Italia, è solo una delle nove isole — e nemmeno la più affollata.

I tornei che contano e cosa significano per chi scommette

Tra i principali tornei esports ci sono il campionato del mondo di League of Legends, The International di Dota 2, l’Evolution Championship Series (EVO) per i picchiaduro e l’Intel Extreme Masters. Quattro formati molto diversi: un mondiale a squadre, un torneo a invito con un montepremi enorme, una rassegna dedicata ai giochi di combattimento e un circuito che si snoda in più tappe durante l’anno.

Il montepremi è la misura con cui il settore racconta se stesso. The International 2021 di Dota 2 ha avuto un montepremi superiore a 40 milioni di dollari USA, il più alto nella storia degli esports a quel tempo. Una cifra che non dice nulla sulla qualità del gioco e moltissimo su quanto denaro si muova attorno a un singolo evento.

L’Esports World Cup 2026 si svolge dal 6 luglio al 23 agosto 2026 a Parigi con un montepremi di 75 milioni di dollari USA e 24 giochi; l’edizione 2025 aveva un montepremi di 71,5 milioni di dollari USA. Il Team Falcons ha vinto l’Esports World Cup Club Championship nel 2025, difendendo il titolo del 2024.

Due mesi di calendario, 24 giochi, un vincitore che si conferma. Per un appassionato è una stagione; per chi scommette è una serie quasi continua di eventi con un formato noto in anticipo. Ma il formato noto non è la stessa cosa della disponibilità sul mercato italiano: un torneo può esistere, essere seguitissimo e non comparire nel palinsesto di un concessionario, perché il palinsesto è un programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa può essere accettata solo su eventi che stanno dentro quel programma. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore.

Quali sport e tipi di giocata contengano i palinsesti non è noto, e questo è il punto centrale per chi cerca scommesse sugli esports. Non esiste un elenco pubblico di mercati. L’evidenza di ciò che un concessionario offre sta nella sua app e nel suo sito.

Il palinsesto italiano: 1X2, combo e tutto il resto

Vale la pena guardare cosa gli operatori mettono effettivamente davanti al giocatore italiano, perché il vocabolario dei mercati racconta la disciplina meglio di qualunque definizione.

L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). Scacchi e reality show nella stessa schermata: nessun mercato esports si spinge così lontano dallo sport tradizionale, e nessuna lista di campionati spiega altrettanto bene che cosa sia, in Italia, un palinsesto.

Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte da Sisal figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.

L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica.

C’è un dettaglio che salta all’occhio scorrendo questa lista: il vocabolario dei mercati è già quello che serve per gli esports. Un 1X2 su due squadre che si affrontano in mappa non richiede un mercato nuovo, richiede che l’evento entri nel programma. Under/Over su una serie, combo su più partite, cash out per uscire prima della fine: sono strumenti pensati per il calcio e perfettamente trasferibili a una partita di Counter-Strike. La vera barriera non è tecnica, è di catalogo.

StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò — un profilo di prodotto in cui il bookmaker è uno dei reparti, e non il principale.

Virtuali, ippica e betting exchange: le tre diramazioni che confondono

Il diritto italiano tratta come cose separate prodotti che il giocatore percepisce come un unico ambiente.

Le scommesse su eventi simulati (sport, gare di cavalli e altri eventi generati al computer, mostrati con animazione o con la riproduzione di un evento reale) sono definite dall’art. 2, lett. v) del D.Lgs. 41/2024 e ammesse dentro una concessione per le scommesse sportive; i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». Il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Un evento simulato non ha un roster, non ha una forma recente e non ha una notizia che ne sposti il prezzo: è un prodotto con una logica di quota diversa da quella di una partita reale, e chi lo tratta come se fosse la stessa cosa sta scommettendo su un’altra cosa.

L’ippica è, in legge, due cose distinte: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i «giochi di ippica nazionale» (vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté), che richiedono una concessione propria. Che un marchio prenda online i totalizzatori di ippica nazionale non è noto.

Il betting exchange è un gioco a sé, previsto dall’art. 6, comma 1, lett. e): il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è descritta come recante regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è noto; Betfair è descritto come il primo, con concessione 16028.

E poi ci sono gli esports, che in tutto questo non sono una categoria speciale ma una voce dentro le scommesse sportive a quota fissa. Che i palinsesti li includano non è noto. Da qui in avanti, quello che si può fare è leggere l’app di ogni operatore e cercare la voce, invece di fidarsi di un elenco di titoli popolari.

Come si valutano i concessionari: i criteri dietro la classifica

Un confronto tra bookmaker regge solo se i criteri sono dichiarati prima dei nomi. Altrimenti la classifica è un ordine di arrivo deciso a tavolino.

Quattro criteri e un conto che vale per tutti

Il primo criterio è la titolarità di una concessione ADM valida per il sito su cui si gioca, non per il marchio in generale. Non basta un nome noto: la concessione è per sito, e una società può gestirne più d’uno.

Il secondo è ciò che l’operatore dichiara nei propri termini e mostra nella propria app riguardo a questo specifico argomento. È il criterio più scomodo dei quattro, perché il contenuto esports può essere zero. Un operatore senza offerta esports non è un operatore peggiore: è un operatore che su questo tema non ha niente da dire, e va giudicato su quello che ha.

Il terzo è la dotazione di strumenti di tutela — limiti, autoesclusione, conto identificato. Sul mercato italiano non è un differenziatore, perché tutti i concessionari la portano per obbligo di concessione. Ed è proprio per questo che conta: è la linea di separazione tra la strada legale e quella che non lo è, non tra un marchio e l’altro.

Il quarto è la struttura dei mercati. Il numero di esiti, la presenza del live, il cash out, la disponibilità di una multipla componibile: sono le voci che decidono se una giocata è costruibile o resta un’idea.

Il margine: quei tre punti che nessuna quota mostra

Il margine del bookmaker è la quota di tutte le puntate su un mercato che l’operatore non restituisce. Si calcola da tutte le quote di uno stesso mercato: la quota di rimborso è 1 diviso la somma dei reciproci delle quote, e il margine è quello che resta al 100 %.

Prendiamo un mercato illustrativo a due esiti, con entrambe le quote a 1,90. Non è il prezzo di nessun evento reale e nessun bookmaker lo espone così, ma serve a far vedere il meccanismo. Il reciproco di 1,90 è circa 0,5263, e sommandolo a se stesso si ottiene 1,0526. Il reciproco di quel numero è 0,95, cioè il 95 % circa. Il margine è il resto: intorno al 5 %.

La stessa aritmetica, applicata a un mercato a tre esiti, sposta il risultato. Con 1X2 a 2,80 / 3,30 / 2,60 il reciproco di 2,80 è 0,3571, quello di 3,30 è 0,3030 e quello di 2,60 è 0,3846; la somma è 1,0447, la quota di rimborso è 1 diviso 1,0447, cioè circa il 95,7 %, e il margine scende sotto il 4,5 %. Più esiti non significano automaticamente più margine, e la forbice tra i due casi va da poco più del 4 % a poco più del 5 %: una banda, non un numero secco.

Su un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90 il margine resta nell’intorno del 5 %, e in un mercato a tre esiti con le quote dell’esempio scende sotto il 4,5 %. La differenza tra i due casi sembra poca cosa fino a quando non si guarda quante volte si gioca. Cento puntate da 10 € fanno 1.000 € di giro d’affari: al 5 % il costo medio del margine è di circa 50 €, al 4,5 % di circa 45 €. Sono 5 € di differenza su mille di movimento, e la cosa più onesta che si possa dire a un giocatore è che dieci mercati al giorno per un anno trasformano quella differenza in qualcosa che si nota.

Ma nessuno di questi conti è una previsione. Il margine è una media, non un esito, e non dice niente sulla probabilità che una singola giocata vinca. Un conto fatto con la stessa logica va riletto ogni volta che si cambia mercato, sport o tipo di giocata, perché il margine del mercato 1X2 non è quello dei totali, quello degli handicap o quello di una combinata.

Qui la partita si gioca su un terreno in cui il giocatore ha una leva concreta. Le quote degli esports, quando esistono, sono spesso costruite dallo stesso motore che prezza il calcio e il basket: la tentazione di un operatore con poca esperienza sul titolo è allargare il margine per coprire l’incertezza. È esattamente la ragione per cui il confronto tra due operatori sullo stesso evento vale più di qualunque elenco di campionati.

Piattaforme con concessione ADM a confronto

Dieci concessionari, dieci concessioni distinte, dieci siti .it. Nessuno di loro è l’unico a offrire un dato servizio, e nessuno di questi numeri è una classifica di merito.

Cosa mostrano i numeri di concessione

Marchio Concessione ADM e concessionario Cosa dicono i termini dell’operatore sull’oggetto della pagina
Planetwin365 n. 16007, Pwo S.p.a. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei e più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta
Lottomatica n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale
Eurobet n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto dal calcio a F1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a spettacolo e politica
Sisal n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con streaming gratuito di calcio, volley, tennis e basket
StarCasinò n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali, accanto a slot e Live Casinò
Betsson n. 16027, Azzurri Limited Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
Betfair n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo a quote maggiorate
bet365 n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live
SNAI n. 16032, Snaitech Spa Singole, multiple e sistemi, con risultato esatto, tiri in porta, cartellini, rigori e Cash Out
William Hill n. 16044, William Hill Malta Plc Extra Bet Club con una freebet settimanale per la stagione di Serie A, fino a 100 €, su multipla di almeno 5 eventi

Che cosa dice questa tabella, al di là delle singole voci? Che la concessione è legata al sito e non al marchio, e che il numero più basso della lista non indica il più antico né il migliore: i codici vanno da 16000 a 16051 e corrispondono a 52 righe dell’elenco ADM, dove una stessa società può comparire più volte. Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale con la stessa struttura societaria. Azzurri Limited compare due volte, su Betsson e su StarCasinò: due concessioni, due siti, due offerte diverse.

La colonna che conta per chi cerca esports è però l’ultima, e va letta con attenzione perché contiene una sola cosa: quello che i termini e le app di questi operatori dichiarano. Nessuna delle righe nomina tornei di videogiochi. Il palinsesto italiano, per come questi operatori lo raccontano, è fatto di calcio, motori, tennis, basket, ippica, sport americani minori e — nel caso di Eurobet — anche scacchi, musica ed elezioni. La domanda «dove posso scommettere sugli esports» ha quindi una risposta meno comoda di quella che una tabella comparativa promette: bisogna guardare l’app di ogni singolo operatore e cercare la voce.

Eurobet: il palinsesto più largo del gruppo, e il trucco sta negli scacchi

La concessione 16012 fa capo a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, che è anche il concedente di Bwin e Gioco Digitale. Il dato interessante di Eurobet non è la sua licenza ma l’ampiezza del catalogo: l’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).

Un operatore che quota le elezioni e i reality show ha già risolto il problema filosofico di cosa sia un evento scommettibile. Un torneo di videogiochi non è più strano di un Grande Fratello, e questo lo rende il candidato naturale per chi cerca una copertura larga. Il rovescio della medaglia è l’opposto: un catalogo costruito per larghezza tende a essere sottile in profondità su ogni singola voce.

Sisal: mille eventi al giorno e il problema del segnale sepolto

Concessione 16020, Sisal Italia S.p.a. L’app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le giocate figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out per chiudere prima della fine.

Mille eventi al giorno è un numero che impressiona e che nasconde. Chi cerca un torneo specifico in mezzo a mille voci quotidiane non ha bisogno di quantità, ha bisogno di un filtro che funzioni. Il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e accanto alle scommesse sportive l’app porta ippica, giochi di casinò e Sisal Tipster. È un prodotto costruito per chi resta sulla piattaforma a lungo, non per chi ha un obiettivo preciso.

Un dato che vale la pena isolare: per ricevere il bonus di benvenuto Sisal bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Nessun requisito di puntata minima dichiarato in questa descrizione, nessuna quota minima — e la formula «su tutti gli eventi in palinsesto» è quella che conta, perché lega il valore del bonus alla larghezza del catalogo. Se il tuo evento non è in palinsesto, il bonus non lo compra.

William Hill: il club che premia la multipla, non la singola

Concessione 16044, William Hill Malta Plc — una società maltese con una concessione italiana, il che è la norma e non l’eccezione. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.

Qui vale la pena fare il conto invece di leggere lo slogan. La freebet non è una somma di denaro: è un gettone che serve a piazzare un’altra giocata. Il requisito per ottenerla è una multipla da almeno cinque eventi con quota complessiva minima 10.0. Cinque selezioni a quota 10.0 complessiva significano una probabilità di successo contenuta, e il premio per averla azzeccata è un gettone settimanale, non 5 € in contanti. Chi gioca abitualmente multiple lunghe trova il meccanismo sensato; chi gioca singole a quota bassa non lo incontrerà mai.

Il tetto di 100 € è la parte interessante del disegno. Significa che il club premia la costanza — una settimana dopo l’altra — e non un singolo colpo. Un giocatore che azzecca la combinata una volta e sparisce porta a casa 5 €.

Planetwin365: quando il catalogo è una mappa del calcio europeo

Concessione 16007, Pwo S.p.a. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

Leggendo questa riga si capisce la struttura dell’operatore: la profondità sta nel calcio, dai tornei maggiori fino alla Serie C. È un catalogo costruito per chi segue il pallone in modo maniacale, e le venti tipologie di sport arrivano dopo. Per chi cerca videogiochi, questo è il profilo di un operatore che non mette il prodotto al centro.

Lottomatica: il marchio con la licenza di un altro

Concessione 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., nota come GBO Italy. È il caso più istruttivo della lista: il concessionario non porta il nome del marchio. L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

Che il concessionario sia un’altra società è la norma nel settore, e la conseguenza pratica è semplice: l’elenco ADM va letto riga per riga, perché il nome che si cerca può essere a un altro indirizzo.

bet365: il partner globale che sul mercato italiano fa il mercato italiano

Concessione 16030, Hillside (New Media Malta) Plc. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.

La sponsorizzazione della Champions League è il tipo di credenziale che, su una pagina di scommesse sugli esports, non serve a niente. Sul mercato italiano l’operatore fa la stessa cosa che fanno gli altri: calcio, motori, ippica. Il valore della concessione 16030 sta in altro — nella profondità del prodotto live e nella struttura di mercato, non nel logo che porta sulle maglie. Quanto al resto, ADM ha autorizzato la Setka Cup a settembre 2026 con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore: un segnale di come gli eventi entrano nei palinsesti, uno alla volta.

Betsson: la struttura del mercato fatta bene

Concessione 16027, Azzurri Limited — la stessa società di StarCasinò, con una concessione separata. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

È l’elenco di mercati più utile della lista, perché non si limita al nome dei campionati: dice come la giocata è costruita. 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo sono la grammatica di base di qualunque scommessa su una partita a due squadre, e sono anche la grammatica che serve per una partita di videogioco. Un operatore che padroneggia questi cinque mercati ha già tutto il necessario per accogliere un evento esports nel proprio palinsesto.

StarCasinò: il bookmaker dentro il casinò

Concessione 16026, Azzurri Limited. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. Il marchio dichiara la propria priorità nel nome, e la priorità non è lo sport.

Un libro nel quale il bookmaker occupa una stanza e le slot occupano la casa ha conseguenze pratiche: il budget che il giocatore porta dentro tende a essere un budget unico per prodotti diversi, e le due cose non si comportano allo stesso modo. Un limite di deposito copre entrambe — ed è esattamente per questo che va impostato prima di decidere su quale reparto giocare.

Betfair: l’exchange come prodotto separato

Concessione 16028, Betfair Italia S.r.l. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

Il cuore dell’operatore non è però il bookmaker, e la concessione copre anche il betting exchange, che in Italia è un gioco a sé, previsto dall’art. 6, comma 1, lett. e): il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione dell’operatore è descritta come recante regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario.

Un exchange non è un bookmaker con qualche mercato in più: è un modello in cui si può stare da una parte o dall’altra, e chi arriva da un conto tradizionale ha una curva di apprendimento davanti. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è noto: Betfair è descritto come il primo, con la concessione 16028.

SNAI: cash out e combo, i due strumenti per gestire una giocata lunga

Concessione 16032, Snaitech Spa. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica.

Sono i due strumenti che un evento esports chiederebbe per primo. Il cash out ha senso su una giocata che dura a lungo, e una serie al meglio delle tre mappe è esattamente quel tipo di evento. La combo multi-sport permette di mettere nello stesso biglietto un pronostico su un match di tennis e uno su una partita di videogioco, con una quota unica — sempre che l’evento sia nel palinsesto. La concessione dice che SNAI può farlo; non dice che lo faccia.

Legge italiana: concessione, palinsesto approvato e cosa rischia chi gioca altrove

Questa sezione è la più noiosa del pezzo e la più utile. Chi salta la parte sulla concessione scopre le regole del gioco solo quando ha un problema da risolvere.

Concessione, non licenza

Il regolatore è ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta ADM (ex AAMS) alla prima menzione; il mercato continua a dire «AAMS». Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

La parola giusta è concessione. Le concessioni sono assegnate con gara pubblica, non rilasciate a chi le chiede: l’art. 6, comma 3 prevede che i vincitori della gara possano gestire uno o più giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo; tra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5), e i termini della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza di ADM, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it.

Il punto che quasi tutte le guide sbagliano è l’unità di misura. La concessione è per sito, non per società: una stessa azienda può comparire più volte nell’elenco. E l’elenco non ha una colonna per i giochi: un concessionario può avere diritto a scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di casinò, exchange e bingo in qualunque combinazione. Un nome sull’elenco, da solo, non dimostra un’offerta di scommesse sportive: quella la dimostrano il sito e l’app dell’operatore, e la dichiarazione della propria concessione e della propria società nei termini.

Verificare è semplice se si sa dove guardare e quasi impossibile se non lo si sa. Non basta controllare che il nome del marchio compaia nell’elenco, perché il concessionario spesso non porta il nome del brand: Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica a Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò ad Azzurri Limited. La prima cosa da cercare nei termini dell’operatore è la riga con il numero di concessione e la ragione sociale, e il secondo controllo è che quel numero corrisponda a un indirizzo .it.

E una precisazione che vale come avvertimento: un marchio assente dagli elenchi non è per questo senza concessione. L’elenco fotografa un momento, e il mercato è più grande di dieci righe. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non erano tra le 52 righe al 25 ottobre 2026 — un fatto, non una condanna a vita. Le modifiche successive al decreto del 2024 non sono note.

Il palinsesto approvato e cosa può esserci dentro

Art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: a) scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli; b) totalizzatori sportivi e ippici; c) ippica nazionale; d) giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; e) scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori (betting exchange); f) bingo.

Il cuore del prodotto, per chi legge questa pagina, sta nella lett. a): le scommesse sportive a quota fissa. La legge prevede anche il totalizzatore, ma che qualche marchio online offra totalizzatori sportivi non è noto.

Il concetto che nessuno spiega e che decide tutto è il palinsesto. L’art. 2, lett. s) lo definisce come il programma di eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa può essere accettata solo su eventi che stanno in quel programma approvato. Non è un catalogo commerciale: è un documento approvato, e l’approvazione avviene evento per evento. ADM ha autorizzato la Setka Cup a settembre 2026, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore.

Da qui deriva la risposta alla domanda più frequente su questo tema, e non è una risposta comoda. Che i palinsesti includano gli esports non è noto. Non esiste un elenco pubblico di sport e tipi di giocata che i palinsesti contengano. L’evidenza sta nell’app e nel sito del singolo operatore, e va cercata lì.

Sui minori la legge ha una decisione specifica: esiste un provvedimento del direttore di ADM su scommesse e minori che richiama il DM 111/2006, di cui però non è noto il contenuto. Un tetto statale in euro sulle puntate nelle scommesse sportive non è noto: gli strumenti vincolanti sono le autolimitazioni del giocatore e il limite di deposito che sceglie in registrazione.

Le tasse: chi paga, cosa si dichiara

Questa è la domanda che apre discussioni infinite nei forum e che ha una risposta più semplice di quanto si creda — con una riserva importante.

L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è quella del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 (il cui numero non è confermato): 20,5 % se incassata dalla rete fisica e 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite, secondo la stampa di settore. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote (prima erano il 43 % e il 47 %); le scommesse virtuali su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo incassato al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è noto.

L’aliquota è a carico del concessionario, non del giocatore. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario: la stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, parla di vincite «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: per la propria posizione personale conviene consultare un commercialista.

Il quadro cambia del tutto fuori dal perimetro legale. Le vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri: l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili ai sensi dell’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. La posizione va riassunta così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Vale la pena dirlo senza giri di parole. La strada che sembra più comoda — un sito estero senza concessione — è anche quella che scarica sul giocatore un adempimento fiscale che altrove non esiste.

Pubblicità vietata e bonus che restano

Qui c’è una contraddizione che il mercato italiano non ha ancora risolto, e che vale la pena guardare in faccia.

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e non inferiore a 50.000 € per violazione. Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di veicolare messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). ADM aggiunge che pubblicizzare operatori senza concessione può attirare provvedimenti di AGCOM sui mezzi che li ospitano.

Sul fronte applicativo, la stampa di settore riferisce nel 2025 e nel 2026 che AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; che il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; e che pendono due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta, non legge: un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni; il suo esito non è stato reperito, e il divieto è in vigore alla data di verifica.

E il bonus? Il «bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, e il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Nessun tetto statale ai bonus e nessun tetto ai requisiti di rigioco è noto: importi, requisiti di puntata e quote minime vengono dai termini di ciascun operatore. È una distinzione che sembra cavillosa e non lo è: la legge ha scelto di colpire il richiamo, non il meccanismo, e questo lascia al giocatore il compito di leggere le condizioni — che poi è esattamente il lavoro che questa pagina prova a fare per lui.

Siti inibiti e quello che rischia chi gioca fuori

Offrire gioco ai giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di servizi internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso.

I numeri danno l’idea della scala senza darne la misura dell’efficacia. Il blocco agisce a livello DNS e alcuni fornitori restano indietro; un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, come riporta la stampa di settore sull’ordine del 24 settembre 2025, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, con le copie che ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati».

C’è poi il lato che riguarda personalmente il giocatore, e va letto con attenzione perché non è una clausola di stile. Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM riporta il 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la norma lato giocatore per come ADM stessa la enuncia; l’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero.

Il confronto onesto, messo per esteso una volta sola perché non serve ripeterlo: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti obbligatori di limitazione e una sede legale italiana per la controversia; un marchio .com senza concessione non porta nessuna di queste cose, è esposto all’oscuramento DNS e, per come ADM enuncia la norma, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore. Quella zona è descritta come non protetta: nessun marchio vi è nominato, nessun dettaglio sui metodi di deposito o sui bonus vi è riportato.

Domande frequenti sulle scommesse esports

Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?

Solo su eventi che stanno nel palinsesto approvato da ADM, definito dall’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 come il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall’Agenzia, che aggiunge gli eventi uno per uno. Quali voci contenga il palinsesto di ciascun operatore va verificato nella sua app.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza di ADM e si cerca la ragione sociale, non il marchio: Eurobet Italia, Goldbet Better Organization Italy e Azzurri Limited sono i concessionari dietro nomi diversi. Il numero di concessione nei termini dell’operatore deve corrispondere a un indirizzo .it.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La vincita è la puntata moltiplicata per la quota: 10 € a quota 1,90 restituiscono 19 €, di cui 9 € di profitto netto. In una multipla le quote dei singoli eventi si moltiplicano in un’unica quota complessiva, e questo aumenta il rischio insieme al potenziale ritorno.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano i reciproci di tutte le quote di uno stesso mercato. Se il totale supera 1, il margine è quello che eccede. Su un mercato illustrativo a due esiti entrambi a 1,90 la somma è circa 1,0526 e il margine sfiora il 5 %. Tanto più il totale si avvicina a 1, tanto più la quota è generosa.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica cade sul concessionario. Su siti esteri o non autorizzati la posizione è diversa: l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 2010, le tratta come redditi diversi da dichiarare. Non è consulenza fiscale.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Alla registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile, e Admiralbet chiede un tetto massimo di ricarica, di spesa e di tempo su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni: la finestra di attesa serve a togliere la decisione dal momento peggiore.

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