Guida alle scommesse sportive 2026: le strade possibili, e a chi conviene ciascuna

Updated Ottobre 2026
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Aprire un conto su un bookmaker che serve giocatori italiani significa una cosa sola, prima di ogni quota e prima di ogni bonus: quel sito deve avere una concessione ADM per il gioco a distanza, rilasciata sito per sito e gestita su un dominio .it. L’elenco pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è l’unica prova che conta. E ha un difetto che nessuna classifica può nascondere: non contiene una colonna per i giochi offerti.

Una schedina bianca accanto a una calcolatrice e a un blocco di appunti con uno schema disegnato a mano
Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

*Dati verificati al 31 Ottobre 2026; le concessioni e i numeri di concessione sono stati confrontati con l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM.*

Per chi si affaccia adesso al mondo delle scommesse sportive italiane la domanda non è «quale bookmaker paga di più», ma «quale strada voglio percorrere». Le strade sono poche e molto diverse fra loro: il conto online con identificazione, il punto vendita fisico con la schedina di carta, l’exchange dove si fa la banca oltre che il punta, il mondo virtuale delle corse animate, l’ippica con il suo regime separato. Ognuna ha un costo, un requisito e un tipo di giocatore che ci sta dentro meglio. Il resto di questo percorso serve a capire quale.

Fondamenti: che cosa si compra davvero con una scommessa

Una quota non è una profezia. È un prezzo, e come tutti i prezzi contiene il ricarico di chi lo espone. Questa è la prima cosa da mettere in chiaro, perché tutto quello che segue — concessione, limiti, bonus, mercati — si legge diversamente una volta che si è capito dove finisce il denaro.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

La scommessa sportiva a quota fissa è il prodotto centrale del settore in Italia, e la legge prevede accanto ad essa il totalizzatore, cioè la scommessa a montepremi: nel primo caso il prezzo è fissato dal concessionario e non cambia più una volta giocata la schedina, nel secondo il prezzo è il rapporto tra il montepremi raccolto e i vincitori, e quindi lo si conosce solo alla fine. Le due cose si assomigliano solo in apparenza. Con la quota fissa sai subito quanto incassi in caso di esito favorevole; con il totalizzatore sai quanto hai pagato e non quanto riceverai, se vinci.

Poi c’è la questione del palinsesto. L’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto» come il programma di eventi e tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno dentro quel programma approvato. In concreto: non si scommette su tutto ciò che esiste al mondo, si scommette su ciò che l’operatore ha messo in elenco e ADM ha autorizzato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno — a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner secondo la stampa di settore. Se un torneo che seguite non compare da nessuna parte nel palinsesto di nessun operatore, la ragione sta spesso lì, e non nella pigrizia del bookmaker.

Quota, puntata, vincita: l’aritmetica che serve davvero

Il calcolo è elementare, e proprio per questo vale la pena scriverlo per intero una volta.

Con una puntata di 10 € su una quota di 1,85, la vincita complessiva è di 18,50 €, cioè la puntata moltiplicata per la quota; il profitto netto è di 8,50 €, ovvero la puntata moltiplicata per la differenza fra quota e 1. Chi confonde le due cifre — la vincita e il guadagno — si stupisce ogni volta che il saldo cresce meno di quanto aveva immaginato. Il bookmaker non restituisce la puntata in più: la restituisce insieme alla vincita, perché quella puntata era già sua dal momento in cui l’hai giocata.

Sulle multiple la stessa regola si applica a un prezzo che è il prodotto delle quote delle singole partite. Tre selezioni a 1,80 l’una diventano un prezzo complessivo di 5,832, e i 10 € di prima si trasformano in 58,32 € di vincita potenziale. Il punto che sfugge quasi sempre: la probabilità di indovinarle tutte e tre non è la media delle tre probabilità, è il loro prodotto. Il prezzo cresce in modo moltiplicativo, e così fa il rischio.

Che cosa significa il margine del bookmaker

Nessun operatore vende a prezzo di costo. Il margine del bookmaker è la quota di tutte le puntate che un singolo mercato non restituisce, e si ricava dalle quote di tutti gli esiti possibili.

Prendiamo un mercato a due esiti illustrativo, quindi non una quota realmente quotata da nessuno, con entrambe le sirene a 1,90. La somma dei reciproci — 1 diviso 1,90, più 1 diviso 1,90 — dà 1,0526 circa, quindi la quota di puntate restituita ai giocatori sta intorno al 95 %, e il margine che resta all’operatore è all’incirca il 5 %. Il «circa» non è pigrizia: la cifra dipende dall’arrotondamento delle quote esposte, e un mercato con le sirene a 1,91 produce un risultato leggermente diverso. La banda realistica per un mercato principale a due esiti, su un operatore italiano, va da un margine di poco inferiore al 4 % a uno di poco superiore al 6 % per le partite di cartello, e sale molto di più sui mercati secondari. La condizione è che le due quote appartengano allo stesso mercato dello stesso evento nello stesso momento: prendere la sirena di un bookmaker e il segno X di un altro non misura il margine di nessuno dei due.

Un margine del 5 % su un migliaio di euro puntato in un anno è una cinquantina di euro che non tornano indietro. Su diecimila euro è cinque volte tanto, e lì comincia a pesare più di qualunque bonus di benvenuto. Chi punta poco può permettersi di ignorare il margine. Chi punta spesso, no.

Normativa: la concessione è per sito, non per marchio

Il quadro italiano si regge su un testo unico recente: il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze italiane si chiamano concessioni e si assegnano per gara pubblica, non a sportello: non si chiede una licenza, si vince un bando. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

L’art. 6, comma 3 fissa la durata: i vincitori possono gestire uno o più giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Le condizioni per partecipare includono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM stabilisce nel bando (art. 6, comma 5). Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3). Tradotto: chi ha vinto il bando nel 2025 sa già quali regole avrà fino al 2034.

L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli (lett. a); totalizzatori sportivi e ippici (lett. b); i giochi di ippica nazionale (lett. c); giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa (lett. d); scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange (lett. e); bingo (lett. f). Un concessionario può gestire una o più di queste voci, in qualunque combinazione.

Ed è qui che si apre la trappola più comune per chi legge una classifica di bookmaker. L’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, consultato il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. La concessione è per sito, non per società, e una stessa società può averne diverse: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Ma l’elenco non ha una colonna per i giochi. Un nome sull’elenco non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive: lo dimostra il sito o l’app dell’operatore stesso. E il fatto di comparire in una comparativa non è una concessione — è una scelta redazionale di chi ha scritto la comparativa.

Un’ultima nota di realismo: l’elenco non esaurisce il mercato. Esistono altri concessionari oltre ai dieci marchi trattati qui, e un marchio assente da un confronto non è per questo privo di concessione. Nessun operatore, sul mercato italiano, ha l’esclusiva di qualcosa.

Chi è fuori dall’elenco, e che cosa comporta

Al 25 ottobre 2026 Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano fra le 52 righe dell’elenco. Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale, e l’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 organizza la risposta: ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti con accesso inibito, entrambi pubblici; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM incorrono in sanzioni da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco agisce a livello DNS e alcuni fornitori restano indietro; un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo quanto riportato dalla stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini alla volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola che il settore usa per il risultato è «oscurati».

C’è poi il lato che quasi nessuna comparativa scrive, e che ADM mette nero su bianco. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stessa la cita il 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». Non è una clausola contrattuale, è una norma penale, e riguarda chi gioca e non solo chi organizza. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando sono accettate all’estero.

Il confronto onesto è questo: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, gli strumenti obbligatori di limitazione e un foro legale italiano. Un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto ciò, è esposto al blocco DNS e, per come ADM descrive la fattispecie, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non valgono niente.

Il muro pubblicitario che cambia la faccia delle offerte

C’è una ragione per cui, in Italia, i bonus di benvenuto non si vedono in televisione e non si sentono alla radio. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo richiama il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». AGCOM vigila, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

Il decreto stesso, però, promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile che portino il suo logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). Il divieto colpisce la pubblicità, non l’esistenza del bonus: nessun tetto statutario ai bonus e nessun tetto al rigioco esiste, quindi importi, requisiti di puntata e quote minime vengono dai termini di ciascun operatore. La conseguenza per il lettore è concreta: le informazioni sulle promozioni si trovano nelle condizioni dell’operatore e non in una campagna, il che rende il confronto più faticoso e più necessario.

Sul fronte dell’applicazione, la stampa di settore riporta per il 2025 zero sanzioni accertate per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta, non una legge: un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per eliminare il divieto sulla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni. Al momento della verifica il divieto è in vigore.

I marchi che gli italiani cercano e non trovano sull’elenco

La domanda «quali rischi si corrono su un sito non AAMS» ha una risposta doppia, e conviene separarla bene.

Il primo rischio è l’assenza del RUA. Un giocatore che si è autoescluso tramite il Registro Unico degli Autoesclusi resta protetto su tutte le piattaforme online con concessione ADM e nei locali fisici, ma i siti senza concessione non sono collegati al RUA: l’autoesclusione lì non produce alcun effetto. Chi ha un problema e crede di essersi messo al riparo scopre il contrario.

Il secondo è fiscale, e va detto nel modo in cui lo dice l’amministrazione finanziaria. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo è a carico del concessionario: la stampa di settore lo riporta nel 2024 e nel 2026 come «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve l’importo netto e non dichiara nulla. Si tratta di una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, per cui vale la conclusione prudente: consultare un commercialista. Diverso il caso delle vincite da siti non concessionari o esteri. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le tratta come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. In pratica: nessuna ritenuta, e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicabile non è nota. La posizione va letta come «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate», e non è consulenza fiscale.

Gioco responsabile: i limiti si scelgono prima di giocare

Tutto il sistema di tutela italiano parte da un principio che il D.Lgs. 41/2024 enuncia e poi traduce in strumenti obbligatori. L’art. 3, comma 1, lett. a) mette la «tutela dei minori di età» fra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Sopra i 18, la protezione non è un’opzione commerciale del bookmaker: è una voce di capitolato.

L’art. 15, comma 1 elenca ciò che ogni concessionario deve mettere a disposizione: auto-limitazioni di tempo, spesa e perdita (lett. a); limiti agli importi depositati in un periodo definito, stabiliti dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM (lett. b); messaggi automatici su durata e spesa (lett. c); strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto (lett. e); un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno (lett. f). C’è anche un dovere informativo, all’art. 15, comma 2: ogni concessionario spende lo 0,2 % del proprio ricavo netto, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi indicati da una commissione governativa. Il tetto di deposito che ADM fissa nel bando non è noto; la cifra operativa, quella che il giocatore incontra davvero, è quella che sceglie lui stesso in fase di registrazione.

Il nome che conta quando la protezione serve sul serio è il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018. Blocca tutte le piattaforme online con concessione ADM e le sale fisiche. L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo che imposta il giocatore stesso. Una testata di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026. Chi vuole capire quali periodi e quali forme siano attivi li trova nei termini degli operatori e nella pagina che ADM dedica all’argomento.

Due esempi concreti mostrano quanto i termini differiscano da operatore a operatore, e perché convenga leggerli prima e non dopo.

Admiralbet prevede l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Sempre Admiralbet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con una regola che vale la pena sottolineare: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. È l’unica architettura sensata, perché nessuno alza un limite per errore e chi lo abbassa di solito sta cercando di fermarsi adesso.

Per i residenti in Italia bet365 indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22, accanto ai propri strumenti di gioco responsabile: periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione. La differenza fra un periodo di pausa e un’autoesclusione non è formale. La pausa ti tiene fuori per il tempo che hai scelto; l’autoesclusione passa dal registro e vale su tutte le piattaforme autorizzate, anche quelle che non hai mai aperto.

Chi vuole fermarsi del tutto ha anche un percorso che non dipende dagli operatori: il Telefono Verde e i servizi territoriali, e il RUA come strumento tecnico. Nessuno di questi passaggi passa per il bookmaker che ha incassato le puntate.

Sistemi, multipla, singola: il formato cambia il costo

La scelta del formato di gioco è la decisione più sottovalutata dell’intero percorso, e la più costosa quando viene presa male.

La singola è una scommessa su un evento. Il prezzo è quello, il rischio è quello, e nessuna moltiplicazione amplifica né il guadagno né l’errore. La multipla combina più eventi in un unico biglietto e moltiplica le quote, con l’effetto che abbiamo già visto sui numeri: un prezzo che cresce in modo moltiplicativo e una probabilità che si restringe alla stessa velocità. Il sistema, invece, è la forma più interessante e la meno capita: raggruppa più selezioni e genera automaticamente tutte o molte combinazioni possibili, così una parte delle giocate resta vincente anche se non tutti i pronostici sono corretti. Si chiama sistema integrale quello che copre tutte le combinazioni, e il suo costo in termini di puntata cresce con il numero di selezioni e con l’ampiezza delle combinazioni coperte. La logica è quella di un’assicurazione parziale: si paga di più per ridurre il danno di un errore, ma la riduzione del danno si porta dietro una riduzione del premio.

Il difetto strutturale del sistema, quello che nessuna descrizione promozionale mette in evidenza, è la copertura che sembra ma non è. Con cinque selezioni e una copertura che comprende tutti i raggruppamenti da tre, un errore si recupera solo in alcune configurazioni, non in tutte. E le quote minime richieste dai requisiti di rigioco dei bonus spesso tagliano fuori proprio le combinazioni che renderebbero il sistema utile.

Sul piano dei mercati, la varietà disponibile è molto più ampia di quanto la parola «calcio» suggerisca. Goldbet elenca fra i propri mercati di calcio l’1X2, i marcatori, i cartellini, il numero di goal, il minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Sono mercati che pagano bene e si leggono male: il minuto del primo goal è una scommessa sulla distribuzione temporale degli eventi, non sulla forza delle squadre, e la quota non lo dice.

Betfair propone, nella propria app di scommesse sportive, mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e i mercati combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. SNAI, con la funzione My Combo, permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. È la risposta commerciale a un’esigenza reale: quando il prezzo di una singola è basso, la tentazione di aggiungere una gamba è forte, e gli operatori la assecondano. Vale la pena ricordare che ogni gamba in più è un margine in più pagato, non un’occasione in più colta.

Un calendario che non è fatto solo di calcio

Se il calcio è la porta d’ingresso, il palinsesto degli operatori italiani è molto più affollato di quanto si immagini.

Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese. È il tipo di elenco che fa sorridere, e che in realtà dice una cosa seria sul modo in cui il settore costruisce il prodotto: la scommessa è un contenitore, e dentro ci sta qualunque evento sia misurabile e approvabile nel palinsesto.

Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Il live è quella parte dell’offerta che il legislatore italiano non ha disciplinato con una lista di mercati consultabile, e le regole di ADM su mercati live, ritardi ed eventi non sono note. Nella pratica ogni grande operatore lo offre, e la differenza fra un operatore e l’altro sta nella profondità del palinsesto e nella qualità dello streaming.

Sul versante delle competizioni, la varietà italiana ha una forma particolare: i tornei internazionali e i campionati esteri arrivano insieme a un’offerta nazionale molto densa, dalla Serie A alle serie minori. Chi segue il calcio italiano trova un palinsesto ricco; chi segue campionati esotici trova meno, e spesso lo trova solo in forma di antepost.

C’è poi un’area che in Italia vive di vita propria: l’ippica. La legge la tratta come due cose distinte. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro l’art. 6, comma 1, lett. a); i «giochi di ippica nazionale» (art. 6, comma 1, lett. c; art. 2, lett. h), cioè le scommesse a totalizzatore di tipo vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté, richiedono una concessione a parte. Se un marchio prenda totalizzatori di ippica nazionale online non è noto. Chi si interessa di ippica deve quindi verificare due cose separate: se il bookmaker accetta scommesse sulle corse, e se ha la concessione per i giochi nazionali. Sono due permessi, e valgono due cose diverse.

Il virtuale completa il quadro, e ha una definizione legale precisa. L’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» gli eventi sportivi, ippici e altri simulati al computer e mostrati tramite animazione o tramite un evento reale preregistrato, ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive; i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». Goldbet porta due esempi concreti: la Goldbet League, un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Il virtuale ha un vantaggio psicologico che è anche il suo costo: gli eventi non finiscono mai, e il ritmo lo impone l’operatore. Chi ha problemi di controllo trova nel virtuale il terreno peggiore, perché non esiste un intervallo naturale in cui fermarsi.

Aprire il conto: identificazione, ricariche, prelievi

La procedura è più vincolata di quanto sembri, e i passaggi sbagliati si pagano con un conto sospeso.

Un «conto di gioco» richiede l’identificazione completa. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento, oppure con SPID; Goldbet consente anche il CIE tramite un provider SPID. BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. La differenza pratica fra i due percorsi è grossa. Chi si registra senza SPID deve validare il conto entro 30 giorni, altrimenti il conto viene sospeso e i prelievi bloccati, come indicano le pagine degli operatori. Chi arriva con SPID o CIE porta con sé un’identità già verificata e salta la parte più lenta.

Qui emerge una delle differenze più interessanti fra i marchi che usano SPID e quelli che non lo usano. Non è una questione di modernità, è una questione di giorni. Il documento caricato a mano viene controllato, la verifica richiede tempo, e nel frattempo il conto è attivo ma il prelievo no.

Sui pagamenti, l’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i «punti vendita ricariche»: ADM tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccai, ricevitorie — che accreditano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o con contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. I binari che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti al tabaccaio (SisalPay, Mooney); l’elenco di ciascun operatore sta nei suoi termini. Le criptovalute presso i concessionari ADM sono una questione aperta, e nessuna norma che nomini binari approvati è nota. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; la sua entrata in vigore non è confermata.

C’è un canale che in Italia non è mai morto, ed è quello fisico. Con l’app Sisal si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. SNAI fa la stessa cosa con il QR Code stampato sul ticket: si inquadra e si conosce l’esito. Lottomatica ha il Bet Scanner per i biglietti giocati nel punto vendita. È il ponte fra i due mondi, e spiega perché molti giocatori italiani non sentano il bisogno di scegliere fra online e negozio: usano entrambi, e l’app serve a sapere se il pezzo di carta in tasca vale qualcosa prima di rientrare in ricevitoria.

Dal biglietto al conto: una sequenza di errori tipici

L’ordine dei passaggi ha una sua logica, e quasi tutti gli intoppi nascono da un passaggio saltato.

Si sceglie l’operatore, e la prima verifica è il nome della società concessionaria: il concessionario raramente coincide con il marchio — Bwin è Eurobet Italia, Lottomatica è Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò sono Azzurri Limited — e il confronto si fa sulla riga della concessione, non sul logo. Poi si apre il conto, con SPID o con documento, e si impostano subito i limiti. Poi si deposita, e da quel momento il prelievo dipende dalla validazione dell’identità. Chi salta la validazione e aspetta la prima vincita importante per scoprirla scopre, nel momento peggiore, che il prelievo è bloccato.

Un errore che ricorre: aprire il conto su un marchio perché un amico lo usa, senza guardare la concessione. Un altro: giocare il bonus prima di aver letto i requisiti. Un terzo, il più banale e il più costoso: depositare con uno strumento che il bonus non ammette e scoprire a rigioco iniziato che quei depositi non contano.

Dieci operatori a confronto: che cosa distingue ciascuno

I dieci marchi che seguono hanno tutti una concessione ADM su un sito .it, e i numeri di concessione e le società concessionarie sono quelli dell’elenco ADM consultato il 25 ottobre 2026. L’ordine è quello di questa comparativa. Un dato va tenuto fermo dalla prima riga all’ultima: la concessione è per sito, e il fatto di comparire in questo elenco non dice nulla, da solo, sui giochi che il sito offre.

I limiti qui riportati sono quelli che le condizioni degli operatori citati espongono, e non si estendono agli altri marchi.

StarCasinò: casinò con sportsbook, concessione 16026

StarCasinò opera con concessione ADM n. 16026, intestata ad Azzurri Limited, sul proprio sito .it. Il marchio è casinò prima di tutto, e la parte sportiva convive con slot e Live Casinò.

L’app StarCasinò permette comunque di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. Chi cerca un prodotto verticale sul calcio non trova qui l’architettura di un bookmaker puro; trova un appartamento sportivo dentro una casa costruita per altro.

La società che detiene la concessione è la stessa di Betsson.it, ed è una curiosità che vale la pena conoscere prima di trattare i due marchi come alternativi: sono due insegne diverse sotto lo stesso gruppo.

Il verdetto: è la porta d’ingresso giusta per chi arriva dal gioco da casinò e vuole provare una scommessa senza aprire un secondo conto altrove.

Betfair: l’exchange, concessione 16028

Betfair opera con concessione ADM n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l., sul proprio sito .it.

L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Ma il prodotto che rende Betfair diverso dagli altri nove è l’exchange. Il betting exchange è ammesso come gioco separato dall’art. 6, comma 1, lett. e) e definito dall’art. 2, lett. u): il giocatore può fare il puntatore o la banca, e il concessionario si limita a metterli in contatto in modo anonimo. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, con il prelievo che cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e quali siano le regole di commissione non è noto; Betfair è descritto come il primo, con la concessione 16028.

L’app Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote. Questi grafici sono la parte più utile dell’intera offerta per chi vuole capire come si muove un prezzo.

Il verdetto: qui il giocatore non è un cliente, è una controparte. È una struttura che conviene a chi sa leggere una quota e vuole smettere di pagarla a un bookmaker, e che disorienta chi cerca la comodità del banco.

Planetwin365: streaming quotidiano, concessione 16007

Planetwin365 opera con concessione ADM n. 16007, intestata a Pwo S.p.a., sul proprio sito .it.

Il marchio offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. È una scelta di posizionamento precisa: non i grandi eventi calcistici che trovi ovunque, ma una programmazione fitta di discipline che gli altri trattano come riempitivo. Chi segue il tennis tavolo o la pallavolo trova qui una copertura che altrove non esiste.

Per il giocatore live, la disponibilità di streaming quotidiano cambia il modo di scommettere. Si guarda l’evento e si decide, invece di decidere e poi verificare il risultato altrove.

Il punto debole della proposta è la sovrapposizione con i grandi marchi sul prodotto di punta: sul calcio di cartello Planetwin365 è uno dei tanti, e non ha un argomento specifico da spendere.

Il verdetto: vale l’apertura per chi scommette su sport diversi dal calcio e vuole vedere quello che gioca.

Lottomatica: il marchio con più storia, concessione 16010

Lottomatica opera con concessione ADM n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul proprio sito .it. La stessa società detiene la concessione del marchio Goldbet, che a sua volta ha il n. 16009, e questo spiega certe somiglianze fra le due offerte che a un lettore distratto sembrano imitazioni.

L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita, che è il ponte con la rete di ricevitorie e per chi ha ancora un conto mentale in biglietti di carta vale più di qualunque quota maggiorata.

Il posizionamento è quello del marchio generalista: non il migliore su niente, presente su tutto, con una rete fisica che nessun operatore nato online possiede.

Il verdetto: conviene a chi vuole un solo conto e usa il negozio almeno ogni tanto, e non ha senso per chi cerca il prezzo più stretto sul mercato di nicchia.

Goldbet: il palinsesto dei mercati, concessione 16009

Goldbet opera con concessione ADM n. 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul proprio sito .it.

Tra i mercati di calcio indicati da Goldbet ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. È l’elenco più dettagliato fra i dieci marchi trattati, e dice che il prodotto è costruito per chi vuole uscire dall’1X2 senza traslocare su un altro sito.

C’è poi il virtuale, che qui ha una struttura articolata. La Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema; le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. La varietà di formati di gioco ammessa sulla Goldbet League è insolita, e mostra che il virtuale non è trattato come un riempitivo.

Il difetto è la frequenza delle partenze. Cinque minuti fra una corsa virtuale e la successiva è un intervallo pensato per non lasciare mai il giocatore in attesa, e chi ha difficoltà di controllo lo riconosce come il proprio terreno peggiore.

Il verdetto: la profondità dei mercati secondari è l’argomento, ma il virtuale a partenze continue è un costo psicologico che va messo sul piatto prima di scegliere questo marchio per giocare.

bet365: la profondità dell’offerta, concessione 16030

bet365 opera con concessione ADM n. 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc, sul proprio sito .it.

Il marchio offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Il Bet Builder è lo strumento che più di ogni altro ha cambiato il modo di costruire il biglietto negli ultimi anni: invece di comprare tre eventi separati e moltiplicare il rischio, si compra un prezzo unico su tre cose che accadono nella stessa partita.

Per i residenti in Italia bet365 indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22, accanto ai propri strumenti di gioco responsabile: periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione. La presenza del numero nazionale dentro l’offerta non è un dettaglio decorativo: è il percorso che esiste quando la decisione di fermarsi non passa più dall’operatore.

Sul fronte del palinsesto, bet365 è indicato come primo partner di ADM nell’autorizzazione della Setka Cup a settembre 2026, secondo quanto riporta la stampa di settore. È un segnale di quanto conti la velocità nell’aggiungere eventi al programma approvato.

Il verdetto: è il marchio con l’offerta più profonda del gruppo, e questo ha un prezzo implicito — un catalogo così grande invita a giocare di più, e il margine si paga su ogni scommessa in più.

NetWin: rigioco a due stadi, concessione 16035

NetWin opera con concessione ADM n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a., sul proprio sito .it.

L’offerta sportiva sblocca il bonus dopo un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Il secondo stadio è quello che quasi nessuno legge prima di aderire: dopo il giro di 3 volte, il bonus richiede un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni. Due ostacoli in sequenza, con requisiti diversi e finestre temporali diverse.

La versione SPORT100 dell’offerta, riferita a MAC srl, prevede un bonus pari al 50 % del primo deposito fino a 100 €, con giro di 4 volte in 15 giorni su almeno 3 selezioni con quota minima 1.80 e rigioco 1x in 3 giorni.

La quota minima di 2.00 per evento è il vero filtro dell’offerta. Esclude gran parte delle selezioni «sicure» che un giocatore userebbe per sbloccare il bonus senza rischiare, e costringe a costruire multiple con prezzi che il mercato considera improbabili. E l’esclusione simultanea di sistemi, antepost, live e cash out elimina quasi tutte le strategie di copertura.

Il verdetto: il secondo rigioco da 1x sul solo 1X2 entro 3 giorni è il termine che decide la partita, e chi non ha tempo di costruire e giocare due multiple distinte nei tempi richiesti dovrebbe lasciar perdere l’offerta anziché provarci.

Betsson: bonus «gratis» che si riduce, concessione 16027

Betsson opera con concessione ADM n. 16027, intestata ad Azzurri Limited, sul proprio sito .it. La stessa società detiene la concessione di StarCasinò.

Il Bonus Registrazione sport è un Fun Bonus Sport da 50 € in totale, 10 € alla validazione del conto e 10 € ogni lunedì per 4 settimane, con documento da inviare entro 30 giorni dalla registrazione; va rigiocato una volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch con quota minima 1,50 e si converte in Real Bonus per al massimo 10 €. La parola «gratis», che il marketing usa per queste iniziative, va pesata contro quel tetto: su 50 € annunciati, la conversione massima è di 10 €.

Il Bonus Deposito Sport è invece pari al 50 % del primo deposito con carta fino a 50 €, da sbloccare con multiple prematch di almeno 5 eventi, ciascuno a quota minima 1,50, per un importo pari al primo deposito entro 7 giorni; sistemi e live non valgono e il cashout non è disponibile sulle scommesse qualificanti.

Le due offerte hanno requisiti incompatibili fra loro e conviene sceglierne una: la prima chiede multiple da 8 eventi, la seconda da 5. Chi le mescola scopre a metà strada di aver giocato scommesse che non qualificavano nessuna delle due.

Il verdetto: è il marchio giusto per chi vuole provare senza depositare, ed è un marchio poco adatto a chi si aspetta che un bonus da 50 € valga 50 €.

William Hill: cash bonus con filtri stretti, concessione 16044

William Hill opera con concessione ADM n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc, sul proprio sito .it.

Nel Benvenuto Sport il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Il bonus scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00; i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta.

Una quota minima di 5.00 per selezione è un requisito severo. Non significa una multipla a quota 5, significa che ogni singola gamba deve avere quel prezzo, e cinque selezioni a 5.00 l’una portano il biglietto a un ordine di grandezza che quasi nessuno gioca per sbloccare un bonus. È il tipo di condizione che definisce l’offerta più di quanto la definisca l’importo.

Sui social c’è l’Extra Bet Club: una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.

Un dettaglio che vale più di tutte le cifre: l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. Chi legge «freebet» e pensa alla puntata restituita insieme alla vincita sbaglia: la puntata non torna.

Il verdetto: è l’offerta con la meccanica più trasparente fra le dieci e con i filtri più severi, e conviene a chi gioca già multiple da cinque selezioni e non a chi cambia abitudini per un bonus.

Eurobet: la copertura più larga, concessione 16012

Eurobet opera con concessione ADM n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sul proprio sito .it. La stessa società gestisce Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it, tre concessioni distinte sotto una sola azienda.

L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, con le elezioni. Fra i dieci marchi trattati, questo è l’elenco più ampio e più eterogeneo.

Quell’eterogeneità ha una conseguenza pratica che sfugge. Un palinsesto che comprende i reality show e le elezioni è costruito per far restare l’utente sulla piattaforma anche quando lo sport tace, e la permanenza è la variabile che gli operatori monetizzano davvero. Il mercato politico, in particolare, è quello su cui è più facile avere un’opinione e più difficile avere un’informazione.

Il verdetto: è la scelta di chi cerca varietà oltre il calcio e non vuole aprire tre conti, sapendo che una copertura così larga è pensata per tenerti dentro più a lungo.

Classificazione e criteri: come leggere questa lista

Una classifica di bookmaker ha un vizio di costruzione che conviene dichiarare: mette in fila soggetti che non sono confrontabili su una sola misura. La profondità dei mercati, la frequenza dello streaming, la durezza dei requisiti di rigioco e la larghezza del palinsesto non si sommano in un punteggio, e chi prova a farlo produce un numero che non significa niente.

I criteri che ordinano questa lista sono quattro, e ognuno taglia una fetta diversa della scelta.

Il primo è la concessione: esiste, è su un sito .it, e la società concessionaria è quella indicata. Non distingue fra i dieci, perché ce l’hanno tutti; distingue fra loro e ciò che sta fuori dall’elenco ADM, ed è la distinzione che conta di più.

Il secondo è la specializzazione: quale parte del mercato l’operatore tratta meglio delle altre. È l’unico criterio che produce un ordine vero, e per questo l’ordine di questa comparativa non è una graduatoria di qualità.

Il terzo è il costo implicito dell’offerta di benvenuto, che si legge nei requisiti e non nell’importo: quante volte va rigiocato, a quale quota minima per selezione, entro quanti giorni, e con quali mercati esclusi.

Il quarto è il ponte con il mondo fisico: se il marchio ha un’app che dialoga con il punto vendita, e come.

Chi cerca un unico «migliore» non troverà qui una risposta, perché la domanda non ne ha una.

La tabella: concessione e termini

Marchio Numero di concessione ADM e concessionario Che cosa stabiliscono i termini dell’operatore sulla materia qui trattata
StarCasinò 16026, Azzurri Limited L’app consente di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto a slot e Live Casinò
Betfair 16028, Betfair Italia S.r.l. L’app propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più Supercombo con mercati unici a quote maggiorate; l’exchange è il gioco separato di cui all’art. 6, comma 1, lett. e)
Planetwin365 16007, Pwo S.p.a. Streaming di eventi in diretta con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo
Lottomatica 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Copertura di Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming; Bet Scanner per i biglietti del punto vendita
Goldbet 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Mercati di calcio con 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali; Goldbet League e Goldbet Racing nel virtuale
bet365 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+ pre evento e live; strumenti di gioco responsabile con il Telefono Verde Nazionale 800 55 88 22
NetWin 16035, Netwin Italia S.p.a. Giro di 3 volte il deposito entro 7 giorni su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00, poi rigioco 1x entro 3 giorni sul solo 1X2
Betsson 16027, Azzurri Limited Fun Bonus Sport da 50 € in tranche, rigiocato una volta entro 3 giorni su multiple da almeno 8 eventi prematch a quota minima 1,50, convertibile in Real Bonus per un massimo di 10 €
William Hill 16044, William Hill Malta Plc Bonus cash al 100 % del primo deposito fino a 50 € in tranche da 10 €, su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00; freebet con vincite ridotte
Eurobet 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto da calcio, tennis e basket a F1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a spettacolo e politica

La colonna dei numeri di concessione è l’unica che non si può discutere: sono codici pubblici, verificabili nell’elenco ADM, e ognuno è legato a un sito .it. La terza colonna, invece, va letta come una fotografia dei termini e delle descrizioni delle app, non come una promessa: quello che un operatore dichiara oggi sui propri mercati o sui requisiti del bonus è modificabile, e la clausola di rinnovo resta nella sua disponibilità, purché non tocchi i diritti del giocatore.

Vale la pena notare una cosa che la tabella non può mostrare. Due righe portano la stessa società, Goldbet Better Organization Italy: 16009 e 16010. Chi apre un conto su Lottomatica non apre un conto su Goldbet — sono concessioni distinte, conti distinti, termini distinti — ma il gruppo dietro è lo stesso, e chi valuta di chiudere un conto per aprirne un altro dovrebbe saperlo prima.

Domande frequenti

Come faccio a sapere se un bookmaker ha davvero la concessione ADM?

Si controlla l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, dove ogni riga riporta un codice e il sito .it collegato. La verifica va fatta sul sito e non sulla comparativa: l’elenco non ha una colonna per i giochi, quindi la presenza del nome prova la concessione ma non l’offerta di scommesse sportive. L’operatore stesso dichiara numero di concessione e società nei propri termini.

Con puntata e quota, come si calcola la vincita di una scommessa?

Si moltiplica la puntata per la quota: la vincita complessiva comprende la puntata, il profitto è la puntata moltiplicata per la quota meno 1. Con 10 € a quota 1,85 si incassano 18,50 €, con 8,50 € di profitto. Sulle multiple le quote si moltiplicano fra loro e il prezzo cresce molto in fretta.

Dalle quote si riesce a vedere quanto trattiene un bookmaker?

Sì, sommando i reciproci delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato. Su un esempio a due esiti entrambi a 1,90 la somma dà circa 1,0526, quindi il payout sta intorno al 95 % e il margine intorno al 5 %; la cifra varia secondo l’arrotondamento delle quote. La condizione è che le quote appartengano allo stesso mercato dello stesso evento.

Quali limiti di deposito si impostano su un operatore con concessione ADM?

Ogni concessionario deve offrire auto-limitazioni su tempo, spesa e perdita, e limiti agli importi depositati in un periodo definito. In pratica il limite si sceglie in registrazione, su base giornaliera, settimanale o mensile secondo l’operatore: un limite ridotto ha effetto immediato, un aumento richiede in genere sette giorni di attesa. Il tetto che ADM fissa nel bando di gara non è pubblico.

Le vincite delle scommesse sportive si tassano in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica grava sul concessionario. Per le vincite da siti non concessionari o esteri l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 2010, parla di redditi diversi da dichiarare. In ogni caso conviene consultare un commercialista.

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